giovedì 31 dicembre 2015

BUON 2016



Saturno viene spesso considerato un pianeta che porta con sè danni, un pianeta malevolo, il contrario di Giove. Ma Saturno è in realtà indispensabile nella vita di tutti noi per la nostra crescita personale, per la nostra maturazione. Certamente il suo modo di agire è duro, concreto, a volte terribile e può portarci in situazioni difficili ma comunque situazioni che era necessario affrontare. Saturno è il tempo, cronos, Saturno taglia via i rami secchi, le cose non pù utili alla nostra vita lavorativa, affettiva e sentimentale. Dopo i suoi passaggi possiamo sentirci più grandi, più forti e più consapevoli delle nostre qualità. Sacrificio chiede a noi questo pianeta.

Ma cosa porterà Saturno che il 29 dicembre 2014 entra nel segno di fuoco del sagittario e ci resterà fino al 2016 ? Quali saranno i segni più colpiti dai raggi di questo pianeta cosiddetto malevolo ?  Saturno in sagittario favorirà il segno del leone e dell'ariete con cui formerà un aspetto di trigono. Inoltre anche bilancia e acquario beneficeranno dei suoi raggi positivi perchè il pianeta andrà in aspetto di sestile rispetto a questi due segni. Saturno sarà invece in opposizione al segno dei gemelli ed in quadratura al segno della vergine e dei pesci. Il segno del sagittario entro cui passerà Saturno non sarà molto favorito. Il toro non vedrà più la sua opposizione finalmente e lo scorpione non vedrà più la sua congiunzione. Ricordatevi però che stiamo valutando questo passaggio in senso generale e non tenendo conto della posizione degli altri pianeti nel tema natale personale che ciascuno di noi possiede e del transito in contemporanea di altri pianeti come Saturno. Prendete queste informazioni quindi con estrema calma. Ecco cosa porterà Saturno ai 12 segni dello zodiaco :

Saturno in sagittario 2015 2016 - significato per il segno ariete e leone : questi due segni saranno beneficiati dall'influsso di Saturno. È molto probabile che diversi progetti troveranno soluzioni. Riuscirete a concretizzare molte idee ed a trovare gli appoggi necessari e questo soprattutto nel lavoro. Però ci vorrà molto impegno da parte vostra perchè Saturno davvero non regala nulla a nessuno. Durante questo passaggio tenderete a preferire la compagnia di persone serie, poco divertenti. Amerete fare infatti discorsi seri, concreti e forse tenderete a frequentare molto meno le feste. Diventerete quindi più maturi.
Significato per il segno sagittario : questo periodo che dura circa due anni ed oltre, richiederà molti sforzi da parte vostra. Non riuscirete ad ottenere le cose che volete così facilmente ma anzi i risultati saranno anche al di sotto di quelli che avevate sperato. Insomma tantissimo sacrificio vi aspetta, molto lavoro duro e pochi risultati e soddisfazioni. Evitate di fare investimenti in questo periodo e non date denaro in prestito a nessuno. Possibili riacutizzazioni di malattie che non si facevano più sentire. La salute potrà essere cagionevole forse a livello delle ossa.
Significato per il segno bilancia e acquario : finalmente la quadratura di questo pianeta finisce per il segno acquario che ritroverà pace e serenità ed inizierà a concretizzare diversi progetti rimasti in sospeso. Anche la bilancia respirerà una nuova aria e si sentirà meglio. Sono favoriti investimenti immobiliari ed anche cambi di lavoro che potrebbero portare ad avere uno stipendio maggiore e consistenti guadagni. Questo aspetto vi farà maturare tantissimo.

Il segno toro, cancro, capricorno e scorpione : tutti voi non sarete colpiti da alcuni aspetti di Saturno. Nessun aspetto di opposizione, trigono, quadratura per voi e quindi continuerete per la vostra strada. Lo scorpione ed il toro usciranno finalmente da un periodo difficile. Forse voi del segno dello scorpione e del toro avete subito diverse sconfitte, avete chiuso diverse cose nella vostra vita ma doveva andare così ed ora raccoglierete i frutti dei vostri sacrifici. Vi sentire più anziani, saggi e più forti. Cancro e capricorno non saranno influenzati quasi per nulla dal passaggio di Saturno anche se bisognerà controllare in che casa del proprio tema natale esso transiterà.
Per il segno gemelli inizia il transito più difficile. L'opposizione di Saturno andrà avanti per oltre due anni e sarete messi alla prova in diverse situazioni di vita. A cominciare dall'amore e dal lavoro. Situazioni che non stanno più in piedi dovranno essere chiuse, terminate, finite altrimenti negli anni a venire le cose potranno solo peggiorare. Vi sentirete demotivati, stanchi, sfiduciati e forse cadrete nel baratro del pessimismo ma questo dipende molto dal tipo di carattere che avete. Non investite in nulla e non prestate denaro. Lavoro in calo e non provate a lasciare quello che avete anche se forse sarà possibile essere licenziati. Guadagni in netto calo. Problemi a 360 gradi e noie anche a livello di salute. State attenti alle ossa.
La quadratura di Saturno ora tocca al segno della Vergine e dei Pesci. Essa può essere pesante anche quanto l'opposizione e quindi valgono le stesse cose dette per il segno dei gemelli. Evitate investimenti di qualsiasi natura, non prestate denaro, non chiedete denaro in prestito che poi non potrete ridare indietro. Controllate la salute e tagliate le cose che non servono più nella vostra vita. Se la storia con il vostro partner d'amore si trascina da molto tempo e non è buona allora chiudete la storia, separatevi. Litigi e noie anche sul lavoro con colleghi.



Se secondo Paolo Fox il 2016 potrà  essere l'anno della rivincita per i Leone, per Antonio Capitani sarà l'anno della metamorfosi per gli Scorpione. Mentre per Branko il Sagittario dovrà fare ancora i conti con Saturno. Il giro dell'anno in 12 segni", sarà  un'annata importante per i Capricorno che, finalmente, dopo sette anni, torneranno ad avere il "vento in poppa". Rob Brezsny, invece, lancia i suoi soliti enigmi e arriva a preannunciare alla Vergine che "entro il prossimo anno potrebbe essere così nuova da non riconoscersi". Insomma, che ci crediate o meno, ecco cosa dicono le previsioni stellari, segno per segno.

Sarà un anno da "risveglio della forza" per l'Ariete, con qualche piccolo intoppo qua e là. Secondo Paolo Fox, la prima parte dell'anno è la migliore, con mesi interessanti per le coppie ma anche per le nuove storie d'amore. Entro l'estate dovranno essere prese tutte le scelte più importanti perché poi, da ottobre, c'è il rischio che le opportunità diminuiscano. Sarà comunque un anno ricco di energia anche per Branko: "Marte, il vostro pianeta, farà i capricci solo un mese. Poi però porterà rinnovamento, passionalità, viaggi, carriera, ma soprattutto amore". Per Antonio Capitani, il segno potrà beneficiare della forza pacificante di Saturno, in stabilizzante trigono per tutto l’anno: "Ogni tanto - scrive - qualche mattata la farete, certo, perché l’Ariete looses the pel but not the viz, però meno di sempre. Urano fa intanto irrompere l’energia buona dell’innovazione, dello svecchiamento, della genialità". Simon & the Stars si rivolge così agli Ariete: "C'è una chiamata a rompere l’incantesimo che ti ha tenuto in stasi per diverso tempo e a riappropriarti del tuo potere personale, decisionale e della tua capacità d’iniziativa. Libero dall’ansia di dimostrare il tuo valore, nel 2016 torni al timone delle tue scelte: decidi tu la rotta". L'astrologo Brezsny, invece, è convinto che, nonostante qualche limitazione, non ci sarà ostacolo che terrà: "Nel tuo ventaglio di opzioni troverai tutte le opportunità che ti servono. Anzi, le limitazioni potrebbero stimolare la tua creatività come non sarebbe mai potuto succedere se avessi avuto più scelte".

Grazie al Sole e a Giove, il 2016 sarà un anno molto interessante per il Toro. Nonostante l'amore nell'ultimo periodo non sia stato così vivace, la passione torna ad infiammare il cuore nel 2016. Secondo Paolo Fox, contratti, accordi o situazioni in fase di stallo si sbloccheranno nei primi mesi e, dopo due anni di ristrettezze economiche, finalmente ci saranno anche meno spese e più risorse. Anche secondo Branko, nonostante "un inizio pesante", sarà un anno fortunato. E Antonio Capitani spiega, nel suo linguaggio particolare: "V’avviluppa in un abbraccio pieno di calore e d’accoglienza, Giove paterno e opulento. Fino alla mattina del 9 settembre. Così voi, rinfrancati nello spirito e nel portafogli, oltre che un cicinìn meno cocciuti e più ecumenicamente aperti agli altri (suinally too) vi godrete un anno di recuperi, soddisfazioni, espansioni megagalattiche". Anche Simon & the Stars riprende il discorso sugli "altri": "Negli ultimi anni - scrive - sono stati spesso gli altri, persone o eventi esterni, a indicarti la strada e a fornirti una prova del tuo valore: le collaborazioni e i contratti nel lavoro, o il partner in campo affettivo. Dal nuovo anno, il riconoscimento del tuo valore personale non passerà più attraverso uno 'scambio', un compromesso, ma nascerà da dentro di te, da un’auto-consapevolezza più forte e un senso d’identità messo più a fuoco. Il 2016 rappresenta un capitolo fondamentale nella tua storia personale, che premia l’impegno degli ultimi anni con traguardi e ricompense importanti". Brezsny, invece, dice che il 2016 porterà molta creatività e gli effetti di questa dureranno nel tempo.

