Visualizzazione post con etichetta PENE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PENE. Mostra tutti i post

domenica 18 settembre 2016

ANELLI PER PENE



L'anello per il pene è uno degli oggetti sessuali piú popolari ultimamente, studiato per aumentare il piacere durante il rapporto sia per lei che per lui. Il mercato offre una grande varietá di forme e design, tra cui potrete scegliere la versione normale o con vibrazione.

Per usare un anello da pene in maniera comoda e piacevole è importante sceglierne uno adatto alle proprie caratteristiche.

Esistono vari anelli per il pene che sono adattabili e quindi non importano le misure o la forma del fallo, perché l'oggetto può modificarsi.

Gli anelli classici hanno la funzione di dare un'erezione più potente e duratura, mentre quelli vibranti danno un gran piacere alle partner perché durante l'atto vanno a stimolare la zona del clitoride, aumentando il piacere per entrambi.

Un anello per la disfunzione erettile è un cerchio che si posiziona intorno alla base del pene. La maggior parte di questi anelli sono fatti di un materiale flessibile come gomma, silicone o plastica, altri sono fatti di metallo; inoltre alcuni anelli sono composti da due parti: un cerchio che si adatta intorno alla base del pene ed una parte che restringe i testicoli.
Gli anelli funzionano meglio quando un uomo riesce ad avere un’erezione parziale o totale, ma ha difficoltà a mantenerla; possono essere utilizzati anche con una pompa a vuoto che si inserisce nel pene e attira il sangue delicatamente.



Quando è iniziata l’erezione, allungare delicatamente l’anello da sopra la testa del pene fino alla base; tenete a mente questi consigli:
fare attenzione a non schiacciare i peli pubici
un lubrificante personale può contribuire a far scivolare l’anello
lavare l’anello delicatamente prima e dopo ogni uso. Usare acqua calda e una piccola quantità di sapone neutro.

Gli uomini con disturbi della coagulazione del sangue o problemi come l’anemia falciforme, non dovrebbero utilizzare l’anello per la disfunzione erettile, così pure i pazienti che assumono farmaci anticoagulanti.
Non bisogna dormire con l’anello inserito; la maggior parte dei produttori raccomandano di rimuovere il ring dopo 20 minuti; alcuni soggetti possono essere sensibili al materiale dell’anello, in questo caso, interrompere l’uso e consultare un medico se l’irritazione si sviluppa in uno dei due partner. Alcuni soggetti affermano che l’orgasmo con un anello per la disfunzione erettile non è molto potente.

La disfunzione erettile rappresenta l’incapacità di mantenere un’erezione sufficiente ad avere un rapporto sessuale completo, interessa milioni di persone alterandone la vita sotto le lenzuola, spesso con conseguenze al di fuori di esse. Un cockring può essere usato in caso di disfunzione erettile: infatti, indossato alla base del pene esso eviterà il deflusso del sangue dal pene eretto permettendo che questo resti turgido il più a lungo possibile. In questo caso non è necessario inserire anche i testicoli nell’anello. L’eiaculazione precoce, invece, è la disfunzione sessuale maschile più diffusa e comporta un’eiaculazione che si verifica nel corso dei primi minuti del rapporto, prima che l’individuo lo desideri. Il cockring aiuterà a prolungare i rapporti in modo naturale, senza l’utilizzo di mezzi chimici come i gel ritardanti.

Un anello fallico può essere usato per prolungare l’erezione con lo scopo di aumentare il piacere sessuale, mantenendo l’erezione dopo l’orgasmo oppure ancora per favorire una erezione più vigorosa, oltre che duratura. Per ottenere questi risultati il cock ring dev’essere indossato alla base del pene. Inserendo anche lo scroto nell’anello, aumentano le sensazioni di piacere: in prossimità dell’orgasmo, i testicoli si ritraggono verso il corpo; grazie alla presenza del cockring la zona erogena verrà piacevolmente stimolata, regalando sensazioni di godimento sessuale amplificato.


Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE


NON SI SCARICA NIENTE
TUTTO GRATIS


DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

mercoledì 1 giugno 2016

DOTE AFRICANA



“La lunghezza del pene dipende dalla razza”: questo è quello che si sente dire molto spesso dalla gente comune e da qualche studioso che ha tentato di fornire statistiche poco attendibili.
Secondo i detti popolari, i neri sono i più fortunati, mentre gli asiatici coprono i posti più in basso nella classifica del “chi ce l’ha più lungo”.

