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domenica 25 giugno 2017

PEGGING




Il pegging è la pratica sessuale nella quale un uomo è penetrato analmente da una donna che indossa un dildo.

Il pegging non è affatto una novità: tanto per fare un esempio, nel III secolo a.C. l’intera economia della città greca di Mileto si basava sulla produzione di olisboi, cioè le stesse cinture falliche che oggi chiamiamo ‘strap-on’.

Il godimento maschile proveniente dalla stimolazione della prostata, a sua volta dovuta allo sfregamento del dildo penetrato profondamente nell’ano, non è manifestazione di omosessualità; bensì una banalissima (e non identica per chiunque) sensazione provata dall’uomo nel venire penetrato.



Il dildo deve essere pulito e dovete munirvi di un lubrificante di qualità. La scelta del tipo di dildo è a discrezione dell’uomo, e nei casi più perversi della vendicativa partner. La decisione può ricadere in oggetti anatomicamente più “realistici” e altri più impegnativi ed astratti.

Le donne possono “godere” di una sessione di pegging per almeno due motivi: intanto il senso di dominanza e sottomissione sull’uomo; ma esistono anche apparecchiature più articolate e complesse che prevedono sia il doppio dildo anche se è usato principalmente per il rapporto donna a donna; o ancora un’altra possibilità combinata tra dildo e piccoli vibratori che stimolano vagina e clitoride della dominatrice.

Non fate mai, e nemmeno provate, ad usare dildo troppo piccoli e corti, e soprattutto non ben saldati alla cintura della partner: il rischio “supposta” potrebbe portare fastidiose sorprese e la rapida fine dell’idillio nello scambio di ruoli.




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martedì 29 dicembre 2015

GIOCHI MASCHILI




L'uomo e il suo pene hanno lo stesso rapporto che potrebbe avere un gatto che si trastulla con una bacchetta di piume nella sua zona pelvica.Vanno in giro tutto il giorno affascinati dall'idea di giocarci costantemente. Ecco che cosa fanno di nascosto:

Lo piegano FINO AL SUO PUNTO ESTREMO.
Un pene flaccido è sostanzialmente "Slinky, la molla che scende le scale" ma nelle mutande.

Lo allungano fino a quando fa male giusto per vedere dove può arrivare. 

Picchiettarlo quando è in erezione è una bella sensazione. In alternativa, è divertente anche piegarlo fin sullo stomaco e poi farlo scattare in avanti.

Superdivertente è provare a vedere dove riesce (o non riesce) a entrare: rotoli di carta igienica, bottiglie a collo largo e così via. 

Si può avvolgere i testicoli su ogni lato del pene per formare una specie di hotdog genitale. 

È impossibile avere un pene senza avere un nastro per misurarlo. Conoscere quella misura è un istinto naturale.

Tenerlo in mano quando camminano per casa mentre sbrigano le faccende domestiche, mentre guidano, mentre cucinano. Praticamente qualsiasi cosa fanno con una mano, usano l'altra per stringere il pene. Quasi sempre.

Metterlo dietro alle proprie gambe e dire:
"Ah ah ah! Hey, guarda: ora sembro una vera signora!"

Con molta concentrazione e una solida erezione, possono anche farlo ballare qua e là. 

Considerata per lungo tempo, in Occidente come una pratica malsana, un vizio grave con conseguenze ancor più gravi come la cecità, la follia, l’impotenza, l’epilessia, la masturbazione vede oggi completamente riabilitata la propria reputazione.

Se nel XIX secolo veniva raccomandato agli uomini di non toccare il proprio membro se non a fini esclusivamente urinari per non correre il rischio di trasformarsi in zombie o in altre creature ripugnanti, la tendenza è oggi completamente ribaltata e noi vi raccomandiamo di concedervi quotidianamente questi momenti di piacere.

La masturbazione si fa per soddisfare un bisogno fisico, perché spesso l’uomo prova la sensazione di una pressante necessità.
Per scaricare la tensione, prima di un evento stressante: un’importante presentazione sul lavoro, una gara sportiva, un rendez-vous speciale. L’orgasmo provoca la secrezione di endorfine, un ormone del piacere che ci rende zen!
Per imparare a conoscere il proprio corpo e quindi a controllare meglio il proprio piacere durante il rapporto e a ritardare l’eiaculazione.
Perché è stato dimostrato che gli uomini che si masturbano regolarmente hanno meno probabilità di sviluppare il cancro alla prostata.
Perché masturbarsi aiuta a dormire, quando si soffre di insonnia.
E perché dà sollievo da alcuni malesseri, come l’emicrania.