Il 2016, per i Gemelli, inizia con qualche difficoltà economica: magari un'attività non funziona come dovrebbe e occorre prendere importanti decisioni. Secondo Paolo Fox, però, dopo l'estate le preoccupazioni saranno superate anche se a farne le spese sarà l'amore, che risentirà di un po' di stress. Anche per Branko il 2016 sarà un anno tumultuoso per i Gemelli che, però, hanno ormai dimestichezza con Saturno in opposizione e sapranno reagire. Antonio Capitani è ottimista e scrive: "La forza benevola di Urano il demiurgo è con voi. Ed elettrizza il vostro anno, determina svolte, porta l’appoggio di amici opportuni. Certo, Giove, Saturno e Nettuno storti potrebbero gonfiarvi gli zebedei e farli volare nello spazio intergalattico perché lasciare (talvolta forzatamente) la strada vecchia per quella nuova non sarà semplice, ma dal 9 settembre il risveglio di Giove premierà tutto il sedere materassé che vi sarete fatti nei mesi precedenti". Anche Simon & the Stars vede il 2016 come un'importante battaglia per i Gemelli: "Disciplina e concentrazione saranno le armi per vincere il 'torneo' di questo nuovo anno. In palio c’è un importante salto di qualità nella vita professionale e affettiva, fatto di riconoscimenti o progetti a due che moltiplicano le responsabilità ma che possono realmente farti diventare 'grande'". Il consiglio di Brezsny, invece, è quello di dare retta ai sentimenti, "sintonizzandoti con loro, incoraggiandoli a diventare più profondi e scoprendo il modo di usarli come fonte di saggezza".

Sarà un vero e proprio ritorno alla vita e all'equilibrio per i Cancro. Secondo Paolo Fox, Marte premia subito, già a gennaio: si aprirà la possibilità di portare avanti nuovi progetti o di tornare sui propri passi, qualora siano state prese in passato decisioni "sbagliate". Tra giugno e settembre, però, le priorità cambieranno e chi non si sente a proprio agio o compreso e accettato potrebbe prendere decisioni drastiche. Per Branko, sarà l'estate il momento più bello e le coppie che stanno insieme da tempo si riscopriranno, anche dal punto di vista sessuale. Antonio Capitani scrive: "La spensieratezza apre gli occhi su uno zodiaco rinnovato, si stiracchia e s’impossessa della vostra vita, pilotandola per almeno otto mesi verso piaceri, sollievi e soddisfazioni. Se tuttavia siete nati dal 7 al 17 luglio non concedete troppo a cuor leggero la vostra fiducia. Dal 9 settembre l’energia buona potrebbe affievolirsi e gli zebedei incartapecorirsi: l’ottimismo dovrà essere un must". Grinta, creatività, spirito d'iniziativa saranno tutte componenti fondamentali nel nuovo anno, secondo Simon & the Stars, "dopo qualche anno giocato in rimessa, tra fatiche, incertezze e senso di rinuncia". "Siete specialisti nell’intrecciare la fantasia con la vita reale, e il 2016 ti offrirà opportunità senza precedenti di sviluppare ulteriormente questa capacità", scrive Brezsny.

Il 2016 per i Leone sarà l'anno che premia: importante per definire una posizione lavorativa, con possibilità anche di vincere un premio o di avere una soddisfazione, e importante per l'amore, per chi vuole sposarsi o cerca di concretizzare il rapporto. Insomma, si torna a vincere, dopo aver superato momenti non semplici. Anche Branko ne è sicuro: "Avete superato anni difficili, oramai chi vi butta giù dal trono? Finalmente un bell’anno". Pure Antonio Capitani tira in ballo la forza: "Forti lo siete sempre. Ma quest’anno lo sarete in modo particolare, visti Marte, Saturno, Urano e Giove alleati". Della stessa opinione Simon & the Stars: "Dopo tre anni di faticosi allenamenti e prove di pazienza e determinazione, giunge il momento di salire su quel ring e di conquistare il trofeo. Quello del 2016 è un Leone con i piedi saldamente ancorati a terra, armato di concretezza e di realismo, che con passo costante è in grado di arrivare lontano". Brezsny, invece, dà una serie di consigli di cui il Leone potrebbe aver bisogno: "Evita il dolore e cerca il piacere. Cerca di essere gentile, non crudele. Astieniti dall’autocommiserazione e chiedi l’aiuto che ti serve. Evita le perdite di tempo e fa’ le cose importanti per te".

La Vergine avrà Giove dalla sua parte, nel 2016. Questo significa che i progetti lavorativi procederanno abbastanza bene e, visto che dal 17 di settembre, il pianeta sarà nel settore della famiglia, sarete più presenti che mai. Paolo Fox mette in guardia contro alcuni problemini di salute, soprattutto una stanchezza dovuta ad un notevole stress, da non trascurare. Sarà un buon anno anche per l'amore e agosto sarà uno dei mesi più interessanti per fare nuove conoscenze. Per Branko, sarà letteralmente "un'estate d'amore". Anche Antonio Capitani parla del potere benefico di Giove: "Come una cometa luminosa, irradia il vostro cuore d’ottimismo e v’infonde energia buona, utile anche ad annullare certi moti sfigocupi che talvolta, al vostro confronto, rendono la Piccola Fiammiferaia la ragazza immagine dei casinò di Las Vegas". "Giove nel segno - scrive Simon & the Stars - accende grinta e voglia di fare, occasioni dove puoi mettere a terra le tue idee ed esprimere i tuoi talenti. Saturno in quadratura invece, oltre a rimandare temporaneamente qualche progetto, ti spinge a lavorare su una nuova sicurezza personale e a riportare l’ordine e l’armonia tra le mura domestiche, anche del lavoro", L'oroscopo di Brezsny, invece, è curioso: "Molti degli atomi che oggi compongono la tua carne e il tuo sangue dodici mesi fa non erano nel tuo corpo. Il 98 per cento di te si rinnova ogni anno - scrive - Questo vale per tutti, naturalmente. Ma nel 2016 avrai qualcosa di unico: la tua anima seguirà le rapide trasformazioni del tuo corpo. Anzi, il ricambio è già cominciato. Entro il tuo prossimo compleanno, potresti essere così nuova da non riconoscerti".

Dopo anni non proprio positivi, finalmente il sole torna a splendere per la Bilancia. Giove sarà nel segno negli ultimi mesi dell'anno e porterà un po' di fortuna: tutto ciò che verrà seminato nella prima parte del 2016, verrà raccolto nella seconda, secondo Paolo Fox. Tempo di decisioni per le coppie in crisi o per quelle in attesa del grande passo. Per Branko, sarà un anno accompagnato dalla buona sorte, ma anche "logica e severità". Antonio Capitani parla di forza: "La trarrete da un po’ di beato, reiterato isolamento. Nel quale produrrete le idee migliori, creerete, evolverete. E magari troverete anche tempo da dedicare ad attività sociali e benefiche. Unico rischio: la selettività estrema". Da evitare, dunque. Simon & the Stars, invece, spiega così il periodo che si ritroveranno a vivere i Bilancia: "Esci finalmente da un’impasse di sfiducia nella quale eri scivolato, senza accorgertene sin dal 2011, per approdare in un anno che riporta grinta e coraggio nel modo di rapportarti alle cose e alle persone". Brezsny rassicura: "Incontrerai resistenze quando cercherai di far accettare un aspetto che è parte integrante della tua vita ma è considerato non convenzionale". La buona notizia, secondo l'astrologo, è che le probabilità di riuscita sono più che buone.

Ricostruire, riemergere. Sono queste le parole chiave del 2016 per lo Scorpione, un anno in cui, finalmente libero da pesi del passato, si avvia alla rinascita. Secondo Paolo Fox, le nuove attività prenderanno il volo, dopo mesi di difficoltà economiche. Marte transiterà nel segno fino alla fine di luglio e questo porterà alti e bassi che, però, avranno l'effetto di spingere ancora di più alla lotta. Fondamentali saranno le amicizie, mentre da metà giugno potrà nascere un amore passionale. Per Branko, anche l'aspetto fisico ne guadagna: i nati del segno sembreranno più giovani. Antonio Capitani scrive che si risveglierà "la forza dell'ottimismo, della metamorfosi e del carisma. Determinata da Giove, Nettuno e Plutone, che vi portano anche gli amici giusti, realizzano le aspettative e trasformano il curaro del codino in una sorta di rosolio". "Saturno nel segno per quasi tre anni ti ha spinto a illuminare paure e angoli bui - spiega Simon & the Stars - ha tolto alla tua vita alcuni punti fermi per spingerti a costruire un nuovo centro di gravità permanente fatto di punti di riferimento che partono da dentro e non provengono più dall’esterno. Hai tagliato rami secchi, interrotto amicizie nelle quali non ti rispecchiavi più, cambiato pelle come un serpente. Sei una fenice che volge alla rinascita. Ora che Saturno è andato via, è tempo di iniziare a ricostruire, a direzionare il proprio sguardo verso un futuro concreto e costruttivo". Per Brezsny, sarà molto importante la scelta dei tempi giusti.

I primi sei mesi dell'anno non saranno proprio facilissimi, secondo Paolo Fox: responsabilità in aumento, difficoltà economiche potranno infastidire i Sagittario. Ma da settembre tutto migliorerà e a ottobre arriveranno buone notizie per gli innamorati. Saturno continuerà ad essere nel segno e agirà da giudice, secondo Branko: non resta che mostrargli i progressi già fatti e continuare a tagliare qualche ramo di troppo. "La forza di Marte sia con voi - scrive Antonio Capitani - Insieme a quella di Urano e di Giove (vostro alleato dal 9 settembre). Insomma, nonostante Saturno chez vous vi costringa a farvi un sedere mongolfieriforme, a crescere e selezionare, oltre che a prendervi impegni e responsabilità significative, pure non vostre, stravincerete. E fra un’innovazione e una conferma, potrebbe scapparci l’occasionona della vostra vita, ad ogni livello". Simon & the Stars dice, invece, che è arrivato il momento di smettere di concedere troppa fiducia agli altri: "Ora è tempo di rimettere in pari la bilancia, di riprenderti ciò che ti spetta e di rimandare al mittente ciò che non ti spetta. Un anno d’impegno e di prove che ti consente davvero di rimettere a posto le cose, sanare squilibri, rimpolpare le finanze e liberarti definitivamente da preoccupazioni che rallentano. Nuovi orizzonti, nel lavoro e negli affetti, si profilano ad aprile, mentre dall'autunno tutto riparte con maggiore entusiasmo". Per Brezsny sarà un anno di nuovi acquisti, non soltanto dal punto di vista materiale.