Si trovano cartine geografiche esplicative che rappresentano con colori diversi la lunghezza media dei peni degli uomini di regioni territoriali diverse. Da queste carte si evince che gran parte dell’Africa manifesta una media più alta rispetto all’Europa, agli Stati Uniti o all’Asia.
Se gli africani hanno peni lunghi in media 16,2 cm, gli europei arrivano a 15,6 cm, mentre gli asiatici superano di poco la media degli 11 cm.
In realtà altre statistiche che rivelano la lunghezza media regione per regione, mostrano come molti Paesi africani abbiano la stessa media di gran parte delle Nazioni europee e dell’America centrale o meridionale e come l’Ungheria presenti la stessa soddisfacente media del Sudan, del Camerun o del Congo.
Queste statistiche sono state portate avanti però da uno studioso che ha raccolto dati provenienti da autocertificazioni: in parole povere ognuno ha misurato il proprio pene nella propria intimità e poi ha fornito i dati ottenuti. Va da sé che chiunque ha potuto mentire come meglio ha creduto, così che l’affidabilità dello studio viene senz’altro meno.

I neri hanno il pene più lungo dei bianchi quando è flaccido, ma i bianchi ce l'hanno più lungo quando è eretto. La lunghezza media dell'erezione aumenta fino all'età di 16 anni e poi cala lievemente dopo i 50 anni.



Durante un'erezione, l'incremento medio delle dimensioni del pene è del 197.9%. Tuttavia, nel caso di uomini il cui pene flaccido misurava fino a 80 mm l'incremento è del 263.2%; e per quelli più grandi di 80mm, il 165.3%. Il 48% ha affermato che il proprio pene è dritto quando è eretto, il 28% ha segnalato una deviazione sulla sinistra o sulla destra, e il 24% ha detto di aver l'asta piegata.

Non vi è alcuna differenza significativa di lunghezza di erezione fra individui circoncisi e non circoncisi. Globalmente, il 70% dei soggetti era circonciso, il 27% non circonciso, e il 3% non ha specificato se lo era o no.
Il 72% degli eterosessuali circoncisi era contento di essere circonciso, mentre solo il 58% di gay e bisessuali circoncisi la pensava allo stesso modo.

Non vi è alcuna differenza a livello statistico fra la lunghezza d'erezione di uomini gay, bisessuali ed eterosessuali. C'è una forte correlazione fra la lunghezza dell'erezione e l'altezza dell'individuo (più è alto, più ce l'ha lungo), e una debole correlazione fra le dimensioni del pene e la distanza "dito-medio / palmo", o le dimensioni del pollice o dell'alluce. Mentre non vi è alcuna correlazione col numero di scarpe.
Uomini ben-dotati hanno più partner all'anno di quelli normo-dotati o poco-dotati: ciò probabilmente significa che questi uomini sono probabilmente più sicuri di sè e non che le femmine danno più importanza alle dimensioni del pene.

Solo quelli di Jamaica, Guinea e Senegal hanno l’attaccatura più esterna, quindi parte del pene è fuori dal pube anziché retrato. Gli altri neri sono come noi.

Rispetto all'uomo caucasico o all'uomo asiatico, cambia la conformazione ossea e muscolare che mette più in evidenza la "radice" del pene. 
Il pene non comincia dove noi lo vediamo, anzi..parte molto più internamente.





.

martedì 26 gennaio 2016

LA MALATTIA DELL'ASINO



Priapo è un dio della mitologia greca e romana, noto per la sua dote della lunghezza del pene. Figlio di Afrodite e nella maggior parte delle volte viene attribuito a Dioniso. Leggende minori ne fanno figlio, sempre d'Afrodite, ma avuto con Ermes, Ares, Dioniso, Adone o con Zeus. Era, gelosa del rapporto adulterino di Zeus con Afrodite, si vendicò con Priapo e gli diede un aspetto grottesco, con enormi organi genitali, particolarmente pronunciati nelle dimensioni del pene e del glande, ritenuti nell'antichità l'origine della vita.

Priapo, che si vuole proveniente dall'Ellesponto o dalla Propontide, dominava l'istinto, la forza sessuale maschile e la fertilità della natura. Non fu accettato fra gli dèi olimpici poiché tentò, ubriaco, di abusare di Estia e venne espulso. Anche l'asino, simbolo di lussuria, gli ragliò contro per farlo scappare, così da sottolineare quale intento criminoso avesse.