Contrariamente alle donne, gli uomini hanno spesso bisogno dell’aiuto di uno stimolo visivo per eccitarsi: video erotici o pornografici, foto piccanti o la semplice immaginazione funzionano durante la stimolazione. Per questo motivo, se è la donna a prendere in mano la situazione, dovrebbe mostrare un certo entusiasmo.



La masturbazione maschile consiste, il più delle volte, semplicemente nell’accarezzarsi il pene con un movimento avanti e indietro che simula la penetrazione, fino ad arrivare all’eiaculazione e all’orgasmo. Si possono ovviamente variare alcuni elementi, per rendere questa pratica ancora più piacevole.

Prima di toccare direttamente il sesso, si può cominciare ad accarezzare il pene attraverso i pantaloni per stimolare progressivamente l’organo riproduttore.
Durante la vera e propria masturbazione si può utilizzare la mano libera per accarezzarsi il corpo: il basso ventre, l’interno coscia, il collo, le spalle, in modo da stimolare contemporaneamente anche le zone erogene secondarie.
Alcuni uomini amano accarezzare contemporaneamente anche l’ano, sia semplicemente all’esterno che inserendo un dito e, anche se è una pratica ancora considerata tabù da molti, moltiplica le sensazioni. Ci si può eventualmente aiutare con dei sex toy creati proprio per il piacere maschile.
Per prolungare il piacere e imparare a gestire la propria eiaculazione, ci si può fermare nel momento in cui ci si sente prossimi all’eiaculazione; se invece si pensa di avere superato il punto di non ritorno, si può provare a bloccare l’arrivo dello sperma esercitando una pressione alla base del pene. Un’ottima tecnica da provare in solitaria e da riprodurre in coppia, che si rivela molto utile anche nella ricerca degli orgasmi multipli.
Modificare la rapidità e la forza della pressione permette di variare le sensazioni e di imparare a conoscere meglio il proprio piacere.

Il masturbatore si presenta come un uovo di silicone estensibile all’interno del quale si può infilare il proprio sesso, per riprodurre le sensazioni vaginali.
L’anello vibrante, che in genere viene utilizzato per rendere più eccitanti i rapporti, può essere un accessorio efficace anche per variare il piacere dell’uomo in solitaria.
L’uso di un lubrificante intimo offre maggiore comfort e permette di provare sensazioni più simili a quelle di un rapporto a due.
Il grande classico della bambola gonfiabile, riproduzione non proprio fedele di una donna e della sua anatomia con attributi che, a seconda del portafoglio, possono essere più o meno fedeli.

La masturbazione in coppia alcuni uomini la adorano, altri lasciano la scelta alla partner, altri infine sono piuttosto reticenti a praticarla, ritenendo l’autoerotismo un’arte che raggiunge le sue vette in solitaria. 

Velocità ma non precipitazione: se vi muovete troppo lentamente l’uomo potrebbe annoiarsi e perdere il proprio vigore ma se vi muovete troppo in fretta rischiate di fargli del male o di far montare la sua eccitazione troppo velocemente. Non esitate a domandare al partner qual è il ritmo che preferisce.
Una volta stabilita la velocità di crociera, si possono fare delle piccole varianti per sorprendere il partner ma senza eccedere e ritornando ben presto al ritmo preferito.
Perseverate: anche quando il partner sembra aver raggiunto il culmine non vi fermate, altrimenti rischiate di mandare all’aria tutto il vostro (e il suo!) lavoro. Prendetelo come un modo molto piacevole di allenare i bicipiti.
Come detto sopra, l’uomo ha bisogno di stimoli visivi, quindi mostrate al partner quanto apprezzate il momento assumendo le vostre espressioni più sexy e non esitate ad accarezzarvi con la mano libera.
In base ai gusti del partner, provate diverse varianti: accarezzate il glande e il frenulo per aumentare l’eccitazione e alternate le carezze a piccoli colpetti con la lingua o ancora provate a massaggiare la prostata per attivare i piaceri di cui si diceva sopra.

La masturbazione anale la potremmo definire “l’altra masturbazione maschile”, è più tabù, meno frequente perché spesso e a torto associata a un piacere strettamente omosessuale o anche semplicemente per ignoranza.