I progetti avanzano, dopo anni di fatica e di stallo. E le cose iniziano a girare già da gennaio: secondo Paolo Fox, potrebbe arrivare un'opportunità di rilancio nel lavoro, come un cambio di ufficio o il coinvolgimento in una nuova impresa. I rami secchi dovranno essere tagliati, le coppie in crisi forse potranno trovare una soluzione. Per Branko, il Capricorno è uno dei segni più fortunati dell'anno. Secondo Antonio Capitani, è uno dei più energici: "Un campo di energia vi avvolge, vi penetra, vi mantiene uniti alla galassia del successo: è la forza buona di Giove, che durerà fino all’8 settembre. E che vi recapiterà forse le occasioni migliori da città, ditte, persone, strutture lontane o straniere". Anche per Simon & the Stars la ruota ha ripreso a girare: "Dopo 7 anni di fatica, il 2016 è il primo anno con il cielo a favore, con un vento di poppa che ti consente di voltare pagina e di puntare la prua verso nuovi progetti". Mentre Brezsny fa la sua previsione: "Il prossimo anno sarà un periodo favorevole per coltivare una maggiore dedizione alla verità, alla bellezza e alla bontà".

È tempo di recuperare: molti progetti andranno finalmente in porto, anche se la fase di rilancio è iniziata già negli ultimi mesi del 2015, secondo Paolo Fox. Basta solo far attenzione alle finanze e ai lavori economicamente poco vantaggiosi. Gli amori si rafforzeranno a marzo, mentre agosto sarà un mese propizio per gli incontri. Per Branko, l'Acquario volerà alto nel nuovo anno, sarà coraggioso e ambizioso, oltre ad essere fortunato. E riuscirà a vivere esperienze sulle sue corde, come dice Antonio Capitani: "Saturno e Urano, vostri astri governatori, fan sì che la quasi totalità delle esperienze dell’anno sia in sintonia con le vostre corde e con le vostre istanze. Con un epilogo, dal 9 settembre, pirotecnico per lavoro, amore, viaggi e soldi. La ripresa, per voi, c’é". Simon & the Stars fa il punto: "Negli ultimi tre anni hai vissuto con il piede in molte staffe, 'diviso' tra le mille rifrazioni del tuo talento. Ti sei messo alla prova in nuove attività, hai scoperto nuovi lati di te e giunge ora, finalmente, il momento di scegliere e di spiccare il volo nella direzione dei propri desideri". La previsione di Brezsny, invece, è questa: "Prevedo che il 2016 sarà il tuo Anno delle ossessioni fruttuose".

Insofferenti: così si sentiranno i Pesci almeno per una parte dell'anno, secondo Paolo Fox. Alcune situazioni, in famiglia o al lavoro, disturbano e portano un po' di stress. È tempo di dare uno scossone: per questo sarà un anno di cambiamenti e allontanamenti così come di prove. Anche Branko, parla di "esami": se Saturno interroga, i Pesci rispondono, però, con energia e vitalità. Antonio Capitani, invece, sottolinea la fatica che i nati del segno dovranno fare: "Potreste dover faticare il doppio per ottenere ciò che prima ottenevate con metà sforzi. Don’t lament, don’t infur, nonostante le probabili anticamere cui dovrete assoggettarvi e i bastoni fra le ruote (talvolta non solo fra le ruote) che in tanti vorrebbero mettervi: Nettuno e Plutone vi aiuteranno a superare tutto. Egregially, anche". Ancora una volta, Simon & the Star fa il punto della situazione: "Negli ultimi tre anni ti sei 'perso' nelle sconfinate vastità del tuo potenziale e della tua creatività emotiva. Hai avvertito il bisogno di 'innamorarti' nuovamente della tua vita, delle tue attività e delle tue relazioni, perché il tuo è un segno che non riesce a vivere senza amare ciò che riempie la sua vita. Animato da una nuova conoscenza di te stesso, giunge ora il tempo di concentrare le energie e di giocare bene le tue carte. È un anno che somiglia ad un 'esame di maturità': faticoso, impegnativo - non lo nego - ma in grado di “diplomarti” in una vita più matura e centrata". Per Brezsny, le parole magiche saranno due: simbiosi e sinergia.



Nella Smorfia Napoletana il numero 16, come per l’organo genitale femminile (collocato al numero 6 della tabella) anche il sedere è fulcro di motti di spirito, modi di dire e fonte di preoccupazioni sulla personale percezione del proprio corpo, soprattutto per quanto riguarda le donne. Sempre molto attente e suscettibili quando si parla del loro lato B, oggetto di innumerevoli cure dimagranti e rassodanti in quanto considerato un indubbio strumento di seduzione.

Il numero Sedici ha il suo corrispondente grafico nella svastica. Pur essendo un numero pari, che nella simbologia numerica ha una valenza passiva, quindi di stasi, rappresenta un eccezione esprimendo lo straordinario dinamismo proprio della svastica. Il Sedici è un numero ambivalente, simboleggia le avversità, che possono essere benefiche quando portano ad un cambiamento costruttivo, mentre sono negative quando portano l’individuo alla caduta verso la distruzione.
La riduzione del Sedici lo mette in rapporto con il numero Sette (16 = 1+6 = 7) e dunque con la perfezione. Mentre come prodotto della moltiplicazione del numero Quattro per se stesso (16 = 4 x 4) è il numero della realtà concreta e della terra. Può portare al pericolo un accestivo attaccamento e radicamento. In questo caso il Sedici incarna l’orgoglio, le prove della vita, la formazione attraverso gli insuccessi e le disillusioni.

Il numero karmico Sedici rappresenta l’essenzialità e il cambiamento e, gli individui sotto la sua influenza si ergono a veri e propri catalizzatori che incitano, anche chi li circonda, al cambiamento. Le persone del Sedici tendono ad eliminare, nel corso della loro vita, tutte le false impalcature che hanno costruito nella speranza di elevarsi e di distinguersi dagli altri.

Il Sedici, infatti, possiede, più di tutti gli altri numeri, una grande capacità introspettiva palesata dal suo continuo desiderio di conoscenza e voglia di evolvere. Il Sedici inoltre è portato ad allontanare ogni tipo di condizionamento autoimposto e denota che le qualità del Sette sono state mal applicate. Così, gli individui sotto l’influsso del Sedici hanno la possibilità di riequilibrare quella che doveva essere una fine intelligenza, un’innata attitudine alla comprensione e una notevole capacità intuitiva. In altre parole, il “compito” del Sedici è quello di ripercorrere con profonda umiltà il cammino che, passo dopo passo, lo ha distanziato dal genuino scorrere della vita e dalla fiducia nel vivere la stessa. L'energia emanata da questo numero, per di più, dà coraggio alle persone nell’essere sincere con se stesse anche se spesso si troveranno a dover affrontare grandi dolori e delusioni. Tuttavia, queste potranno diventare ottime occasioni per abbandonare il senso d’orgoglio e ricominciare ad assaporare le semplici gioie che la vita ci offre.





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mercoledì 30 dicembre 2015

SESSO E SESSO



Quanti tipi di sesso esistono? Difficile darne una catalogazione, nel senso che ciascuno di noi attribuisce evidentemente valori e significati diversi ai rapporti che intrattiene nel corso della vita. È giusto così: non si può etichettare ogni aspetto della propria emotività e della propria fisicità.

In fondo l’atto sessuale è sempre lo stesso: ciò che muta è il contesto, l’età dei protagonisti, la situazione psicologica ma anche, come dire, fisica. Insomma, è una grande variazione su un paradigma per forza di cose elementare.

Il sesso della prima volta è complicato, goffo, spesso poco soddisfacente. “Di solito il pensiero è più gratificante dell’atto pratico”. Non è sempre così ma certo è una storia piuttosto comune, quella di un ricordo non esattamente esaltante.

Il sesso occasionale fa bene o fa male? Chissà, gli studiosi si dividono. Comunque sia, non c’è da aspettarsi grande soddisfazione dalla famosa avventura di una sola notte. Insomma, la leggenda la avrebbe incensata troppo. Anche in questo caso, però, non è affatto detto…

Il sesso dei novizi nel senso di nuova coppia. È il rapporto di chi deve conoscersi, capire bisogni e preferenze dell’altro e come procurare o procurarsi piacere. “È la fase in cui le donne continuano a indossare l’intimo e si depilano spesso mentre i maschi si spruzzano di costosissima colonia”.

Il sesso del vero amore, si confonde col precedente. Ma non ha molto a che vedere col sesso dei partner novizi. Si tratta del tipo di rapporto più complesso da trovare e che garantisce la massima emozione. Anche e soprattutto oltre le coperte.

Il sesso pigro arriva un po’ dopo quello epico, di solito, “e dovrebbe essere identificato e sconfitto prima possibile”. In effetti, rischia di far scoppiare la coppia: basti pensare che nel 52% dei casi la donna cerca nuove esperienze proprio a causa sua. Meglio niente e un po’ di sano confronto, forse.

Il sesso delle corna può essere bollente e molto coinvolgente. Oltre che responsabile della fine di molte storie. Ecco perché è forse il più pericoloso. Ma anche, a tratti, clamorosamente coinvolgente.

Il sesso per fare pace arriva dopo una clamorosa discussione o un’altrettanto epica litigata. “Di solito è sincero, tenero e passionale”. Ed è seguito da infinite chiacchierate in cui ci si ripromette di non litigare mai più. Fino alla prossima volta, ovviamente.

Il sesso obbligato non è quello noioso. Piuttosto, è il rapporto cui un partner in qualche modo si rende disponibile per dire un grazie. Perché, insomma, ci si sente in qualche modo in obbligo verso l’altro o l’altra. Non è il massimo, è vero. Ma c’è di peggio a questo mondo.

Il sesso quando i bambini non ci sono è selvaggio, rumoroso, ovunque. Nel senso che inizia in salotto e si trascina per tutta la casa. È il tipo di sesso che si fa quando i bambini sono al mare dai nonni e la coppia riscopre un’intimità sempre più rara.

L’autoerotismo è il sesso in solitaria. Facile, nell’immediato mediamente soddisfacente ma, come dire, senza profondità. Spesso meccanico ma dai mediocri risultati garantiti.

Il sesso di gruppo a tre, ovviamente. Ma, per molti, il gruppo è anche più folto. È il sesso che esplode la coppia e sul quale, ovviamente, ciascuno ha le sue personalissime posizioni. Per molti è tabù, per altri un’esperienza da provare, per altri ancora la regola.

Al di là delle mode degli ultimi anni (50 sfumature e compagnia) l’introduzione degli oggetti e di una mediazione spesso più psicologica che altro può intrigare molti. In fondo, si sta diffondendo molto in seguito alla crisi dei generi e al ribaltamento dei ruoli fra maschi e femmine.

La masturbazione è una pratica autoerotica consistente nella sollecitazione volontaria degli organi sessuali, o più raramente di altre parti del corpo, per ottenere piacere.

