lunedì 12 ottobre 2015

IL POSTINO E IL CANE



Il portalettere al mattino scorre velocemente tutta la posta, guarda ogni indirizzo sulle buste, cataloga per prodotto e mette in ordine per recapitare i plichi  lungo il suo giro di clienti sul territorio a lui affidato.
Arriva quindi in strada e si reca all'indirizzo indicato sulla busta e qui cominciano i problemi...

C'è un cane sciolto intorno all'abitazione, il proprietario dice che è innocuo o peggio, non c'è nessuno ma c'è il cane ... il portalettere magari ha paura ma si fa forza e si fa avanti... il cane la morsica ad una gamba e non la molla... e così il postino o la postina si infortuna sul lavoro ed il giorno seguente non sarà presente per recapitare la posta.
Vi sarete senza dubbio chiesti perché il vostro amico a quattro zampe non sopporti la vista del postino. A spiegarlo è Mental Floss. Il segreto è semplice: la vista di un estraneo vestito con color sgargianti – quasi sempre i postini che si muovono in bicicletta o in scooter indossano un giubbotto con i catarifrangenti – eccita Fido, che si mette ad abbaiare. Anche se il vostro non è un cane da guardia, percepisce il postino come un intruso, e il suo compito è quello di cacciarlo via. Il postino si avvicina, il cane abbaia, il postino lascia le lettere nella cassetta e se ne va. Il cane, a questo punto, pensa qualcosa tipo: «Ehi, ha funzionato! Basta abbaiare e l’invasore si dà alla fuga!». Il giorno dopo la storia si ripete. Fido “sa” che basta abbaiare per cacciare via il postino, il cui compito, invece, è soltanto quello di consegnare la posta e girare i tacchi. E se pensate che la storia del vecchio cane che rincorre il postino sia falsa vale la pena snocciolare dei numeri: – nel 2014 sarebbero stati 5767 i postini che si sono presi un morso da un cane troppo zelante. Una media di 16 al giorno.

La presenza di una cospicua popolazione di cani rappresenta, ormai da tempo, un tratto distintivo delle nostre comunità. A chi svolge un servizio pubblico, come i portalettere, può capitare di trovarsi di fronte a situazioni che possono diventare sgradevoli o, addirittura, pericolose, come testimoniato dalle statistiche che rivelano che le aggressioni da cane rappresentano la seconda causa di infortunio sul lavoro.

Una delle cause della incidenza crescente di episodi pericolosi nella convivenza con i cani è individuata dagli addetti ai lavori nella inconsapevolezza con la quale si acquista un animale. Ogni razza canina ha proprie e ben definite caratteristiche comportamentali, delle quali bisogna tener conto al momento dell'acquisto, evitando scelte basate su valutazioni di carattere puramente estetico o ispirate alla moda del momento che, spesso, sono all’origine di successivi problemi di convivenza.


Il cane ha sviluppato una serie di segnali che, se conosciuti, possono essere utilizzati per prevenire le aggressioni e per ridurre la tensione. Questi segnali, detti per l’appunto calmanti, comprendono posture e movimenti particolari e possono essere utilizzati anche nella comunicazione uomo-cane.

Lo spostamento della testa in senso laterale, che comporta quindi l'assenza di contatto visivo, è una forma con cui si comunica che non si cerca il conflitto. Il cane può usare questo gesto quando un altro cane si sta avvicinando, magari troppo in fretta. Spesso il girare la testa di lato fa parte proprio del cerimoniale di saluto tra cani, due cani si incontrano, girano entrambi la testa per un attimo e poi si annusano felicemente. Altre volte il cane usa questo gesto per comunicare un disagio all'interno di una certa situazione, ad esempio se qualcuno gli posa la mano sulla testa, che è per lui un chiaro segnale di dominanza.

Due cani che si incontrano normalmente non si avvicinano in modo di retto tra loro, ma avanzeranno facendo un semicerchio. Tale gesto ha un forte potere calmante per il cane ed è facilmente fattibile anche da noi esseri umani. Avvicinandoci ad un cane sconosciuto o vistosamente preoccupato, potremmo fare un semicerchio per raggiungerlo, magari ruotando la testa di lato e senza guardarlo negli occhi.

Restringere gli occhi facendo diventare lo sguardo più dolce, abbassare le palpebre, non guardare in maniera minacciosa, sono segnali molto tranquillizzanti.

Di solito i cani trovano molto rilassante girarsi di lato o dare le spalle. Quando un cane ringhia ad un altro è facile vedere questo ultimo girarsi di schiena; spesso i cani lo fanno anche quando vogliono essere coccolati dal padrone, si appoggiano alle gambe del proprietario con il fianco. Le persone potrebbero a loro volta usare questo atteggiamento proprio per calmare una situazione, ad esempio quando un cane sta giocando un po' troppo irruentemente, oppure quando il cane salta addosso ripetutamente anche solo per fare le feste.