Il culto di Priapo risale ai tempi di Alessandro Magno e fu largamente ripreso anche dai Romani, soprattutto collegato ai riti dionisiaci e alle orge dionisiache. Il suo culto era anche fortemente associato al mondo agricolo ed alla protezione delle greggi, dei pesci, delle api, degli orti. Spesso infatti, cippi di forma fallica venivano usati a delimitare gli agri di terra coltivabile. Questa tradizione è continuata nel corso dei secoli ed è resistita alla moralizzazione medievale del monachesimo. Infatti ancora oggi, possiamo trovare diversi esempi di cippi fallici in Italia, nelle campagne di Sardegna, Puglia (soprattutto nella provincia di Lecce) e Basilicata o nelle zone interne di Spagna, Grecia e Macedonia.

Il suo animale era l'asino, sia a causa dell'importanza che esso aveva nella vita contadina, sia per una sorta di analogia fra il pene di Priapo e dell'asino.

Già molto diffuse in Grecia e poi a Roma, le feste in onore di Priapo, definite falloforie, avevano un grande rilievo nel calendario sacro.

Nell'arte romana, veniva spesso raffigurato in affreschi e mosaici, generalmente posti anche all'ingresso di ville ed abitazioni patrizie. Il suo enorme membro era infatti considerato un amuleto contro invidia e malocchio. Inoltre, il culto del membro virile eretto, nella Roma antica era molto diffuso tra le matrone di estrazione patrizia a propiziare la loro fecondità e capacità di generare la continuità della gens. Per questo, il fallo veniva usato anche come monile da portare al collo o al braccio. Sempre a Roma, le vergini patrizie, prima di contrarre matrimonio, facevano una particolare preghiera a Priapo, affinché rendesse piacevole la loro prima notte di nozze.

Ogni anno a Priapo veniva sacrificato un asino, questo rito venne istituito dallo stesso Priapo. Il dio stava insidiando la dea Estia dormiente, ma il ragliare di un asino svegliò la dea impedendo al dio di raggiungere il suo intento. Ad espiazione dell'accaduto il dio pretese un sacrificio annuale di un asino.

Gli africani sono i più dotati, gli asiatici i meno. Il disegnare la mappa delle misure genitali nel mondo è stato il risultato di studi universitari e medici, sia su rilevazioni senza troppe pretese scientifiche, ma comunque indicative. Primi su 115 popoli analizzati, sono risultati i congolesi, ultimi i sudcoreani. I brasiliani sono i più dotati tra i Paesi emergenti, i libanesi nel Medioriente, mentre tra i «piccoli» è faccia a faccia Usa-Russia. In Europa, solo la Francia rientra nella top 20, staccandoci di 11 posizioni, "Italiani al 29° posto " poco sotto i cubani. E se invece dei valori assoluti si prende il rapporto tra misure e quoziente d’intelligenza medio, le gerarchie cambiano: noi quarti, loro decimi.

Avere il pene più grande del mondo può avere lati negativi. Jonah Falcon è stato fermato all’aeroporto di San Francisco quando gli agenti della sicurezza hanno notato il suo “pacco” insolitamente grande.

Gli agenti hanno fermato l’uomo, chiedendogli di svuotare le tasche, che però erano vuote: Falcon ha tentato di spiegare che si trattava del suo pene, ma gli agenti erano convinti si trattasse invece di esplosivo, e solo dopo una perquisizione gli è stato concesso di proseguire.

L’uomo è il primate con il pene piu grande, le dimensioni di un pene umano nel mondo variano nella quasi totalità da 13 e 18 centimetri, mentre la circonferenza media va dai 10 ai 12 cm, il pene più grande misurato per studi scientifici era lungo 35 centimetri.

Il pene dal latino " penis ", coda , ha un'energia incontrollabile e mistoriosa, in grado di fecondare. Ecco perchè le antiche civiltà lo trasformarono in divinità:
per i Babilonesi il dio Enki aveva dato vita al Tigri e all'Eufrate con il suo pene;
nella bibblica Canaan i Re mangiavano il pene del loro predecessore per assimilarne il potere. Gli antichi Istraeliti giuravano ponendo le mani sul membro virile, tanto che testicoli (piccoli testimoni) deriva da questa usanza.