La prima testimonianza della masturbazione sembra risalire a 28.000 anni fa: nel 2005 fu rinvenuto in Germania, nella caverna di Hohle Fels, un fallo di pietra levigata risalente a tale epoca, che è stato interpretato come un antichissimo dildo ante litteram.

Per gli antichi Egizi il dio Atum, masturbandosi, diede vita ai primi esseri viventi col proprio sperma. Tra gli antichi greci la masturbazione era considerata un atto naturale. Il filosofo Diogene il Cinico sembra praticasse la masturbazione in luoghi aperti e si narra che avrebbe detto: “Raggiungerei la pace perfetta se potessi soddisfare nello stesso modo con una frizione il mio stomaco quando si lamenta per la fame”. Galeno di Pergamo, invece, consigliava gli uomini di masturbarsi per regolare la produzione dei liquidi corporei e alle donne per curare i disturbi nervosi.
Una visione fortemente negativa della masturbazione fu diffusa dalla scienza medica fra l'inizio del Settecento e la fine dell'Ottocento. Secondo Laqueur, alla radice di questa posizione c'è la pubblicazione, nel 1712, dell'opuscolo Onania: ovvero l'odioso peccato dell'autopolluzione e tutte le spaventose conseguenze per entrambi i sessi, con consigli spirituali e materiali per coloro che si sono già rovinati con questa pratica abominevole e opportuni avvertimenti ai giovani della nazione di ambo i sessi.... L'opuscolo anonimo ebbe ampia diffusione, testimoniata dalle numerose ristampe eseguite per tutto il secolo successivo. Secondo Thomas Laqueur, il suo autore sarebbe stato il chirurgo John Marten, desideroso di promuovere la vendita di tinture e polveri curative di sua produzione.

La tesi di Marten fu ripresa da molti altri autori, fra cui lo svizzero Samuel-Auguste Tissot (1728-1797) – uno dei più famosi medici europei del suo tempo. Il suo libro Onanisme (L'onanismo, ovvero dissertazioni sopra le malattie cagionate dalle polluzioni volontarie) fu pubblicato in latino nel 1758, in francese nel 1760 e negli anni successivi fu tradotto nelle principali lingue, fra cui l'italiano (nel 1780 Tissot era stato nominato anche professore di Medicina clinica all'Università di Pavia). Fra il 1760 e il 1905, l'edizione francese ebbe 63 ristampe. Il suo libello fu alla base di molte superstizioni pseudoscientifiche, perdurate fino a tempi recenti, che hanno collegato la masturbazione alla cecità e all'incurvamento della colonna vertebrale.



Per tutto l'Ottocento le tesi di Tissot furono riprese da numerosi scienziati, che attribuirono alla masturbazione e alle polluzioni indotte ogni sorta di malattia: febbri, orrende pustole, cecità, e perfino l'epilessia e la tubercolosi spinale. «L'onanismo era divenuto malattia mortale da curare con ogni mezzo. E a elaborare sistemi di cura e di repressione si applicarono in molti, gareggiando – loro, gli addetti alla cura – in fantasiose perversioni, che risuonano di strane assonanze con le mortificazioni cui si sottoponevano i monaci medievali: mani legate dietro alla testata del letto o costrette in una specie di camicia di forza durante la notte; apparati genitali stretti in cinture di castità; canali dell'uretra cauterizzati e mantenuti in uno stato di costante infiammazione così da rendere dolorosissimo ogni toccamento; amputazioni della clitoride; applicazione agli uomini di congegni con allarme elettrico in caso di erezione; utilizzo di anelli provvisti di punte acuminate pronte a conficcarsi nel membro eretto».

Solo all'inizio del Novecento, con la nascita della sessuologia, questo atteggiamento negativo fu abbandonato. Uno dei primi studi che contestò le tesi di Tissot fu Studies in the Psychology of Sex, pubblicato nel 1897 da H. Havelock Ellis. La "normalità" della pratica masturbatoria nella sessualità umana fu molto propagandata negli anni quaranta e cinquanta dal famoso sessuologo Alfred Kinsey.

Il termine "masturbazione" deriva probabilmente dal latino masturbari, ma la questione è controversa. Per alcuni deriva da manu stuprare, composto di manu (ablativo di manus, mano) e stuprare (disonorare, violare: forse da mettere in relazione con stupere, restare stordito, stupefatto).
Altri sostengono che "masturbare" derivi dall'espressione manu turbare (agitare con la mano). Ma se il dizionario Devoto-Oli, accoglie questa origine, la smentisce invece il Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di Ottorino Pianigiani. Un'altra origine possibile è il greco mezea in unione con il latino turbare.
Il termine è comunemente usato per definire la stimolazione erotica degli organi sessuali, come il pene nell'uomo, e la clitoride e la vulva nelle donne, e di altre aree sensibili del corpo come i capezzoli, i glutei o i testicoli, effettuata con le mani, con l'acqua o con oggetti, utilizzati anche solo per una semplice pressione. Tale stimolazione può essere effettuata su sé stessi o su un'altra persona (come nel petting).

Nel linguaggio colloquiale, il termine "masturbarsi" è spesso sostituito da espressioni figurative, per lo più non legate al sesso. Al maschile, la più comune è "farsi una sega", che ricorda il movimento dell'uso della sega per tagliare la legna. Altre espressioni sono "pugnetta" (che il dizionario Zingarelli accosta all'equivalente spagnolo puñeta, e che fa riferimento alla mano chiusa a pugno per compiere l'atto), "pipa" o, regionalmente, "pippa" (in alcuni dialetti indica anche il membro virile), "raspa" (termine usato per motivi analoghi a quelli di sega), "uno contro cinque" (masturbazione come metaforica lotta tra uno, il pene, e cinque, le dita della mano). Al femminile, le espressioni in uso sono minori: le parole più usate sono "ditalino" (o "ditale"), con riferimento al dito usualmente impiegato dalle donne nella masturbazione e "sgrillettamento" termine riferito alla stimolazione clitoridea.

La masturbazione, intesa come autoerotismo, è una pratica che riguarda adolescenti e adulti, e secondo Strong, Devault e Sayad talvolta anche bambini.
Sul piano fisico, dal punto di vista dell'anatomia, della fisiologia e dell'endocrinologia la masturbazione è collegata a mutate condizioni ormonali, alla maturazione dei genitali e alla curiosità per questo nuovo aspetto del proprio corpo tipica degli adolescenti. Tale curiosità in genere è influenzata, oltre che da fattori culturali, anche dalla diversa struttura degli organi genitali nel maschio e nella femmina: i genitali del maschio sono per lo più esterni e possono essere esplorati facilmente; gli organi genitali femminili sono per lo più interni e quindi la loro osservazione è meno immediata.

Per quanto riguarda le funzionalità dei rispettivi apparati genitali, fra i due sessi vi sono profonde differenze, ma anche analogie:
la fisiologia della donna prevede che, per tutto il periodo fecondo, si abbia un'ovulazione ogni circa ventotto giorni (fatti salvi i periodi di gravidanza). Le cellule uovo non fecondate rimangono vitali per 2-3 giorni dopo di che vengono naturalmente riassorbite o espulse dall'organismo. La pulsione sessuale, inclusa la masturbazione, non sembra peraltro seguire i cicli ormonali e può persistere dopo la menopausa, nonostante la fisiologica riduzione della lubrificazione vaginale;
nell'uomo, dal momento della pubertà e sino ad età avanzata c'è una produzione continua di spermatozoi, che vengono conservati per un periodo limitato di tempo (perché la loro produzione è continua e perché non mantengono la loro vitalità in modo indefinito). Anche nell'anziano di sesso maschile la libido e la masturbazione possono essere conservate, nonostante una maggiore difficoltà, del tutto fisiologica, nell'ottenere o mantenere l'erezione. Se il maschio non si masturba o non ha rapporti sessuali, gli spermatozoi non eiaculati vengono riassorbiti dall'organismo, o eliminati con le urine oppure attraverso la polluzione spesso notturna e associata a sensazioni piacevoli o a sogni erotici.

Sul piano psicologico la pratica della masturbazione è collegata a cambiamenti profondi nella percezione del sé, con particolare riguardo, anche se non esclusivamente, alla psicologia dell’età evolutiva. Le modalità che spingono alla ricerca del piacere legato alla masturbazione, quasi sempre solitario, sono diverse, e occorre quindi affrontare il problema specifico sotto i vari aspetti.e.
Partendo dal caso degli adolescenti, cioè di ragazzi e ragazze che cominciano a vivere psicologicamente il peso di grandi cambiamenti emotivi, psicologici e sociali, l'approccio deve essere molto attento.
Il passaggio dalla scoperta e osservazione del proprio apparato sessuale alla masturbazione vera e propria può essere naturale e consequenziale per alcuni, oppure casuale per altri, che vengono in contatto con esperienze o informazioni che fanno maturare il desiderio di sperimentarle su se stessi. La masturbazione comunque è genericamente considerata, nella fase della pubertà, un mezzo per prendere confidenza con i cambiamenti del proprio corpo e acquisire familiarità e coscienza di sé — oltre che, ovviamente, un modo per ricavare piacere.

Tale pratica, se limitata a quanto descritto, e se non arriva a comportamenti esagerati per frequenza e partecipazione emotiva, come nel caso della masturbazione compulsiva, rientra perfettamente nei limiti della fisiologia, e non ha nulla di patologico: fa parte delle manifestazioni primarie della sessualità adolescenziale.

Dopo i primi anni dell'adolescenza, tuttavia, diminuisce la frequenza della masturbazione, e a questa viene preferito il rapporto con un'altra persona.
Quindi la pratica della masturbazione solitaria lascia il campo alle prime esperienze di scoperta dell'altro, che possono portare pure al petting e alla masturbazione reciproca. In questa situazione, la masturbazione assume un significato diverso dal caso precedente, perché il singolo mette in atto una fase di crescita condivisa, sia sul piano emotivo sia psicologico. Tale pratica masturbatoria condivisa poi può proseguire per tutta la vita della coppia – ed è una pratica perfettamente fisiologica – perché presuppone un approccio sincero e comune alla sessualità. La conoscenza di sé e dell’altro derivante dalla masturbazione reciproca o condivisa può costituire una seria base per ottenere un maggiore soddisfazione nei rapporti con il partner, e rendere quindi il rapporto più maturo e solido.