La masturbazione anale rivela le delizie regalate dalla stimolazione della prostata. È un’esplorazione che si può fare in coppia, con l’aiuto di un dito ben lubrificato della donna o in solitaria, per mezzo di un accessorio adatto.

La prostata si trova a una profondità di circa 7 cm all’interno del retto, lungo la parete che appoggia sul ventre e si presenta come una piccola noce dalla consistenza spugnosa.

Se accarezzata dolcemente, può portare l’uomo a provare degli orgasmi ancora più eccezionali di quelli che si raggiungono per vie più ortodosse.




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sabato 26 dicembre 2015

SEX TOY



I “giocattoli” per il piacere sessuale non sono un’idea nuova e legata al business della trasgressione degli ultimi tempi, anzi, pur non avendo chiare testimonianze dell’utilizzo dei dildos (oggetti di forma fallica, costruiti con vari materiali) nelle donne dell’età della pietra, ci sono invece documenti importanti a partire dal periodo della Grecia classica. In Danimarca al Museo Nazionale di Copenaghen, ad esempio, le raffigurazioni di un vaso greco mostrano una donna che pratica attività autoerotica per mezzo di un dildo . Anche i romani si avvalsero di questo tipo di oggetti erotici utilizzando per la loro costruzione vari materiali come il cuoio, l’osso e il legno. Inoltre, come non dimenticare Pompei e le stanze dove sono raffigurate scene di sesso: alcune di esse mostrano giochi erotici con i dildos e altre scene particolarmente piccanti. Durante il medioevo (XII secolo) un vescovo europeo rimproverò severamente alcune donne della sua comunità religiosa per avere costruito uno strumento molto simile al membro maschile, di una taglia particolarmente consistente, per soddisfare i propri desideri. Quello che rese però più scandaloso il fatto fu la modalità con cui l’oggetto veniva utilizzato. Il dildo era infatti adoperato per commettere la “fornicazione” tra donne. Le parole del vescovo non sembrano aver avuto particolare effetto, infatti l’utilizzo del dildo continuò insindacabilmente ad essere adottato per tutti i secoli seguenti. Per esempio nel 1750 la Duchessa di Tanis provocò un enorme scandalo in Germania sposandosi con una donna travestendosi da uomo e facendo l’amore utilizzando un dildo .

Con la Rivoluzione Industriale e l’avvento di nuove tecnologie e nuovi materiali viene dato il via alla reale commercializzazione dei sex toys. L’utilizzo del lattice consentì la produzione di dildo con questo materiale e anche quella dei primi stimolatori clitoridei. Una ditta francese che vendeva sex toys per corrispondenza ideò dei “foderi” di gomma aventi delle punte molli simili ad una cresta. Questo “fodero” poteva essere indossato sulle dita ed utilizzato per una stimolazione autoerotica oppure di coppia. L’idea sembrò molto interessante al punto di creare anche degli “stimolatori-duplici” che indossati sul pene, potevano essere utilizzati dalla coppia durante il coito. L’unione del dildo alla possibile vibrazione dette l’avvio ai primi “vibratori” o “vibromassaggiatori”. I primi apparvero nel 1869, quando un medico americano George Taylor brevettò un oggetto, che produceva un massaggio tramite una vibrazione fornita da un motore. Purtroppo, i materiali utilizzati erano particolarmente costosi per l’epoca, quindi di difficile accessibilità. Ecco perché l’oggetto venne introdotto sul mercato solamente per uso medico. Infatti, fino ai primi anni del 900, l'uso dei vibratori fu ristretto ai medici che li impiegarono terapeuticamente in un "massaggio” per alleviare i sintomi dell’isteria.

Ordinare per corrispondenza oggetti ludici per l’attività erotica era il modo standard di vendere vibratori nella prima metà del XX secolo, successivamente le vendite iniziarono ad esseri anche al dettaglio con i primi sexy shop introdotti negli anni 60. Oggi la crescita della vendita dei sex toys trova spazio non solo nei sexy shop o boutique erotiche, ma sicuramente anche on line, quindi accedendo ancora più anonimamente via internet. Le invenzioni più nuove includono stimolatori clitoridei radiocomandati, galvanizzatori elettrici e vibratori da dita di nuova generazione tecnologica. Tutto questo porta a pensare quanto nel futuro prossimo i giocattoli del sesso saranno sempre più controllati dal computer e quindi saranno ancor più capaci di soddisfare le necessità più disparate dei loro utenti. Come non pensare eventualmente anche a possibili sex toys che, per mezzo della realtà virtuale, prendendo spunto dalle nostre più profonde fantasie, ci gratificheranno avvicinando l’immaginazione al dato di realtà.