Il fallo era adorato sopratutto per propiziare la fecondità: nei templi indù dedicati a Schiva c'era il " linga " fallo di pietra venerato per favorire delle donne; i Greci facevano le "falloforie" , processioni con statue di grossi falli per incrementare i loro raccolti agricoli.



Lo storico Kallixenios di Rodi, racconta di aver visto , nel 275 A.C. una festa dionisiaca svoltasi ad Alessandria d' Egitto durante la quale un fallo d'oro lungo 60 metri con in cima una stella d'oro fu portata in processione per tutta la città davanti a mezzo milione di persone che intonavano inni in suo onore

I culti fallici sono sopravvissuti fino ai nostri tempi , anche se mimetizzati sotto altre forme come la "sagra dei gigli di Nola" o quella dei " ceri di Gubbio"

La fallocrazia comunque è un'eredità del mondo animale. Tra le scimmie mostrare il fallo è una minaccia e un segno di potere :
"il fallo eretto è un segnale di rango che incute rispetto " per questo molte divinità mostrano il membro eretto. Lo scettro dei Re non a caso a forma fallica. Per greci e romani il pene era simbolo appunto di potere e le sue dimensioni agevolavano la carriera militare. Proprio tra i romani il pene faceva da portafortuna, il " fascinum " era un amuleto fallico contro il malocchio che si appendeva al polso.

Di qui il gesto scaramantico di " toccarsi " (o di toccare il corno a forma fallica) per attingere energia ....tutto ciò che si erige quindi è un riferimento fallico . Dagli obelischi , ai campanili ai bastoni , fino al giuramento con alzata di mano o al saluto romano . Questa energia incontrollabile era temuta dal cristianesimo degli albori, che affermava la superiorità di Dio sull'uomo. Tertulliano (150-220 d.c.) diceva che durante l'orgasmo l'uomo perde una parte dell'anima: un modo antico di concepire l'energia umana, ma anche un'ammonizione morale. Con il cattolicesimo il fallo da divinità diventa demonio: la verga del diavolo. Sant'Agostino ( 354 - 430 d.c. ) diceva: nessun organo è più corrotto del pene, così nel rinascimento, papa Paolo IV fece coprire gli attributi maschili a eletti e dannati nella Cappella Sistina di Michelangelo.




Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE


NON SI SCARICA NIENTE
TUTTO GRATIS


DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

sabato 2 gennaio 2016

ODORE DI PENE




Le tue parti intime sono un incubatore ideale per gli odori sgradevoli: è una zona calda, umida e sempre coperta di indumenti che intrappolano il sudore.

Il sudore e l’umidità si mescolano con i batteri normalmente presenti sulla pelle e così si forma il cattivo odore. Più precisamente, l’inguine contiene un gran numero di ghiandole apocrine, le quali rilasciano secrezioni che, mescolate con il sudore, provocano una puzza insopportabile.

Anche se personalmente non hai mai sentito nulla e le tue compagne non si sono mai lamentate apertamente, è molto probabile che sotto le tue mutande ci sia un odore ben poco gradevole. Oltre al causare una pessima esperienza a chi ti pratica del sesso orale, i cattivi odori ti possono far guadagnare una cattiva reputazione con la tua ragazza (e con tutte le sue amiche).

Un pene mantenuto in perfette condizioni igieniche ha un odore neutro, per nulla sgradevole. La presenza di cattivi odori, quindi, può essere dovuta ad una scarsa igiene, ma anche a malattie genito-urinarie come la blenorragia.

Lo smegma è una sostanza viscosa, biancastra e maleodorante che - in assenza di un'adeguata igiene intima - si accumula sotto il prepuzio, conferendo al pene un cattivo odore.
L'accumulo di smegma, di per sé, non ha nulla di patologico; questo materiale è infatti costituito da secrezioni sebacee e prostatiche, e da cellule epiteliali esfoliate (cellule morte che si staccano dal glande e dal prepuzio). Il materiale sebaceo deriva in particolare dall'attività delle ghiandole di Tyson o ghiandole prepuziali.
Se però non viene adeguatamente rimosso, lo smegma si accumula favorendo la proliferazione di batteri, che ne metabolizzano le componenti proteiche e lipidiche producendo sostanze di cattivo odore.
L'accumulo di smegma tende ad aumentare dopo un'intensa stimolazione sessuale o pratiche di masturbazione. La sua rimozione è importante poiché -aldilà dei cattivi odori - il ristagno di questo materiale tende ad innescare infiammazioni locali ed eccessive proliferazioni batteriche.
Essendo privi di prepuzio, il problema dello smegma risparmia i soggetti circoncisi. Viceversa, tende ad essere più grave nei pazienti con fimosi, cioè con un prepuzio troppo stretto che scorre con difficoltà sul glande. A tal proposito, occorre considerare che la presenza del prepuzio favorisce la proliferazione batterica, poiché crea un microambiente caldo, umido e ricco di secrezioni e sostanze nutritizie per i batteri.