Tuttavia quasi sempre in una coppia i componenti, pur avendo una diminuzione notevole della frequenza con cui praticano l'autoerotismo, non smettono mai di praticarlo, poiché questo consente loro di vivere una sessualità libera dai condizionamenti dati dalla coppia e di continuare a conoscere il proprio corpo, e, a differenza di quanto a volte si pensi, non vi è nulla di patologico o di anomalo in ciò. Oltretutto l'autoerotismo spesso sostituisce il rapporto sessuale in caso di momentanea lontananza del partner.

A volte succede che i componenti di una coppia protagonista di un rapporto che dura da molti anni (e quindi si tratta talvolta di persone anziane), pur sentendo ancora forti legami, perde interesse sessuale reciproco; in questa situazione si verifica un nuovo aumento della frequenza della pratica masturbatoria, perché il rapporto sessuale dentro la coppia diventa meno soddisfacente e si cerca una soddisfazione solitaria senza far ricorso a elementi terzi, esterni alla coppia stessa. La masturbazione, in questa situazione, può essere l’alternativa alla ricerca di altri partner (amanti) o al ricorso alla prostituzione.

Secondo Freud, un aspetto centrale della psiconevrosi è la comparsa durante l'adolescenza del senso di colpa legato alla masturbazione. Il senso di colpa è inconscio, nel senso che è causato da un fatto che l'adolescente non riesce a ricordare, e tenta di attribuire a una causa che non è quella reale (divieti religiosi, esperienze scolastiche negative). Il senso di colpa è dovuto al ricordo della masturbazione genitale, non durante la pubertà, ma in età infantile (prima dei 6 anni) e delle fantasie edipiche incestuose dimenticate.



Non vi è alcuna prova scientifica di una relazione causale tra la masturbazione e qualsiasi forma di disturbo mentale; il comportamento sessuale eccessivo o compulsivo è generalmente inteso come un sintomo piuttosto che una causa.

La masturbazione tra gli adolescenti contribuisce a sviluppare in loro un senso di padronanza dei propri impulsi sessuali, ed ha un ruolo primario nello sviluppo fisico ed emotivo durante la pubertà e nella preadolescenza. Nonostante ciò, al pari di ogni altra esperienza umana, anche la masturbazione può consolidarsi in un comportamento dipendente.

Nei casi in cui si sospetta una frequenza eccessiva, o in presenza di fenomeni di masturbazione in pubblico, possono essere utilizzati i criteri diagnostici delle dipendenze suggeriti dal Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders per diagnosticare o meno l'effettiva dipendenza dalla masturbazione – masturbazione ossessiva o compulsiva. Questi casi sono solitamente derivanti da traumi psichici.

Non vi è però alcun accordo tra i professionisti su che cosa effettivamente sia definibile come "dipendenza sessuale", né se questa esiste davvero. La cosiddetta masturbazione compulsiva è considerato come uno dei sintomi della dipendenza sessuale solamente da parte dei sostenitori di tale concetto.

Come già detto precedentemente, masturbarsi significa sollecitarsi gli organi genitali, ma anche altre parti sensibili del corpo, con le mani o con oggetti. Ad esempio, le prime esperienze possono nascere dalla pressione del proprio membro contro un oggetto. Può avvenire stimolando il pene, la vulva, la clitoride o l'ano in vari modi e inoltre toccando i propri capezzoli o altre zone durante la masturbazione stessa. Si usano a volte strumenti erotici come vibratori, palline Ben Wa, vagine artificiali e sostanze lubrificanti. La masturbazione che segue l’eccitazione viene sempre innescata da processi nervosi, che hanno sede nella corteccia e che passano per l’ipotalamo: quindi è pratica diffusa utilizzare materiale pornografico o seguire fantasie sessuali prima o durante tale attività, specialmente se solitaria. L'attività masturbatoria può essere in alcuni casi ritualizzata, e si può arrivare alla parafilia. In alcuni casi si fa ricorso a tecniche estreme per rendere più intenso ed elaborato il piacere; in questo caso, però, c'è il rischio di seri danni per la salute.

Comunemente, il maschio tiene il pene in erezione fra le dita, che possono essere chiuse a pugno, e muove ritmicamente la mano lungo l'asta del pene fino a raggiungere l'orgasmo.

Col pene non circonciso, il prepuzio copre e scopre ritmicamente il glande, e pure il frenulo concorre a produrre sensazioni piacevoli.
Col pene circonciso, si muove ritmicamente la pelle intorno al glande. A volte si massaggia direttamente il glande stesso e il suo bordo, o possibilmente anche il frenulo.
In entrambi i casi spesso si cerca di evitare l'attrito, che può comportare una sensazione di fastidio, usando un lubrificante. Il pene è molto sensibile al tatto, sia per il gran numero di terminazioni nervose presenti, sia per la sottigliezza ed elasticità della pelle che lo ricopre (dello spessore di pochi decimi di millimetro). Le tecniche usate possono variare da individuo a individuo. A volte si fa uso anche di simulacri del corpo umano, ad esempio di una vagina artificiale. Frequente è la tecnica di rallentare o sospendere la stimolazione un attimo prima del raggiungimento dell'orgasmo, e riprenderla subito dopo, allo scopo di prolungare il plateau di piacere fisico (tecnica detta dello stop and go). Dopo l'eiaculazione, si ha il periodo refrattario, più o meno lungo a seconda degli individui e dell'età. La masturbazione effettuata dal partner può essere praticata con diverse parti del corpo: con mani, piedi (footjob), cosce, oralmente (sesso orale) e, quando il partner è di sesso femminile, con l'ausilio del seno (in questo caso è chiamata volgarmente "spagnola"); una variante consiste nell’inserire il pene nel foro di una parete in un gioco erotico chiamato glory hole.

Tra le tecniche femminili in uso, frequente è lo sfiorare o lo strofinare la clitoride con il dito indice o medio; oppure comprimere le gambe, stringendo le cosce. L'inserimento di anulare e medio, per stimolare la parete interna-anteriore della vagina, consente di comprimere il palmo della mano sulla clitoride. A volte vengono usati vibratori (o dildo) e palline Ben Wa.

Con la masturbazione una donna impiega mediamente 3 minuti per raggiungere l'orgasmo, anche se ovviamente il tempo varia da donna a donna. A volte si cerca di prolungare il piacere ritardando l'orgasmo e alcune donne, dopo averlo raggiunto, proseguono la stimolazione (vaginale o clitoridea) in modo da avere orgasmi multipli.

Alcune donne, durante la fase orgasmica o in prossimità di essa, espellono repentinamente un liquido dalla vagina, che viene considerato un'eiaculazione femminile.

Vi è inoltre la possibilità di attuare una masturbazione che non prevede l'utilizzo delle mani, né di oggetti, ma che avviene semplicemente contraendo volontariamente i muscoli del pavimento pelvico. In questi casi però, affinché si riesca a raggiungere l'orgasmo, è necessaria una "buona dose di concentrazione". Questa pratica è conosciuta con il nome di esercizi di Kegel ed è utile anche per avere una maggiore sensibilità durante il coito e favorisce il raggiungimento di orgasmi multipli.

Per alcune donne, la masturbazione è un'attività secondaria e "sostitutiva" del coito. Molte altre invece, unitamente a Psicologi e a sessuologi, la ritengono una pratica che unisce il piacere erotico alla scoperta del proprio corpo. Le donne che riescono a raggiungere l'orgasmo attraverso la masturbazione anche nel rapporto con il partner spesso usano tale tecnica come ulteriore stimolo. Raggiungere l'orgasmo con la masturbazione infatti spesso è più facile che con la penetrazione, e spesso è lo stesso partner a collaborare.

La masturbazione effettuata dal partner può essere praticata in vari modi: con una stimolazione clitoridea, con una stimolazione vaginale (quindi inserendo le dita all'interno della vagina), oppure con doppie stimolazioni simultanee (clitoridea e vaginale, vaginale ed anale, ecc.). Vi è inoltre il sesso orale con il quale il partner lecca (o bacia) la vulva, in particolar modo il clitoride, e contemporanemanente c'è la possibilità per il partner di penetrare la vagina con uno o più dita e stimolare la parete interna-anteriore.

La masturbazione può avvenire sin dalla prima infanzia – quando il bambino scopre che l'area genitale, se stimolata, fornisce piacere – e viene cercata ancor di più a partire dalla pubertà, mentre può diventare meno frequente dopo i primi rapporti con un partner o con l'avanzare dell'età. È una pratica che accompagna molti individui per tutta la vita. Poiché tale pratica investe la sfera privata, ogni valutazione sulla sua frequenza e diffusione appare necessariamente legata a sondaggi su base volontaria, che non sempre fotografano la realtà del fenomeno.
Uno di questi sondaggi, organizzato in rete della rivista NOW di Toronto, ha ricevuto migliaia di risposte. Da tale ricerca risulterebbe che una schiacciante maggioranza di maschi – l'81% del campione – avrebbe cominciato a masturbarsi consapevolmente fra i 10 e i 15 anni. Tra le femmine, la stessa fascia di età mostrerebbe una più modesta maggioranza del 55%. Non è insolito tuttavia cominciare molto prima, cosa che sarebbe più comune fra le ragazze: il 18% di esse infatti comincerebbe a masturbarsi prima dei 10 anni contro solo il 7% dei i maschi mentre per la fascia d'età che va dai 10 ai 12 anni la scoperta della masturbazione avverrebbe in percentuali analoghe per maschi e femmine (14%).
La frequenza della masturbazione diminuirebbe dopo i 17 anni di età: questo declino sarebbe più netto fra le ragazze e più graduale fra i ragazzi. Mentre le ragazze fra i 13 e i 17 anni si masturberebbero in media almeno una volta al giorno (quasi altrettanto spesso dei loro coetanei maschi), le donne adulte lo farebbero solo 8 o 9 volte al mese, contro le 18-22 degli uomini di pari età. La capacità di masturbarsi declina con l'età: gli adolescenti dichiarano di potersi masturbare anche sei o più volte al giorno, mentre gli uomini di mezza età fanno fatica a eiaculare anche una volta al giorno soltanto.

Esisterebbe, nei maschi, una connessione fra la circoncisione e la frequenza della masturbazione, secondo un sondaggio condotto su 1.410 uomini nel 1992 negli Stati Uniti ad opera degli studiosi E.O. Laumann, C.M. Masi and E.W. Zuckerman: «Il 49% degli uomini circoncisi riferisce di masturbarsi almeno una volta al mese, contro il 34% riportato dai non circoncisi».