L’“uomo” ha da sempre ben chiara l’importanza del divertimento all’interno dell’attività erotico-sessuale e dei giocattoli erotici come elementi di complemento anche della relazione di coppia, ma probabilmente alcune resistenze psicologiche, imposizioni sociali e culturali lo hanno condotto costantemente a negare, ovvero ribellarsi a tutto questo. Sicuramente nell’evoluzione dell’individuo e dei suoi comportamenti sessuali l’oggetto erotico più conosciuto rimane il dildo, che nei tempi moderni acquista ulteriore importanza con la “vibrazione”. Sono molti i toys che possono riprodurre non solo il divertimento di uomini e donne, bensì la rappresentazione “piccante” di molte delle fantasie erotiche.
La “lingerie” femminile è sempre stata considerata come particolarmente eccitante e stimolante nell’immaginario maschile. Non importa quale sia il tessuto di fabbricazione (seta, pizzo, raso…), quanto la possibilità di fantasticare su ciò che si vede e quello che si deve immaginare. Acquistano particolare interesse quegli indumenti intimi prodotti solamente in strass o, nella modalità più preziosa, con dei veri gioielli. Gli indumenti più ricercati riguardano culotte, baby dolls, corsetti, jarretières , e stravaganti perizomi . Anche gli uomini possono usufruire di particolari indumenti intimi esaltando, quando indossati, parti dell’anatomia intimo-maschile. La maggior parte degli indumenti riguarda curiosi perizomi spesso di materiale lucido e apparentemente aggressivo come il cuoio, la pelle e il cotone intrecciato come una rete. Altro indumento particolarmente eccitante è il pantalone in cuoio che copre totalmente o parzialmente parti di gamba e di genitali, lasciando totalmente scoperta la zona dei glutei. Anche se appartenenti ad un preciso immaginario come quello feticistico varietà di tacchi e modelli di scarpa possono rappresentare particolari eccitanti durante i giochi erotici.

Per quanto riguarda gli accessori è possibile individuare tra quelli più singolari l’occhio di capra: un anello elastico dove su tutta la circonferenza sono incollati dei filamenti morbidi e particolarmente solleticanti. Questo anello viene posizionato sull’asta del pene eretto e durante la penetrazione stimola nella donna le zone esterne della vagina e il clitoride donandole particolari intense sensazioni. Anche i profilattici ad oggi hanno subito una particolare evoluzione al fine di poter rendere meno artificiale e molto più ludico il rapporto intimo-sessuale. Infatti, oltre alle varie colorazioni, ai possibili gusti e sapori, si possono osservare profilattici ritardanti e stimolanti e perché no, anche ironici e divertenti. Anche i piercing rappresentano una variante erotico-trasgressiva all’interno degli accessori sex toys. Sono spesso associati a comportamenti particolarmente sado-masochisti o, cosa molto più superficiale in linea con tendenze e mode socio-culturali. I piercings come sex toys sono rappresentati sia negli uomini che nelle donne sui capezzoli e anche sui genitali. Nelle donne sono presenti sulle grandi labbra oppure sul cappuccio del clitoride, negli uomini oltre alla zona scrotale si osservano anche sul glande in corrispondenza dell’apertura dell’orifizio uretrale (Prince Albert), il frenulo (Frenum) e la corona del glande (Dydoes). Ultimo, ma non in ordine d’importanza è il Rosebud (bottone di rosa), un bijou per l’orifizio anale che permette una costante stimolazione dovuta alla dilatazione dello sfintere una volta indossato.