La fuoriuscita di secrezioni viscose, opache-giallastre e di cattivo odore dall'uretra, è spesso spia di una malattia a trasmissione sessuale chiamata gonorrea (o blenorragia) e volgarmente detta scolo.
Anche l'infezione da clamidia e la candida maschile possono associarsi alla perdita di secrezioni biancastre dal pene.
Talvolta la perdita di secrezioni diviene apprezzabile solo spremendo il glande. Altre volte, le perdite sono assenti nonostante il soggetto sia portatore (sano) della malattia.
La presenza di un'infezione può essere accompagnata anche da bruciore durante l'emissione di urina; altri sintomi potenzialmente associati a malattie a trasmissione sessuale includono dolore o gonfiore testicolare, febbre, lesioni ulcerative del pene e infiammazione del glande.

I peli pubici fanno ristagnare l’umidità e gli odori e impediscono alla pelle sottostante di restare fresca e asciutta. Non serve rasare tutto, un’accorciatina fatta con un regolabarba o un rasoio per capelli è sufficiente per tenere alla larga gli odori più sgradevoli.

Se non ti lavi le parti intime facendo molta attenzione a tutte le pieghe della pelle è una guerra persa in partenza: non riusciresti mai ad eliminare gli odori sgradevoli con altri metodi. È come lavare la macchina: ci vuole un po’ di olio di gomito e la massima attenzione per i dettagli. Non basta strofinare un po’ di sapone come capita, bisogna usare un po’ di pressione e strofinare dentro ogni piega. Se questo non basta, un sapone antibatterico dovrebbe migliorare il risultato. Ovviamente presta massima attenzione alla pulizia del prepuzio.

Riducendo l’umidità ridurrai anche i cattivi odori. Per farlo, devi asciugare accuratamente pene e testicoli prima di rivestirti, soprattutto in estate quando fa sempre caldo. Se vuoi, puoi anche utilizzare un asciugacapelli per essere sicuro del risultato (non farlo in palestra pero!).

Anche gli asciugamani umidi accumulano batteri e possono contribuire al problema, assicurati di usarne di puliti ogni volta.

Usa biancheria intima di puro cotone: è un materiale traspirante ed evita il ristagno degli odori. In estate, quando la temperatura e l’umidità sono alte, una passata sullo scroto con un deodorante in stick per le ascelle può essere efficace.





Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE


NON SI SCARICA NIENTE
TUTTO GRATIS


DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

martedì 29 dicembre 2015

GIOCHI MASCHILI




L'uomo e il suo pene hanno lo stesso rapporto che potrebbe avere un gatto che si trastulla con una bacchetta di piume nella sua zona pelvica.Vanno in giro tutto il giorno affascinati dall'idea di giocarci costantemente. Ecco che cosa fanno di nascosto:

Lo piegano FINO AL SUO PUNTO ESTREMO.
Un pene flaccido è sostanzialmente "Slinky, la molla che scende le scale" ma nelle mutande.

Lo allungano fino a quando fa male giusto per vedere dove può arrivare. 

Picchiettarlo quando è in erezione è una bella sensazione. In alternativa, è divertente anche piegarlo fin sullo stomaco e poi farlo scattare in avanti.

Superdivertente è provare a vedere dove riesce (o non riesce) a entrare: rotoli di carta igienica, bottiglie a collo largo e così via. 

Si può avvolgere i testicoli su ogni lato del pene per formare una specie di hotdog genitale. 

È impossibile avere un pene senza avere un nastro per misurarlo. Conoscere quella misura è un istinto naturale.

Tenerlo in mano quando camminano per casa mentre sbrigano le faccende domestiche, mentre guidano, mentre cucinano. Praticamente qualsiasi cosa fanno con una mano, usano l'altra per stringere il pene. Quasi sempre.