In gran parte delle culture riguardo a questa pratica esistono molte voci e leggende, che possono essere dirette ad incoraggiarla (si pensi ai riti di alcune popolazioni africane che pensano di rendere più fertile la terra spargendovi sopra il proprio seme) o a scoraggiarla. Per le indicazioni per quest'ultimo senso non c'è fondamento scientifico oggettivo: non è mai stata provata infatti alcuna influenza negativa della masturbazione sulla salute fisica, purché non si cada nel caso della masturbazione compulsiva.

Da uno studio condotto da un gruppo di ricerca australiano (guidato da Graham Giles, presso il Cancer Council Victoria di Melbourne), e pubblicato il 16 luglio 2003 sul British Journal of Urology, è invece emerso che eiaculare frequentemente, soprattutto in giovane età, porta ad una riduzione del rischio di cancro alla prostata fino a un terzo. Lo studio ha suggerito inoltre che le eiaculazioni raggiunte tramite masturbazione sarebbero più efficaci per la prevenzione rispetto a quelle raggiunte in seguito alla penetrazione, perché in caso di frequente promiscuità l'effetto benefico potrebbe essere cancellato dalla trasmissione di malattie che aumentano il rischio di cancro. Altri studi, tuttavia, sembrano indicare risultati opposti per la fascia d'età compresa fra i 20 e i 40 anni.

Inoltre, recenti studi condotti presso l'University of Maryland Medical Center, hanno verificato che una regolare attività di masturbazione aiuta a combattere la dismenorrea, e la sindrome premestruale.

La masturbazione, correlata alle grandi questioni umane del sesso e della generazione della vita, ha interessato le grandi religioni monoteiste; nella Bibbia, tuttavia, non vi sono riferimenti espliciti (si parla invece di onanismo come tecnica anti-concezionale). Nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islamismo, la masturbazione ha quasi sempre una connotazione negativa, più o meno marcata.

Quando si parla di penetrazione sessuale ci si riferisce anche alla penetrazione con le dita oppure al sesso praticato con oggetti, ad esempio, tramite plug, dildo o vibratori, o pene finto e quindi, in genere, all'inserimento di qualsivoglia oggetto, all'interno di uno qualsiasi degli orifizi del corpo maschile o femminile, al fine di ottenere sensazioni di piacere e di eccitazione sessuale. In queste attività, generalmente, per ridurre il rischio di gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili viene usato il preservativo. Un lubrificante intimo in alcuni casi risulta indispensabile e costituisce comunque un valido aiuto al comfort della pratica.

La penetrazione sessuale (dal latino penitus, ossia nell'intimo, nel fondo) consiste nell'inserimento del pene nella vagina o nell'ano del partner; nel secondo caso si parla di sesso anale. Viene comunemente definito attivo o insertivo il soggetto che inserisce il pene e passivo o ricettivo colui che lo riceve.

Sesso orale è la locuzione con cui comunemente ci si riferisce alle pratiche sessuali che richiedano l'uso della bocca e della lingua per la stimolazione erotica degli organi genitali, maschili o femminili.

La presenza nella regione perianale, nel canale anale e nel retto di terminazioni nervose sensoriali, ha portato nel tempo a considerare erogena questa zona del corpo umano. La sensazione di piacevolezza percepita verso uno stimolo esterno in questa zona, varia da una persona all'altra e può risultare piacevole sia per chi penetra sia per chi viene penetrato. Nei maschi può essere un'ulteriore fonte di piacere per la stimolazione della prostata durante la penetrazione. Spesso la donna, nel ruolo di soggetto passivo, associa alla penetrazione anale la masturbazione clitoridea e/o vaginale, la quale, oltre a incrementare la sensazione di piacere, contribuisce a rilassare la muscolatura anale, agevolando la penetrazione. Tra i maschi vi può essere una preferenza rispetto alla vaginale, la maggiore stretta sul pene del muscolo dello sfintere anale può offrire una sensazione di maggior piacere.
Generalmente il soddisfacimento che deriva da questo tipo di rapporto non è solo conseguenza di sensazioni fisiche ma anche del piacere psicologico di infrangere un tabù, spesso riconducibile all'educazione religiosa o di tipo repressivo e sessuofobico, la quale, in genere, considera tale pratica sessuale una perversione contro natura collegata con entità maligne, pertanto vietata. Il sesso anale è ancora un tabù in alcune culture ed è illegale sotto alcune giurisdizioni.

Al sesso anale sono associate numerose ulteriori pratiche erotiche, tra le quali:
l'uso delle dita;
l'uso di clisteri sia a fini igienici sia come gioco di ruolo nell'ambito sottomissione/umiliazione;
l'uso di "butt-plug" (letteralmente: tappi anali) di varie grandezze e forme, si indossano sotto la biancheria intima per archi di tempo più o meno lunghi, anche durante il disbrigo dei lavori domestici o sul posto di lavoro; sono anche utilizzati per il "training anale", una tecnica per aumentare gradualmente l'elasticità del muscolo anale per rendere più agevole la penetrazione con il pene;
il cosiddetto "fisting" cioè l'introduzione dell'intera mano nell'ano del ricevente. Tale pratica, tenuto conto della conformazione dell'anatomia umana in prossimità dell'intestino, può risultare pericolosa se praticata da persone con poca esperienza o senza l'ausilio di lubrificanti. Penetrazioni troppo violente possono produrre danni che vanno dalla lacerazione dell'aponevrosi perineale, con conseguente prolasso rettale, fino alla perforazione del retto.
la pratica del figging, in ambito BDSM.



In Giappone vi sono svariate raffigurazioni (Shunga) del periodo medioevale le quali testimoniano che certi uomini praticavano il rapporto anale penetrativo con altri uomini.
Suggestiva testimonianza della diffusione del rapporto anale eterosessuale ci viene dalla cultura pre-moderna dei Moche del Perù: v'è tutta una collezione di vasi erotici a tal riguardo, con un buon 30% delle immagini che rappresentano proprio la penetrazione anale di una donna (di gran lunga maggiore di qualsiasi altro atto sessuale rappresentato). Ceramiche di questo tipo erano dedicate ai morti, appartenevano quindi a tutti gli effetti al mondo dell'aldilà, il quale si credeva essere un esatto rovesciamento della vita: oggi vengono conservate al Larcon museum di Lima.
Nel XIX sec l'antropologo Richard Francis Burton teorizzò vi fosse una zona geografica (i paesi mediterranei, il Medio Oriente, l'Indocina e il Giappone) in cui il rapporto penetrativo tra uomini fosse particolarmente diffuso ed accettato: la chiamò zona sotadica dal nome del poeta osceno greco Sotade. Egli fu inoltre uno dei primi scrittori ad avanzare l'ipotesi che un tal orientamento sessuale fosse biologicamente determinato.
Il termine "amore greco" è stato a lungo usato per indicare la pratica sessuale anale e, nei tempi moderni "farlo nel modo greco" è a volte usato come slang per "sesso anale". Tuttavia occorre sottolineare che anche nell'Antica Grecia il sesso anale tra maschi era ben lontano dall'essere una pratica universalmente accettata: era anzi bersaglio di scherzi i quali sopravvivono grazie alla commedie di Aristofane.
Mentre la pederastia pedagogica era un elemento essenziale nella formazione dei giovani maschi, questo tipo di relazioni (almeno ad Atene e Sparta) dovevano cercar di evitare in ogni caso il rapporto sessuale penetrativo: vi sono pochissime opere ceramiche o di altro tipo che mostrino chiaramente il sesso anale tra uomini e ragazzi, men che meno tra due adulti. La maggior parte di tali opere raffigurano invece carezze o tutt'al più il sesso intercrurale (tra le cosce), il quale era accettato in quanto non violava la dignità del ragazzo e non lo femminilizzava; la pratica anale era invece criticata come vergognosa.
Solo in seguito, nella letteratura greca dell'epoca romana il sesso anale finì per diventare quasi un topos comune, presentato come atto da eseguire con "giovani idonei", ovvero che avevano raggiunto l'età corretta ma non erano ancora pienamente diventati adulti. Le cortigiane greche (hetaera-etera) si dice che praticassero frequentemente il sesso anale eterosessuale come mezzo per prevenire le gravidanze. L'accettabilità sociale del sesso anale quindi varia anche notevolmente da epoca ad epoca.
Per un cittadino maschio assumere il ruolo passivo(-ricettivo) caratteristico delle donne veniva condannato a Roma come grave atto di impudicitia (quasi uno scandalo morale); gli uomini liberi tuttavia potevano liberamente prendere il ruolo "da maschio" nei confronti di giovani schiavi chiamati coi nomignoli di catamite e puer delicatus. I romani pensavano al sesso anale come ad un qualcosa di specificamente greco, anche se poi utilizzavano i loro schiavi maschi adolescenti proprio in questo modo.
In molti paesi occidentali il sesso anale rimane un tabù; fin dal Medioevo i movimenti eretici che si opponevano al papa venivano colpiti da tal infamante accusa. D'altra parte il termine sodomia ha origine proprio nell'Europa medioevale come insulto usato per descrivere le "immonde pratiche" sessuali degli eretici Bogomili; anzi secondo Tommaso d'Aquino esso è il peccatum contra naturam per eccellenza.

Il feticismo è normalmente caratterizzato da una supervalutazione psicologica dell'oggetto sessuale che si estende ad ogni cosa ad esso associato. Un certo grado di feticismo rientra abitualmente nell'ambito della sessualità normale, specialmente quando il desiderio di intrattenere un rapporto sessuale con la persona amata non è immediatamente esaudibile (così, ad esempio, chi si trova lontano dalla persona amata può assurgere a feticcio un indumento intimo di colei/colui). La condizione diventa patologica solo quando il feticcio arriva a sostituirsi completamente al coito, o a maggior ragione, quando esso si distacca da qualsiasi determinata persona e diventa per sé solo l'oggetto sessuale.

La preferenza dettata dai gusti personali, invece, per quanto apparentemente bizzarra o inconsueta, nel caso di una relazione sessuale, non toglie al soggetto la consapevolezza che si sta relazionando con una persona e quindi non toglie nel soggetto la sensibilità, l'empatia, la comunicazione con l'altra persona.

Il feticismo è largamente prevalente negli uomini rispetto alle donne. Dopo un lungo studio sulle fantasie erotiche e sul comportamento sessuale, lo psichiatra Robert Stoller concluse che per gli uomini "feticizzare è normale": essi risultano molto più propensi ad associare una certa carica erotica a una particolare zona prediletta del corpo della donna.