Tra i giocattoli sessuali, i vibratori si dividono a loro volta in: vibratori classici, vibratori rabbit, vibratori clitoridei, vibratori G-Spot, vibratori strap on, vibratori per coppie, ovetti vibranti, vibratori mini e vibratori maxi. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e la diffusione degli smartphone, nascono nuove tipologie di vibratori compatibili con applicazioni web e fonti audio. I dildo invece possono essere classici, realistici, doppi, anali, strap on (con imbracatura), strapless (senza imbracatura) e maxi; gli anal toy includono sia sex toy più avanzati come vibratori e dildo anali, pensati per i fruitori più esperti, sia plug e palline anali, studiati invece per stimolare una delle zone più erogene del corpo sia maschile che femminile in maniera delicata, graduale e possibilmente indolore; le geisha balls o palline vaginali dedicate alla ginnastica pelvica possono presentarsi in plastica, silicone o metallo e con una o due sfere; i sex toy esclusivi per gli uomini includono i cockring, anelli da indossare alla base del pene per costringere momentaneamente il flusso di sangue prolungando l’erezione e ritardando l’eiaculazione, gli anelli vibranti, ovvero cockring dotati di una sporgenza vibrante pensata per stimolare il clitoride della partner, i masturbatori, che riproducono fedelmente la sensazione della penetrazione vaginale e anale, e i massaggiatori prostatici, cioè sex toy di ultima generazione pensati per massaggiare efficacemente prostata e perineo sia in vista dell’intensificazione del piacere sessuale, sia per curare l'impotenza ed evitare il rilassamento dei muscoli pelvici. Oltre a questi sex toy, esistono anche dei simulacri di alcune parti del corpo umano come mano, lingua, vagina, pene e ano, realizzati solitamente con materiali sintetici che simulano la pelle e i tessuti umani, ed apparecchiature più o meno elaborate e destinate all’autoerotismo, come ad esempio i sybian. Dei giocattoli sessuali non fanno parte gli oggetti domestici o gli alimenti di uso comune, spesso utilizzati nelle pratiche erotiche (cucchiai, bottiglie, ortaggi falliformi).

Globalmente, il fatturato dell'industria dei giocattoli sessuali nel 2008 era stimato approssimativamente in 15 milioni di dollari, con un tasso di crescita del 30%, mentre il 70% della produzione era localizzata in Cina.

Al 2006 i rivenditori danesi lamentavano la frequente assenza di informazioni sulle confezioni dei giocattoli sessuali in vendita nel loro paese. Uno studio del 2006, condotto dall'ufficio olandese di Greenpeace, ha rilevato alti livelli di ftalati in sette degli otto giocattoli sessuali testati.

Diversi paesi hanno promulgato leggi per vietare o limitare i giocattoli sessuali e qualche restrizione vige a livello puramente formale anche in Italia.

Secondo gli articoli 528 e 725 del Codice Penale sono da sanzionare tutti coloro che espongano, vendano, distribuiscano, fabbrichino ed esportino immagini od oggetti considerati osceni e che offendano la pubblica decenza come il materiale pornografico, i film vietati ai minori, gli spettacoli pubblici lesivi della sensibilità di chi assiste.

Oggi, però, è cambiata l’accezione comune data alla parola "osceno". Quindi, nonostante alcuni regolamenti a livello territoriale, in alcune regioni o in singoli comuni italiani, non sussistono più i divieti di aprire sexy shop e di vendere sex toy, perché si tratta di attività commerciale e quindi priva di restrizioni generiche.

Le uniche restrizioni valide riguardano la distanza dai seguenti luoghi: scuole, cimiteri, ospedali e luoghi di culto.

I giocattoli sessuali sono menzionati nel Kama Sutra di Vatsyayana, dove sono presenti riferimenti all'apadravyas (dildo) e al pratimas (wooden figures), usati nell'atto sessuale. Tuttavia la legislazione vigente al 2008, che alcuni indiani definiscono «pseudo-moralistica», vieta la produzione e la vendita. Nonostante il divieto, secondo un'inchiesta giornalistica del 2008 i sex toy erano disponibili a Mumbai e a Delhi. Il valore di mercato per i giocattoli sessuali in India è stimato in $ 103 milioni di rupie.

In molte regioni, come per esempio Stati Uniti d'America meridionali, la vendita di giocattoli sessuali viene scoraggiata, o addirittura posta totalmente fuorilegge, da legislazioni proibitive che regolano i "dispositivi osceni". Nel 1999, William H. Pryor, Jr., un assistente del procuratore generale dell'Alabama, commentando su un caso in cui si discuteva sullo scopo di utilizzo dei giocattoli sessuali, fu citato per aver sostenuto che: non vi è alcun "fondamentale diritto per una persona ad acquistare un dispositivo che produce l'orgasmo". Una corte d'appello federale ha accolto la legge dell'Alabama che proibisce la vendita di giocattoli sessuali nel giorno di San Valentino 2007.