Lo stare immobile è una tipica tattica per sfuggire ad una aggressione ed è innata in tutti gli animali. Stando fermo davanti ad un altro cane, magari più grande per mole o età, l'animale cerca di dimostrarsi passivo, inoffensivo. Una persona, che non conosce il cane che gli sta venendo incontro, stando ferma e facendosi annusare, darà un segno calmante all'animale.

Il movimento lento ha per il cane un forte senso calmante. Spesso il cane lo mette in atto quando vede un altro cane sconosciuto o quando stanno succedendo troppe cose intorno a lui. Fare gesti lenti al proprio cane, specialmente se vogliamo fargli fare qualcosa che non ama particolarmente, ad esempio mettergli la pettorina, può aiutarlo.

Il cane può usare lo sbadiglio quando è ansioso, spaventato, stressato, agitato. In ogni caso sta comunicando un disagio abbastanza forte. Essendo questo un segnale calmante di forte intensità può essere usato anche dagli uomini per far rilassare i cani, un proprietario può cominciare a sbadigliare se il cane gioca troppo irruentemente, se vede il cane impaurito da qualcosa o da qualcuno.

Quasi sempre se un cane morde, prima di farlo dà un segnale.



Se un cane ci morde è perché, quasi sicuramente, l’abbiamo infastidito, ad esempio entrando in casa sua senza le dovute cautele o provocandolo con giochi e attenzioni non gradite; insomma nella maggior parte dei casi il cane non morde per bizzarria ma risponde ad un atteggiamento umano.

Nel rapporto uomo cane, dunque, è l’uomo, cioè quello dei due che ha una comunicazione più complessa a dover capire e interpretare il linguaggio dell’animale per prevenire spiacevoli situazioni e far si che il rapporto sia sempre sereno. Ad un messaggio preciso e coerente da parte dell’uomo ci si può aspettare sempre una risposta precisa e coerente del cane. Viceversa se si riesce ad interpretare correttamente il linguaggio del cane, questo non riserverà brutte sorprese. I linguaggio del cane può essere paragonato allo studio di una lingua straniera. Il cane si esprime solo parzialmente utilizzando la voce con abbai, ringhi, guaiti, ululati mentre la maggior parte della comunicazione avviene per via non verbale utilizzando il corpo. Il primo errore in cui non si deve incorrere è quello di umanizzare il cane. Non attribuire, dunque, a un animale sentimenti, reazioni, emozioni, pensieri e intelligenza di tipo umano. L’interpretazione degli atteggiamenti del cane deve quindi liberarsi da qualsiasi tentazione di definire umani un atteggiamento, un comportamento, un’espressione dell’animale. Le principali zone del corpo utilizzate dal cane per comunicare sono coda, orecchie, muso (occhi, naso, bocca) e il pelo. All’analisi delle singole parti deve poi seguire un’interpretazione. Capendo cosa ci sta comunicando il cane saremo in grado di comportarci in maniera corretta con lui evitando situazioni spiacevoli.

Un cane tranquillo, in una situazione di attenzione ma non di eccitabilità, di solito porta la coda abbassata, senza alcuna tensione nel corpo. Ha le mascelle rilassate, magari la bocca semi aperta. Si muove liberamente e tiene la testa alta. Le orecchie possono essere erette.

Quando vuole giocare il cane tende ad abbassarsi con la parte anteriore del corpo, quasi fino ad accovacciarsi. In questa situazione può emettere latrati, di solito caratterizzati da note alte, può scodinzolare, o saltare avanti ed indietro. Il pelo della groppa può essere eretto, in segno di eccitazione. Con questa postura il cane sta avvisando l’altro che tutto ciò che farà dopo sarà un gioco, uno scherzo, un modo per divertirsi insieme. Le orecchie possono essere erette o indietro.

Nell’atto di sottomissione il cane si metterà su un fianco, mostrando il ventre. Spesso tenderà ad alzare anche la gamba posteriore, in segno di resa e di vulnerabilità. Le orecchie sono indietro. La coda è abbassata o in mezzo agli arti posteriori. La testa è abbassata per evitare qualsiasi contatto visivo. Con questo comportamento il cane sta dimostrando il suo essere inerme, la sua totale mancanza di aggressività.

Il cane mostra i denti ed emette di solito un ringhio sordo e prolungato. Le orecchie sono abbassate e portate indietro. L’intero corpo è teso e pronto al movimento. Il pelo del dorso è eretto. La coda è tenuta bassa e rigida. Con questo comportamento il cane sta dicendo che si sente minacciato da qualcosa o qualcuno; ha paura e per questo sta cercando a sua volta di intimorire l’avversario.





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