L'etimo della parola viene dalla lingua portoghese; i mercanti di schiavi usavano questo termine per riferirsi agli indigeni africani che adoravano "feticci", ovvero oggetti ritenuti sacri dalle popolazioni locali.

Il feticismo può manifestarsi in una persona in varie forme; Alfred Binet, uno psicologo e ipnotista francese che asserì come l' "amore normale" sia il risultato di una complicata forma di feticismo, suggerì la classificazione dei feticismi o come "amore spirituale" o come "amore plastico". La prima categoria occupava la devozione per specifici fenomeni mentali, come i comportamenti, le classi sociali o i ruoli, mentre la seconda si riferiva alla devozione verso oggetti materiali come animali, parti del corpo od oggetti inanimati. Il concetto di "amore plastico" è quello più conosciuto: per alcuni feticisti, vedere, sentire, annusare, inghiottire o palpare l'oggetto della propria attrazione è importante almeno quanto il coito ordinario. Il concetto di "amore spirituale" non è globalmente accettato perché è impossibile darne una definizione esaustiva. Comportamenti, classi sociali e attitudini sono tutte cose verso le quali è possibile essere ossessionati, ma è difficile da provare che l'ossessione in questione sia a sfondo sessuale. È anche difficile incorporare una "idea" all'interno di un atto sessuale. Tuttavia, l'ossessione mentale può progredire verso l'"amore plastico". Per esempio, l'ossessione verso un dato comportamento sociale potrà introdurlo al gioco delle parti.

Il feticcio può anche essere determinato da un'associazione simbolica inconscia, non sempre indipendente dalle esperienze sessuali dell'infanzia. Ad esempio il piede è un antichissimo simbolo sessuale che compare perfino nella mitologia, la pelliccia contiene un'associazione con la peluria del monte di Venere e così via.

Il feticismo può essere concettualizzato attribuendo vari gradi di intensità al suo manifestarsi:
Livello 1: esiste una leggera preferenza per certi tipi di partner, stimoli o attività sessuali. Il termine fetish non dovrebbe essere usato a questo livello.
Livello 2: esiste una forte preferenza per i casi citati nel primo livello (si tratta della più bassa intensità di feticismo).
Livello 3: sono necessari degli stimoli speciali per consentire l'eccitazione e la prestazione sessuale (moderata intensità di feticismo).
Livello 4: gli stimoli specifici prendono il posto dell'amante (alto livello di feticismo).
Esistono svariate pratiche feticistiche raggruppabili in base al canale sensoriale coinvolto principalmente oppure in base alla natura del feticcio. Il canale visivo ha molto spesso un ruolo primario: si pensi ad esempio al diffuso feticismo del piede o della scarpa (in particolare al dangling, cioè quando si fa dondolare al piede una calzatura parzialmente indossata, oppure al crush fetish), ma anche ad altre forme di feticismo che riguardano altre parti del corpo come le natiche. La visione entra anche in gioco procurando piacere nell'assistere ad alcuni atti corporei quali l'urinare, defecare, starnutire oppure in altri atti come il fumare. L'olfatto e il gusto sono più direttamente implicate nell'urofilia, coprofilia, o nell'adorazione di varie parti del corpo umano. Il canale tattile svolge un ruolo principale in alcune forme di feticismo come quello che porta a indossare abiti in latex o PVC (seconda pelle), ha un ruolo anche nelle pratiche di schiacciamento come il trampling.

Riguardo alla natura del feticcio, si distinguono innanzitutto tre diverse categorie da cui questo può derivare: da specifiche parti del corpo umano (parzialismo), da fluidi o escreti biologici, e da alcuni oggetti inanimati quali possono essere gli indumenti. Le parti del corpo umano assunte come feticcio sono comunemente il seno, le natiche, i piedi, le mani, le gambe ma anche altre parti meno consuete tra cui le ascelle, il naso, i peli e l'ombelico. Tra i fluidi ed escreti biologici figurano il sudore, la saliva, l'urina e le feci. Tra gli indumenti classicamente associati al feticismo figurano la biancheria intima, le calze, i guanti, scarpe e stivali.

Il feticismo può essere inoltre legato ad alcune caratteristiche fisiche particolari quali la donna incinta, la presenza di mutilazioni, oppure il sovrappeso (BBW).

Il feticismo può consistere in una pura fascinazione immaginaria, come nel caso della macrofilia o della vorarefilia, oppure sfociare in un atto pratico. Tutte le tipologie di feticisti possono agire secondo tre diverse modalità: una modalità attiva in cui il feticcio viene attivamente usato dal feticista, una modalità passiva in cui è un'altra persona a usare il feticcio sul feticista, e una modalità contemplativa in cui il feticista si limita a trarre piacere dalla contemplazione dei feticci collezionati.
La psicoanalisi freudiana spiega il feticismo ricorrendo alla teoria dello sviluppo psicosessuale. Secondo Sigmund Freud il bambino nella fase edipica, per superare l'angoscia di castrazione derivante dalla paura del padre e soprattutto dalla vista dei genitali femminili privi del pene, si crea un feticcio, ovvero un oggetto volto a sostituire il pene mancante nelle bambine. Se queste ultime sono prive di fallo, infatti, significa che sono state punite (evirate) per qualcosa che hanno commesso, quindi anche il bambino rischia l'evirazione a causa dei suoi desideri incestuosi verso la madre. Il piede, la scarpa e qualsiasi oggetto feticistico permettono così al bambino, fungendo da "fallo femminile", di attenuare la sua angoscia derivante dalla constatazione che le bambine non hanno il pene.

Da parte sua Donald Woods Winnicott considera il feticcio alla stregua di un oggetto transizionale, il quale però viene investito di libido.

Sempre secondo altre teorie psicoanalitiche, il feticismo potrebbe derivare dalla scissione dell'Io e dalla proiezione, talvolta derivante anche dal diniego (meccanismo di difesa che consiste nel rifiuto di riconoscere qualcosa di traumatizzante avvenuto nella realtà).

La subcultura fetish, che estende la propria influenza nella moda e nell'arte, prende spunto dall'interesse verso le varie forme di feticismo. Al riguardo esistono riviste specializzate, blog, forum e siti internet che permettono di mettere in contatto la gente che presenta gli stessi gusti. Tra i pionieri della divulgazione del fetish, a partire dagli anni 1940 figurano i nomi di Irving Klaw, che con la sua rivista Movie Star News lanciò diversi illustratori e fumettisti divenuti poi celebri in questo campo, e John Willie che nel 1946 vendette tutte le prime 5.000 copie del suo Bizarre nell'arco di due settimane.

Appositi locali organizzano spesso degli eventi a tema a cui partecipare o assistere, dedicati comunemente all'adorazione del piede o di particolari calzature come nel caso degli "sneaker party". Esiste anche un relativo filone pornografico e un florido commercio di immagini e video via web, anche di natura amatoriale, che testimonia un certo interesse verso il fetish nelle sue varie forme. Solitamente le pratiche fetish sono inserite all'interno di un più ampio contesto di umiliazione e sottomissione. Un ristretto mercato rivolto agli appassionati permette di acquistare tipici "feticci" quali calze, biancheria intima e scarpe usate.

La moda fetish, abbastanza comune anche nel mainstream, è classicamente costituita da abiti appariscenti realizzati con materiali quali la pelle, latex o PVC, calze in nylon e scarpe con tacco molto alto o stivali di vario tipo. Il colore predominante è il nero, in minor misura viene anche utilizzato il rosso. Viene riscontrato anche l'utilizzo del corsetto, e talvolta di uniformi o divise varie. Una delle più note modelle fetish è stata Bettie Page, divenuta celebre grazie alla raccolta fotografica realizzata da Irving Klaw. Il fotografo Helmut Newton è invece noto per avere "reso il feticismo chic", introducendo gli elementi e temi caratteristici del fetish nella moda mainstream con le sue serie fotografiche pubblicate su Vogue durante gli anni 1970.

Una delle icone dell'immaginario fetish collettivo, con il suo abito aderente in pelle di colore nero e armata di frusta, è il personaggio di Catwoman.



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martedì 29 dicembre 2015

GIOCHI MASCHILI




L'uomo e il suo pene hanno lo stesso rapporto che potrebbe avere un gatto che si trastulla con una bacchetta di piume nella sua zona pelvica.Vanno in giro tutto il giorno affascinati dall'idea di giocarci costantemente. Ecco che cosa fanno di nascosto:

Lo piegano FINO AL SUO PUNTO ESTREMO.
Un pene flaccido è sostanzialmente "Slinky, la molla che scende le scale" ma nelle mutande.

Lo allungano fino a quando fa male giusto per vedere dove può arrivare. 

Picchiettarlo quando è in erezione è una bella sensazione. In alternativa, è divertente anche piegarlo fin sullo stomaco e poi farlo scattare in avanti.

Superdivertente è provare a vedere dove riesce (o non riesce) a entrare: rotoli di carta igienica, bottiglie a collo largo e così via. 

Si può avvolgere i testicoli su ogni lato del pene per formare una specie di hotdog genitale. 

È impossibile avere un pene senza avere un nastro per misurarlo. Conoscere quella misura è un istinto naturale.

Tenerlo in mano quando camminano per casa mentre sbrigano le faccende domestiche, mentre guidano, mentre cucinano. Praticamente qualsiasi cosa fanno con una mano, usano l'altra per stringere il pene. Quasi sempre.

Metterlo dietro alle proprie gambe e dire:
"Ah ah ah! Hey, guarda: ora sembro una vera signora!"

Con molta concentrazione e una solida erezione, possono anche farlo ballare qua e là. 

Considerata per lungo tempo, in Occidente come una pratica malsana, un vizio grave con conseguenze ancor più gravi come la cecità, la follia, l’impotenza, l’epilessia, la masturbazione vede oggi completamente riabilitata la propria reputazione.

Se nel XIX secolo veniva raccomandato agli uomini di non toccare il proprio membro se non a fini esclusivamente urinari per non correre il rischio di trasformarsi in zombie o in altre creature ripugnanti, la tendenza è oggi completamente ribaltata e noi vi raccomandiamo di concedervi quotidianamente questi momenti di piacere.

