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sabato 20 agosto 2016

OSPITI PERFETTI



Il ruolo di ospite non è semplice, perché richiede molte attenzioni nei confronti della famiglia.

Sempre di più gli italiani che confidano nella generosità di amici e parenti per non rinunciare al piacere di una vacanza. Lo certifica l’analisi condotta da Swg per Confesercenti, che stima come il 14% dei vacanzieri sarà ospite.

Partiamo dal presupposto di cercare di dare il minor disturbo possibile, senza far pesare la nostra presenza o peggio ancora i nostri spostamenti.

Concordiamo con anticipo data e ora d’arrivo, senza pretendere che ci vengano a prendere in stazione o aeroporto. Se siamo in auto, chiediamo se è possibile parcheggiare all’interno del cortile solo se non c’è modo di lasciare la macchina in altro luogo.

Ringraziamo per l’ospitalità appena arrivati, senza però ripetere la stessa tiritera per tutto il soggiorno. Dopo aver sistemato il bagaglio in camera ed esserci rinfrescati consegnamo un piccolo dono ai padroni di casa. Non dimentichiamoci dei bambini, per i quali dovremo portare un regalo adatto all’età e, se li conosciamo, agli interessi.

Teniamo la stanza in ordine, evitando di lasciare nostri oggetti personali in bagno o nel resto della casa.

Adattiamoci ai ritmi e agli orari della famiglia, rincasando in tempo per aiutare a preparare la tavola e ritirandoci nella nostra stanza quando i membri della famiglia vanno a dormire.

Se non stiamo bene, cerchiamo di non darlo a vedere, se si tratta di un malessere passeggero, per evitare che i padroni di casa si preoccupino.

Non abusiamo della gentilezza di chi ci ospita, limitando il nostro soggiorno a pochi giorni, anche se i padroni di casa dovessero insistere per farci fermare di più.

Alla partenza ringraziamo tutti e dopo qualche giorno mandiamo un biglietto di ringraziamento per l’ospitalità ricevuta.

Anche quando siamo ospiti, il nostro atteggiamento varierà a seconda del grado di confidenza con i padroni di casa, ma comportarsi in modo educato e rispettoso è comunque sempre doveroso.

Quanto alla divisione delle spese durante il soggiorno, tutto dipende dal tipo di visita e dalla relazione fra le parti. In linea di massima, quando si è fra amici, l’ospitante dovrebbe farsi carico di quanto riguarda la vita domestica, ma l’ospite dovrebbe sempre offrire un contributo. Fra le cose da non portare con sè, c’è senz’altro il proprio cane.



Nel catalogo delle buone norme figura anche l’invito a evitare conversazioni su cui le persone potrebbero avere opinioni che non desiderano cambiare, come la religione, la politica. Un capitolo a parte, infine, va alla tecnologia: smartphone, internet e tablet, infatti, possono minare il piacere di stare insieme. Esclusi i casi di chi deve essere reperibile per lavoro, i cellulari si accendono quando si rientra dalla spiaggia, nell’ora di “internet time”».
Idee extra:
se siete ospiti di una casa con bambini, portate loro un regalino intelligente, come un libro o un puzzle,
analogamente, se ci sono dei bambini, non sostituitevi ai genitori nell’educazione. In altre parole: mordetevi la lingua, se necessario,
siate indipendenti: noleggiate un’auto se vi serve per spostarvi, per non chiedere a chi vi ospita di portarvi in giro,
non dimenticate di informare per tempo la padrona di casa di eventuali allergie alimentari,
quando siete quasi arrivati, chiamate chi vi ospita e chiedete se per caso ha dimenticato di comprare qualcosa e offritevi di farlo,
prendetevi la responsabilità di una faccenda di casa, come riempire la lavastoviglie, comprare il latte o spazzare l’immancabile sabbia,
non consumate mai l’ultima cosa rimasta. Anche se vi è stato detto che potete servirvi liberamente in cucina, fate attenzione a non appropriarvi dell’ultimo frutto, bibita, vasetto di yogurt…
occhio all’orologio: non tenete sveglio chi vi ospita per raccontare tutto quello che è successo da che vi siete visti l’ultima volta ed evitate di dormire fino a tardi al mattino per non obbligare la famiglia a muoversi in punta di piedi per non svegliarvi.

Anche chi bada meno ai convenevoli sa che ci sono delle regole da seguire quando si è ospiti in casa altrui. Non vi presentate a mani vuote, cercate di non trattenervi troppo a lungo e non ficcate il naso nella roba di chi vi ospita.

A volte, però, la vita ci porta in luoghi lontani e in abitazioni dove il concetto di “buone maniere” potrebbe confondervi. È bene confermare le norme già menzionate ma, a seconda di dove siete, ci sono altre regole da seguire se volete essere invitati di nuovo.



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lunedì 1 marzo 2010

buone maniere .....

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"In una classe dove si insegnano le buone maniere, l'insegnante dice ai suoi alunni.."siete nel bel mezzo di una cenetta romantica, e state corteggiando una ragazza per bene e molto educata, ma d'un tratto avvertite l'esigenza di dover andare in bagno. Paolo tu cosa diresti?" -Le dico, aspettami qui vado a pisciare!-
"No, sarebbe molto maleducato!"risponde l'insegnante! "Giorgio tu?"..-direi, scusami, devo andare alla toilette torno subito!- "già va meglio, ma è comunque scortese mensionare la toilette quando si è a tavola!" continua l'insegnante. "Gianni, vorresti illuminarci tu con la tua intelligenza? cosa le diresti?" -io direi, cara, mi allontano di qui per dare la mano ad un amico molto intimo che spero di presentarti dopo cena!""

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venerdì 9 ottobre 2009

In una classe dove si insegnano Morale ,,,

. In una classe dove si insegnano Morale e Buone Maniere l'insegnante interroga un allievo- "Paolo, se stai facendo la corte ad una giovane fanciulla di buona famiglia, molto ben educata, durante una cenetta intima hai bisogno di andare in bagno, cosa diresti?" - "Aspettami un secondo, vado a pisciare" - "Questo sarebbe molto grossolano e maleducato da parte tua!
 Simone tu che diresti?" - "Scusa, ma devo andare alla toilette, torno subito" - "Questo va già meglio ma è comunque sgradevole menzionare la toilette durante il pasto.
 E tu Francesco, saresti capace di usare la tua intelligenza per dimostrare le tue buone maniere?" - "Io direi: mia cara, mi scuso di dover sottrarre la mia presenza per un momento alla vostra compagnia... consentitemi di assentarmi qualche minuto per tendere la mano ad un amico intimo che spero di potervi presentare subito dopo cena!"
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