giovedì 17 dicembre 2015

ESCORT



Bionda (tinta), viso pesantemente truccato, seno abbondante e probabilmente rifatto. Strizzata nei suoi pantaloni di pelle una ragazza si muove veloce sui suoi tacchi, che la fanno svettare sopra il metro e ottanta, mentre si dirige verso il suo albergo carica di borse e sacchetti griffati.
Sono decine le ragazze dell’Est che atterrano ogni giorno agli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio con destinazione il capoluogo lombardo. Arrivano sotto la Madonnina «per rilassarsi», fare shopping e soprattutto incontrare «amici» italiani. Quasi tutti professionisti di mezza età, imprenditori e direttori di banca. Ma non mancano gli impiegati, pronti a spendere anche metà del loro stipendio per qualche chiacchiera, un cocktail e poi salire insieme in una delle stanze dell’albergo (rigorosamente dalle 4 stelle in su) per «fare insieme un po’ di relax». Alcuni di loro sono al loro primo incontro con una escort e il contatto è avvenuto su una delle migliaia di siti Internet dedicati, altri sono clienti abituali, che prendono appuntamenti da un mese all’altro «perché sono amici».

Le pendolari del sesso arrivano da Russia, Ucraina, Lettonia, Lituania e Albania. «Prenotano direttamente la loro stanza da Vilnius, Kiev o San Pietroburgo», conferma un manager in un hotel del centro, con oltre dieci anni di esperienza nel settore alberghiero, sia in Italia che all’estero. «Quando arrivano al banco della reception si registrano regolarmente, danno le loro generalità e pagano con la carta di credito. Restano per 3 o 4 notti e ritornano dopo un paio di mesi. Nel nostro albergo – ma più o meno è così in tutti quelli del centro storico – quest’anno in occasione di Expo le prenotazioni di ragazze sole, provenienti dall’Est Europa, sono aumentate del 25%».

Un aumento di presenza e del “fatturato” per un fenomeno che esiste da quando si sono diffusi i voli low cost. Ma, a differenza delle escort del weekend, che atterrano negli aeroporti lombardi e vengono accompagnate direttamente nei nightclub che si trovano a pochi chilometri dalle piste, per 48 ore trasformati in bordelli, le ragazze, almeno all’apparenza, sono in totale autogestione. «Sembrano muoversi autonomamente», conferma il manager «ma non posso escludere che le prenotazioni vengano fatte da un’agenzia di escort in Russia o in Lettonia». Certo è che queste ragazze con l’albergo instaurano un rapporto personale, di fiducia: hanno il loro preferito e «sono conosciute dal concierge, che chiude un occhio quando deve, risolve gli eventuali problemi inaspettati e spesso intasca la mancia, tra i 20 e i 50 euro, per ogni cliente».

Un buon concierge è «una figura vecchio stampo». Tra lui e i clienti abituali deve instaurarsi un rapporto di fiducia. Ed è l’albergo a incentivare questo legame, senza pregiudizi. «Le ragazze che si prostituiscono non passano inosservate, anche quelle che frequentano gli hotel a 4 stelle: sono appariscenti», spiega il manager. «Delle ragazze che invece prenotano in quelli a 5 stelle non diresti mai che esercitano il mestiere più vecchio del mondo»: tailleur griffato, capelli raccolti, trucco sobrio. «Sembrano donne in carriera, eleganti manager d’azienda con la particolarità di avere corpi mozzafiato. Sono loro quelle che costano di più». I clienti sono disposti a pagare cifre che vanno dagli 800 euro in su. Dipende «da quanto tempo si passa insieme e dal tipo di “compagnia”». Che le escort siano appariscenti o no, i clienti danarosi in alberghi di lusso richiedono discrezione e «un concierge che sappia far bene il suo mestiere ed evitare inutili imbarazzi».



Capita anche che sia direttamente l’ospite ad avere bisogno di compagnia, della “coperta”, come veniva definita una volta. «Al concierge arrivano spesso», prosegue ancora il manager, «richieste di questo tipo, magari in maniera più o meno allusiva, e non è raro che chi fa il turno di notte abbia i suoi contatti ai quali ricorrere». Ovviamente, la proprietà dell’albergo è all’oscuro di tutto questo movimento, ma le dinamiche sono quelle e, stando almeno a quanto assicura il manager, nessun hotel vi si sottrae. Del resto, così facendo ci guadagnano tutti: l’albergo si assicura prenotazioni regolari nel tempo, alcuni dipendenti intascano un piccolo extra e i clienti delle escort si sentono protetti. Clienti che spesso non hanno molto tempo da perdere. «Gli appuntamenti di giorno in albergo hanno un’ora di punta, diversamente da quelli notturni», chiarisce il manager: «tra mezzogiorno e le tre, durante la pausa pranzo».

E se gli alberghi sono tenuti per legge a registrare tutti gli ospiti di una stanza, anche se restano poche ore, in realtà questo non avviene sempre. L’esperienza del manager racconta di «un 20% che “sfugge” al controllo tra coloro che raggiungono in camera un ospite. C’è chi si confonde nel via vai di gente mentre sa già in quale stanza e a quale piano deve dirigersi, e altri (prostitute o clienti) che invece allungano una mancia al concierge per preservare l’anonimato e non venire registrati».

Tutte maggiorenni? «Di ragazzine, per fortuna, nel mio albergo non ne sono mai arrivate», si affretta a rispondere il manager. «Tranne quella volta in cui si presentò una minorenne ucraina piuttosto appariscente. Aveva una delega firmata dai genitori, noi per scrupolo telefonammo al numero del padre che lei ci aveva dato. L’uomo dall’altra parte dell’apparecchio ci confermò che la ragazza era qui per turismo». Vi è bastato questo? «Sì. Ma che la delega fosse davvero del padre, così come la voce al telefono, chi può dirlo?».

Un po' come succedeva ad Amanda Seyfried e Julianne Moore nel film scandalo Chloe - Tra seduzione e inganno. L'ultimo trend sessuale inglese sembra essere quello delle donne facoltose che vanno a letto, a pagamento, con le escort. Una recente ricerca ha rivelato che sempre più donne spendono per esperienze sessuali con escort maschi. Il numero nel Regno Unito è triplicato negli ultimi cinque anni, perché le donne non hanno voglia o tempo per relazioni impegnative. Per la stessa motivazione, c'è una agenzia londinese che da due anni offre alle clienti anche escort donne. Il servizio costa 250 sterline all’ora. Le clienti sono donne ricche e impegnate, spesso provenienti da altri Paesi  che si trovano a Londra per lavoro e cercano un divertimento serale. Il Telegraph ha intervistato Felicity, la proprietaria dell’agenzia: "Vogliono una ragazza per mettersi alla prova, vedendosi garantita quella privacy e discrezione che non esisterebbe in un normale appuntamento". Molto frequente, la ricerca di un sex toy.




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