La masturbazione si fa per soddisfare un bisogno fisico, perché spesso l’uomo prova la sensazione di una pressante necessità.
Per scaricare la tensione, prima di un evento stressante: un’importante presentazione sul lavoro, una gara sportiva, un rendez-vous speciale. L’orgasmo provoca la secrezione di endorfine, un ormone del piacere che ci rende zen!
Per imparare a conoscere il proprio corpo e quindi a controllare meglio il proprio piacere durante il rapporto e a ritardare l’eiaculazione.
Perché è stato dimostrato che gli uomini che si masturbano regolarmente hanno meno probabilità di sviluppare il cancro alla prostata.
Perché masturbarsi aiuta a dormire, quando si soffre di insonnia.
E perché dà sollievo da alcuni malesseri, come l’emicrania.

Contrariamente alle donne, gli uomini hanno spesso bisogno dell’aiuto di uno stimolo visivo per eccitarsi: video erotici o pornografici, foto piccanti o la semplice immaginazione funzionano durante la stimolazione. Per questo motivo, se è la donna a prendere in mano la situazione, dovrebbe mostrare un certo entusiasmo.



La masturbazione maschile consiste, il più delle volte, semplicemente nell’accarezzarsi il pene con un movimento avanti e indietro che simula la penetrazione, fino ad arrivare all’eiaculazione e all’orgasmo. Si possono ovviamente variare alcuni elementi, per rendere questa pratica ancora più piacevole.

Prima di toccare direttamente il sesso, si può cominciare ad accarezzare il pene attraverso i pantaloni per stimolare progressivamente l’organo riproduttore.
Durante la vera e propria masturbazione si può utilizzare la mano libera per accarezzarsi il corpo: il basso ventre, l’interno coscia, il collo, le spalle, in modo da stimolare contemporaneamente anche le zone erogene secondarie.
Alcuni uomini amano accarezzare contemporaneamente anche l’ano, sia semplicemente all’esterno che inserendo un dito e, anche se è una pratica ancora considerata tabù da molti, moltiplica le sensazioni. Ci si può eventualmente aiutare con dei sex toy creati proprio per il piacere maschile.
Per prolungare il piacere e imparare a gestire la propria eiaculazione, ci si può fermare nel momento in cui ci si sente prossimi all’eiaculazione; se invece si pensa di avere superato il punto di non ritorno, si può provare a bloccare l’arrivo dello sperma esercitando una pressione alla base del pene. Un’ottima tecnica da provare in solitaria e da riprodurre in coppia, che si rivela molto utile anche nella ricerca degli orgasmi multipli.
Modificare la rapidità e la forza della pressione permette di variare le sensazioni e di imparare a conoscere meglio il proprio piacere.

Il masturbatore si presenta come un uovo di silicone estensibile all’interno del quale si può infilare il proprio sesso, per riprodurre le sensazioni vaginali.
L’anello vibrante, che in genere viene utilizzato per rendere più eccitanti i rapporti, può essere un accessorio efficace anche per variare il piacere dell’uomo in solitaria.
L’uso di un lubrificante intimo offre maggiore comfort e permette di provare sensazioni più simili a quelle di un rapporto a due.
Il grande classico della bambola gonfiabile, riproduzione non proprio fedele di una donna e della sua anatomia con attributi che, a seconda del portafoglio, possono essere più o meno fedeli.

La masturbazione in coppia alcuni uomini la adorano, altri lasciano la scelta alla partner, altri infine sono piuttosto reticenti a praticarla, ritenendo l’autoerotismo un’arte che raggiunge le sue vette in solitaria. 

Velocità ma non precipitazione: se vi muovete troppo lentamente l’uomo potrebbe annoiarsi e perdere il proprio vigore ma se vi muovete troppo in fretta rischiate di fargli del male o di far montare la sua eccitazione troppo velocemente. Non esitate a domandare al partner qual è il ritmo che preferisce.
Una volta stabilita la velocità di crociera, si possono fare delle piccole varianti per sorprendere il partner ma senza eccedere e ritornando ben presto al ritmo preferito.
Perseverate: anche quando il partner sembra aver raggiunto il culmine non vi fermate, altrimenti rischiate di mandare all’aria tutto il vostro (e il suo!) lavoro. Prendetelo come un modo molto piacevole di allenare i bicipiti.
Come detto sopra, l’uomo ha bisogno di stimoli visivi, quindi mostrate al partner quanto apprezzate il momento assumendo le vostre espressioni più sexy e non esitate ad accarezzarvi con la mano libera.
In base ai gusti del partner, provate diverse varianti: accarezzate il glande e il frenulo per aumentare l’eccitazione e alternate le carezze a piccoli colpetti con la lingua o ancora provate a massaggiare la prostata per attivare i piaceri di cui si diceva sopra.

La masturbazione anale la potremmo definire “l’altra masturbazione maschile”, è più tabù, meno frequente perché spesso e a torto associata a un piacere strettamente omosessuale o anche semplicemente per ignoranza.

La masturbazione anale rivela le delizie regalate dalla stimolazione della prostata. È un’esplorazione che si può fare in coppia, con l’aiuto di un dito ben lubrificato della donna o in solitaria, per mezzo di un accessorio adatto.

La prostata si trova a una profondità di circa 7 cm all’interno del retto, lungo la parete che appoggia sul ventre e si presenta come una piccola noce dalla consistenza spugnosa.

Se accarezzata dolcemente, può portare l’uomo a provare degli orgasmi ancora più eccezionali di quelli che si raggiungono per vie più ortodosse.




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lunedì 28 dicembre 2015

CORNOFOBIA



Di corna si muore ancora. Non solo perché le hai fatte, e qualcuno, nel suo delirio (condiviso ancora da troppi), pensa che la cosa richieda una punizione definitiva.
Questo vecchio simbolo, che sulla testa del diavolo lascia indifferenti i più, immaginato sulla propria, fa perdere il senno a un sacco di gente.

Parlare della paura del tradimento vuol dire per certi versi vivere in una dimensione di ambivalenza continua: chi teme il tradimento si ritrova spesso a dover fare i conti con il sentimento della propria presunta inadeguatezza personale senza riuscire a trovare una soluzione definitiva al problema.

La paura del tradimento difatti rispecchia una difficoltà a credere all’amore dell’altro, finendo in una spirale di sospetti ed incertezze che poco sembrano aver a che fare con la dinamica della relazione amorosa. Talvolta la paura del tradimento ed il sentimento di gelosia viene consumato privatamente anche agli occhi del partner.

La persona gelosa, difatti, può vivere la propria gelosia e la propria paura di essere abbandonato per colpa di un’altro con estrema vergogna, rimuginando continuamente e cercando di controllare la propria ansia.
Altre volte invece il geloso pretende di controllare l’altro attraverso le strategie più disparate: chi vive la paura del tradimento finisce quasi sempre per accampare pretese al fine di controllare l’amore dell’altro. Si tratta evidentemente di una forma di controllo che non ha mai fine: la richiesta di essere rassicurati non trova mai una soluzione.

Si tratta di una situazione che non può essere risolta con quello che in linguaggio psicologico viene chiamato Problem Solving o risoluzione del problema poiché il problema e’dato dalla sua definizione.
Il problema della paura del tradimento e della gelosia risiede nelle premesse che organizzano l’esperienza della gelosia.

Chi e’ geloso parte dal presupposto (e quindi dalla premessa) che la gelosia sia sempre motivata da un certo comportamento del partner o da qualche evidente realtà. Ed allora il paziente che si rivolge alla psicoterapia cercherà di dimostrare quanto sia fondata la sua paura di perdere il proprio partner.
Ovviamente ciò comporta il dimostrare allo psicologo quanto la realtà dei fatti sia schiacciante e ineluttabile. Il punto e’ che queste dimostrazioni sono sempre fallaci perché non esistono fatti, realtà incontrastabili ma vissuti emotive, letture della realtà che sono proprie dell’osservatore. Si tratta dunque di utilizzare una modalità che appunto non sia di Problem Solving ma di Problem Setting.
Fintanto che il paziente non mette in discussione che la realtà che descrive sia una sua visione della realtà, una sua personale visione del rapporto difficilmente può venire a capo della situazione. Solitamente la premessa che vi e’ alla base del vissuto della paura del tradimento e della conseguente gelosia si collega alla paura che ci sia qualcuno di migliore, di piu’ attraente che potrà portar via il proprio amore.


Stiamo parlando di un problema che ha a che fare con la difficoltà a stare dentro la relazione attraverso un rapporto di reciprocità adulta. Immaginare il partner come un traditore significa immaginare i rapporti sempre come rapporti infantili dove regna la regola del “migliore”: chi e’ migliore merita di avere tutto mentre lo sconfitto rimane solo e sconsolato. Il lavoro con lo Psicoterapeuta si basa sull’analisi di queste rappresentazioni relazionali per poter aiutare il paziente a ritrovare una propria sicurezza personale da utilizzare dentro il rapporto affettivo. Non si tratta evidentemente di risolvere esclusivamente il problema della gelosia ma di affrontare il problema della fiducia nelle relazioni.

Quando si è vittime dell’ossessione da tradimento la prima cosa da fare è domandarsi: perchè ho paura di essere tradita?
Potrebbe essere per via del carattere del partner, troppo socievole ed espansivo al punto che il suo comportamento in certi casi può arrivare a destare in noi dei sospetti. In questo caso dobbiamo imparare a convivere con la sua personalità, accettandola per quello che è, considerando anche il fatto che se lo amiamo è anche per questo suo modo d’essere.
Potrebbe essere perché ci sentiamo insicure e la competizione con le altre donne ci fa paura. Anche in questo caso è necessario un approfondito lavoro su se stessi, al termine del quale dovremmo acquisire la consapevolezza che se lui ha scelto noi è perché ha trovato in noi qualcosa di speciale. Vivere una perenne competizione con le altre ci farà sempre sentire sempre in una condizione di inferiorità, accrescerà le nostre insicurezze, moltiplicherà i nostri timori di perderlo. Impariamo ad avere maggiore stima in noi stesse e non saremo più vittime dell’ossessione da tradimento.
Infine, l’ossessione da tradimento potrebbe derivare dall’avere già subito un tradimento da parte del partner, in questo caso il pensiero cui si è più soggette è quello che: se lo ha fatto una volta è molto probabile che lo rifarà… Liberarsi da questo pensiero è la prima cosa da fare. Se abbiamo deciso di tornare a fidarci di questa persona evidentemente avevamo dei buoni motivi per farlo. Può darsi che la nostra fiducia venga tradita nuovamente, ma vivere con l’ossessione che ciò accada non ce ne proteggerà quindi tanto vale affrontare con serenità il presente e guardare con ottimismo al futuro.




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