L’esperienza erotico-sessuale non può essere finalizzata ad un semplice “compito” svolto regolarmente, o meno, all’interno del menage di coppia; questa potrebbe cadere vittima, troppo precocemente, di atteggiamenti routinari e monotoni. Il comportamento sessuale maschile e femminile deve essere compreso in una più ampia visuale del “piacere”. L’attività sessuale ha l'obbligo di portare alla soddisfazione personale con il raggiungimento del piacere orgasmico e deve essere vista sotto una prospettiva di tipo ludico. Il giocare, l’improvvisare comportamenti fantasiosi, dare spazio ai propri desideri e bisogni, può e deve rappresentare un nuovo modo di vivere l’attività erotico-sessuale. Riuscire a non incastrarsi in forme “perverse”, che inevitabilmente spingono la coppia ad entrare in quella routine fastidiosa e a volte responsabile di quelle somatizzazioni psicosessuali, diventa il primo elemento necessario per il buon andamento della vita a due. Vista la grande importanza che acquista il “gioco” nella sfera sessuale è necessario, quindi comprendere l’utilità dei noti “sex toys”, che da sempre sollevano, in una società tendenzialmente ipocrita e perché no bigotta, curiosità e sciocche incomprensioni. Prima di fare un inquadramento preciso di questi giocattoli “speciali” è necessario ricordare comunque che la chiave utile ad aprire le porte per una “sana” ed efficace relazione intimo-sessuale rimane la “comunicazione”. Infatti, una buona interazione con il partner è necessaria a prescindere dall’utilizzo o meno dei sex toys.




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martedì 22 dicembre 2015

TIPI DI PENE




Così come non esistono due uomini uguali, non esistono due peni identici. Sappiamo ormai praticamente tutto sull'anatomia maschile, ma forse non tutti sanno quest'altra verità: ci sono diversi tipi di pene, non solo per dimensione e spessore, ma anche in base alla loro forma. E, di conseguenza, esistono diverse posizioni del sesso ottimale per ciascun pene.

La forma del pene varia da uomo a uomo. Spesso il pene è un po’ curvo e tende a flettersi o verso destra o verso sinistra (flettersi non nel senso che si muova. E’ raro trovare un uomo con un pene perfettamente diritto!(E chi lo trova se lo tiene stretto. Mi riferisco all’uomo.)

Il pene è composto da 3 parti: 2 corpi cavernosi e un tessuto spugnoso.
I due corpi cavernosi – due cilindri situati lungo la parte superiore del pene – durante l’eccitazione si gonfiano e si induriscono grazie all’afflusso di sangue, provocando l’erezione. Sono loro a dare rigidezza al pene. Avete presente un pesce palla? Ecco, ma senza acqua.
Il tessuto spugnoso – cilindro situato lungo la parte inferiore del pene – si gonfia al momento dell’erezione, ma senza diventare rigido. Grazie al tessuto spugnoso il pene conserva una certa flessibilità e puo’ adattarsi alla forma della vagina, come le teglie in silicone morbido da forno.
Attraverso il tessuto spugnoso avvengono il passaggio dell’urina e l’eiaculazione.

Il glande è situato all’estremità superiore del pene ed è costituito da tessuto spugnoso. E’ la zona più sensibile del corpo maschile, a parte il suo Ego.

Il prepuzio è il sottile strato di pelle che ricopre il glande quando il pene è in riposo e che lo lascia scoperto durante l’erezione,anche in inverno quando fa freddo, e senza rischio bronchite.
Negli uomini circoncisi il prepuzio è stato asportato tramite operazione chirurgica, e risiede in qualche cestino per la raccolta differenziata a rimpiangere i bei tempi andati.

L’erezione maschile è un fenomeno naturale che puo’ verificarsi in qualsiasi momento della giornata, specialmente al momento meno opportuno.

L’erezione notturna non è legata a una fantasia erotica, ma ha luogo mentre si sogna, qualunque sia il tipo di sogno. Fosse anche un dolce ricordo della vostra scomparsa bisnonna. Depravati che non siete altro. Essa è un riflesso del corpo.
L’erezione notturna dura diverse ore ed è molto importante perché permette una buona ossigenazione dei corpi cavernosi ed una rinfrescata alla memoria di mogli troppo trascurate.

L’erezione al risveglio è semplicemente un residuo delle erezioni notturne. Non è dovuta al desiderio, nè alla voglia di urinare.
Molti uomini l’apprezzano, perché vedono che si tratta di una buona erezione e cio’ li stimola a fare l’amore!
Di giorno è segno di eccitazione. In alternativa siete narcolettici, e va considerata come erezione notturna.
Il desiderio e poi l’eccitazione sessuale determinano l’erezione. Essa è scatenata da pensieri erotici, da un gesto, dalla visione di qualcosa ritenuto erotico…

L’erezione consiste nel rilassamento delle arterie del pene. Dilatandosi le arterie si allargano, ricevono più sangue e il pene si gonfia. Se state molto molto in silenzio potete sentire il tipico rumore dell’erezione: è lo stesso che fa la cannuccia quando la bevanda nel bicchiere è finità.