Metterlo dietro alle proprie gambe e dire:
"Ah ah ah! Hey, guarda: ora sembro una vera signora!"

Con molta concentrazione e una solida erezione, possono anche farlo ballare qua e là. 

Considerata per lungo tempo, in Occidente come una pratica malsana, un vizio grave con conseguenze ancor più gravi come la cecità, la follia, l’impotenza, l’epilessia, la masturbazione vede oggi completamente riabilitata la propria reputazione.

Se nel XIX secolo veniva raccomandato agli uomini di non toccare il proprio membro se non a fini esclusivamente urinari per non correre il rischio di trasformarsi in zombie o in altre creature ripugnanti, la tendenza è oggi completamente ribaltata e noi vi raccomandiamo di concedervi quotidianamente questi momenti di piacere.

La masturbazione si fa per soddisfare un bisogno fisico, perché spesso l’uomo prova la sensazione di una pressante necessità.
Per scaricare la tensione, prima di un evento stressante: un’importante presentazione sul lavoro, una gara sportiva, un rendez-vous speciale. L’orgasmo provoca la secrezione di endorfine, un ormone del piacere che ci rende zen!
Per imparare a conoscere il proprio corpo e quindi a controllare meglio il proprio piacere durante il rapporto e a ritardare l’eiaculazione.
Perché è stato dimostrato che gli uomini che si masturbano regolarmente hanno meno probabilità di sviluppare il cancro alla prostata.
Perché masturbarsi aiuta a dormire, quando si soffre di insonnia.
E perché dà sollievo da alcuni malesseri, come l’emicrania.

Contrariamente alle donne, gli uomini hanno spesso bisogno dell’aiuto di uno stimolo visivo per eccitarsi: video erotici o pornografici, foto piccanti o la semplice immaginazione funzionano durante la stimolazione. Per questo motivo, se è la donna a prendere in mano la situazione, dovrebbe mostrare un certo entusiasmo.



La masturbazione maschile consiste, il più delle volte, semplicemente nell’accarezzarsi il pene con un movimento avanti e indietro che simula la penetrazione, fino ad arrivare all’eiaculazione e all’orgasmo. Si possono ovviamente variare alcuni elementi, per rendere questa pratica ancora più piacevole.

Prima di toccare direttamente il sesso, si può cominciare ad accarezzare il pene attraverso i pantaloni per stimolare progressivamente l’organo riproduttore.
Durante la vera e propria masturbazione si può utilizzare la mano libera per accarezzarsi il corpo: il basso ventre, l’interno coscia, il collo, le spalle, in modo da stimolare contemporaneamente anche le zone erogene secondarie.
Alcuni uomini amano accarezzare contemporaneamente anche l’ano, sia semplicemente all’esterno che inserendo un dito e, anche se è una pratica ancora considerata tabù da molti, moltiplica le sensazioni. Ci si può eventualmente aiutare con dei sex toy creati proprio per il piacere maschile.
Per prolungare il piacere e imparare a gestire la propria eiaculazione, ci si può fermare nel momento in cui ci si sente prossimi all’eiaculazione; se invece si pensa di avere superato il punto di non ritorno, si può provare a bloccare l’arrivo dello sperma esercitando una pressione alla base del pene. Un’ottima tecnica da provare in solitaria e da riprodurre in coppia, che si rivela molto utile anche nella ricerca degli orgasmi multipli.
Modificare la rapidità e la forza della pressione permette di variare le sensazioni e di imparare a conoscere meglio il proprio piacere.

Il masturbatore si presenta come un uovo di silicone estensibile all’interno del quale si può infilare il proprio sesso, per riprodurre le sensazioni vaginali.
L’anello vibrante, che in genere viene utilizzato per rendere più eccitanti i rapporti, può essere un accessorio efficace anche per variare il piacere dell’uomo in solitaria.
L’uso di un lubrificante intimo offre maggiore comfort e permette di provare sensazioni più simili a quelle di un rapporto a due.
Il grande classico della bambola gonfiabile, riproduzione non proprio fedele di una donna e della sua anatomia con attributi che, a seconda del portafoglio, possono essere più o meno fedeli.

La masturbazione in coppia alcuni uomini la adorano, altri lasciano la scelta alla partner, altri infine sono piuttosto reticenti a praticarla, ritenendo l’autoerotismo un’arte che raggiunge le sue vette in solitaria. 