Tale gonfiore comprime le vene che si trovano sulla superficie del pene imprigionando il sangue, che fa fatica a ripartire. Più sangue che arriva e meno che se ne va: è l’erezione. (Più bimbi che arrivano e meno che se ne vanno: è la sovrappopolazione. Più grasso che arriva e meno che se ne va: è una dieta che funziona male. Più soldi che arrivano e meno che se ne vanno: è che vi hanno stracciato la carta di credito.)

Conseguenza dell’eccitazione, l’eiaculazione è un fenomeno complesso.

L’eiaculazione è una reazione che si verifica quando l’eccitazione raggiunge un livello elevato.
Se un uomo eiacula troppo in fretta significa che la sua eccitazione aumenta troppo rapidamente. Se vi capita un uomo che eiacula subito significa che il vostro livello di bellezza è eccessivo per lui, e che un dio beffardo vi sta punendo per questo.
Al contrario, se un uomo fa fatica ad eiaculare significa che la sua eccitazione non riesce ad aumentare abbastanza. Forse gli ricordate una vecchia zia.

La prima fase è definita " emissione": è quella in cui il corpo prepara lo sperma. Essa consiste nella contrazione degli organi interni (prostata, vescicole seminali, uretra). Tramite tale contrazione vengono raccolti e mescolati i vari componenti dello sperma (gli spermatozoi e il liquido prostatico) immediatamente prima dell’orgasmo.
La seconda fase, definita "eiaculazione" vera e propria consiste nella fuoriuscita dello sperma in getti successivi. Potete accorgervi dell’arrivo di questa fase dalle smorfie di lui, che variano dalla tradizionale “Il segnale è assente. Riprenderemo le trasmissioni il più presto possibile” alla più impegnativa “Apra bene la bocca che le cambio l’otturazione”.
Una volta avvenuta l’emissione, è difficilissimo per l’uomo trattenere volontariamente il secondo momento dell’eiaculazione, e non  esistano casi clinici di gente che ci ha provato senza poi ritrovarsi con una nidiata di pargoli piangenti.



L’eiaculazione fa passare lo sperma attraverso lo stesso canale dell’urina. Ma tutto è previsto affinché le due sostanze non si incontrino. Hanno fatto in modo che tifassero squadre avversarie e che frequentassero giri diversi.

All’inizio dell’erezione un liquido di pulizia esce dal pene. Serve a lubrificare, ma anche a togliere l’acidità dell’urina che potrebbe danneggiare gli spermatozoi.

Fa tutto da solo, non serve strofinare. Se trovassero l’equivalente per le pulizie di casa avremmo risolto.
In seguito sotto la vescica si innesca una specie di "catenaccio" che rende impossibile il gesto di urinare. Il catenaccio non è di ferro. Se vedete qualcosa che luccica da quelle parti è un piercing, oppure state avendo un rapporto sessuale con Robocop.
Percio’ i due fenomeni dell’eiaculazione e dell’urinare sono totalmente dissociati (eccetto in caso di anomalia ad esempio in seguito ad un’operazione alla prostata).

Lo sperma è un fluido benefico per la vagina.
Contiene degli estrogeni che ammorbidiscono l’interno della vagina. Estrogeni che ammorbidiscono l’interno della vagina. Prendete una pirofila e ungetela di burro….
A volte si dice che lo sperma è un fluido di bellezza per la vagina!

Il piacere è un elemento essenziale nella sessualità.
Ma quali sono le zone più ricettive alla stimolazione?
Il glande: è la zona più erogena del pene. La più più più erogena. Glande glande glande come te sei erogeno solamente tu. E’ estremamante ricco di ricettori del piacere, come se ti lanciassero un polipo addosso sull’autobus nell’ora di punta.

Il frenulo: è il lembo di pelle che salda il glande al prepuzio. E’ una zona molto sensibile in cui i ricettori del piacere zono concentratissimi, ed è dunque la più sensibile al piacere del corpo maschile. Se tre righe fa abbiamo detto che la zona più erogena del pene era il glande c’è una spiegazione: abbiamo le idee confuse.
La corona del glande: anch’essa è molto sensibile alla stimolazione. La zona più sensibile e quella più erogena.

La zona sotto il pene, tra i testicoli e l’ano: è la continuazione del pene, sotto la pelle, ed equivale al punto G femminile. Attenzione: pur essendo la continuazione del pene non può essere utilizzato per il computo totale dei centimetri. No, non barate. Un massaggio energico in questa zona provoca sensazioni di piacere intense e profonde. Attenzione, non troppo intenso, è pur sempre carne che non va frollata.

Gli sfioramenti leggeri: il glande, il frenulo, la corona del glande sono molto sensibili a sfioramenti leggeri. Non troppo leggeri: per quanto vi sentiate persone brillanti il pene non è stimolato se gli raccontate una barzelletta. L’ideali è che tali sfioramenti avvengano nell’umido (lubrificazione vaginale, saliva, gel, l’acqua dell’impepata di cozze…) in quanto non devono essere molto energici. Gli uomini apprezzano molto i movimenti relativamente lenti all’inizio che via via si accelerano.
Le pressioni energiche: sono efficaci nella zona sotto il pene, tra i testicoli e l’ano. Una pressione forte e lenta provoca un piacere molto intenso, che non tutti gli uomini conoscono.

L’interno della vagina è sensibile soprattutto alle pressioni intense, e inoltre le zone più ricettive al piacere si trovano solo alcuni centimetri oltrel’ingresso della vagina.

Molte donne considerano inconsciamente la penetrazione come un gesto violento. Tale idea è dovuta anche a quanto si dice della prima volta: il dolore, il sangue, la sensazione che non è poi tutto sto gran chè,…. Per non parlare degli stupri, in cui con il pene viene profanata l’intimità più profonda di una donna.
Eppure il pene è un organo morbido, fragile e sensibile. Tutto dipende da come viene usato…




Il pene matita forse è la forma di pene più comune. L'area del glande è più stretta e a cappuccio appuntito, (assomiglia alla punta di una matita), mentre il corpo è tutto dello stesso spessore, presentando una parvenza uniforme.

Questo tipo di pene è perfetto per tutte le posizioni sessuali, soddisfacendo la ragazza senza causare dolori o disagi per l'uomo, tuttavia, per il sesso anale c'è un vantaggio, perché essendo più stretto sulla punta facilita il lavoro di penetrazione, riducendo i dolori e il fastidio.

Molti uomini sono preoccupati che il loro pene si curvi verso destra o sinistra, questo tipo di pene è noto come pene curvo. Quando si tratta di una piccola curvatura non ci sono grandi problemi, ma in casi più gravi l'uomo e la donna rischiano disagi durante la penetrazione realizzando diverse posizioni, a causa della mancanza di flessibilità di questo tipo di membro.

Un vantaggio interessante è che, grazie alla sua forma riescono a molte volte arrivare al punto G della donna durante la penetrazione, per questo motivo questo tipo di pene è molto adatto per le posizioni sessuali che facilitano la stimolazione del punto G.

I falli con un prominente glande e un corpo uniforme più fine della punta, sono noti come pene a fungo. La dimensione del suo glande fa sì che il sesso orale si trasformi in un'esperienza davvero piacevole per i ragazzi con questo tipo di pene, perciò questo preliminare è la migliore forma di scaldare i motori prima della penetrazione.

Gli uomini con pene a fungo possono usufruire di una grande varietà di posizioni, tuttavia, non si raccomanda la penetrazione anale, perché a causa delle dimensioni del glande può essere molto dolorosa per chi la riceve.

I peni cono, con il glande fine e con un corpo che si ingrossa man mano che si scende, è un tipo di fallo molto flessibile che consente il beneficio in tutte le posizioni sessuali. Esiste tuttavia una che si presta molto bene: quella anale, perché essendo più fine in punta e lo spessore crescente man mano che si scende, soddisfa l'effetto di una sorta di butt plug, offrendo una penetrazione molto piacevole.

Le posizioni che propongono penetrazioni profonde sono adatte, purché il corpo del pene non sia troppo grosso, in tal caso deve essere un ritmo più tranquillo per evitare di arrecare danno alla partner.

Il pene banana è un membro flessibile che tende a soddisfare molto durante la penetrazione. Si tratta di una delle forme più comuni, il glande e la base sono dello stesso spessore, tuttavia, il corpo si fa più grosso, assicurando un importante piacere durante la penetrazione. È perfetto per tutte le posizioni sessuali e comporta anche molto piacere durante il sesso orale.





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