Velocità ma non precipitazione: se vi muovete troppo lentamente l’uomo potrebbe annoiarsi e perdere il proprio vigore ma se vi muovete troppo in fretta rischiate di fargli del male o di far montare la sua eccitazione troppo velocemente. Non esitate a domandare al partner qual è il ritmo che preferisce.
Una volta stabilita la velocità di crociera, si possono fare delle piccole varianti per sorprendere il partner ma senza eccedere e ritornando ben presto al ritmo preferito.
Perseverate: anche quando il partner sembra aver raggiunto il culmine non vi fermate, altrimenti rischiate di mandare all’aria tutto il vostro (e il suo!) lavoro. Prendetelo come un modo molto piacevole di allenare i bicipiti.
Come detto sopra, l’uomo ha bisogno di stimoli visivi, quindi mostrate al partner quanto apprezzate il momento assumendo le vostre espressioni più sexy e non esitate ad accarezzarvi con la mano libera.
In base ai gusti del partner, provate diverse varianti: accarezzate il glande e il frenulo per aumentare l’eccitazione e alternate le carezze a piccoli colpetti con la lingua o ancora provate a massaggiare la prostata per attivare i piaceri di cui si diceva sopra.

La masturbazione anale la potremmo definire “l’altra masturbazione maschile”, è più tabù, meno frequente perché spesso e a torto associata a un piacere strettamente omosessuale o anche semplicemente per ignoranza.

La masturbazione anale rivela le delizie regalate dalla stimolazione della prostata. È un’esplorazione che si può fare in coppia, con l’aiuto di un dito ben lubrificato della donna o in solitaria, per mezzo di un accessorio adatto.

La prostata si trova a una profondità di circa 7 cm all’interno del retto, lungo la parete che appoggia sul ventre e si presenta come una piccola noce dalla consistenza spugnosa.

Se accarezzata dolcemente, può portare l’uomo a provare degli orgasmi ancora più eccezionali di quelli che si raggiungono per vie più ortodosse.




Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE


NON SI SCARICA NIENTE
TUTTO GRATIS


DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

sabato 26 dicembre 2015

SEX TOY



I “giocattoli” per il piacere sessuale non sono un’idea nuova e legata al business della trasgressione degli ultimi tempi, anzi, pur non avendo chiare testimonianze dell’utilizzo dei dildos (oggetti di forma fallica, costruiti con vari materiali) nelle donne dell’età della pietra, ci sono invece documenti importanti a partire dal periodo della Grecia classica. In Danimarca al Museo Nazionale di Copenaghen, ad esempio, le raffigurazioni di un vaso greco mostrano una donna che pratica attività autoerotica per mezzo di un dildo . Anche i romani si avvalsero di questo tipo di oggetti erotici utilizzando per la loro costruzione vari materiali come il cuoio, l’osso e il legno. Inoltre, come non dimenticare Pompei e le stanze dove sono raffigurate scene di sesso: alcune di esse mostrano giochi erotici con i dildos e altre scene particolarmente piccanti. Durante il medioevo (XII secolo) un vescovo europeo rimproverò severamente alcune donne della sua comunità religiosa per avere costruito uno strumento molto simile al membro maschile, di una taglia particolarmente consistente, per soddisfare i propri desideri. Quello che rese però più scandaloso il fatto fu la modalità con cui l’oggetto veniva utilizzato. Il dildo era infatti adoperato per commettere la “fornicazione” tra donne. Le parole del vescovo non sembrano aver avuto particolare effetto, infatti l’utilizzo del dildo continuò insindacabilmente ad essere adottato per tutti i secoli seguenti. Per esempio nel 1750 la Duchessa di Tanis provocò un enorme scandalo in Germania sposandosi con una donna travestendosi da uomo e facendo l’amore utilizzando un dildo .

Con la Rivoluzione Industriale e l’avvento di nuove tecnologie e nuovi materiali viene dato il via alla reale commercializzazione dei sex toys. L’utilizzo del lattice consentì la produzione di dildo con questo materiale e anche quella dei primi stimolatori clitoridei. Una ditta francese che vendeva sex toys per corrispondenza ideò dei “foderi” di gomma aventi delle punte molli simili ad una cresta. Questo “fodero” poteva essere indossato sulle dita ed utilizzato per una stimolazione autoerotica oppure di coppia. L’idea sembrò molto interessante al punto di creare anche degli “stimolatori-duplici” che indossati sul pene, potevano essere utilizzati dalla coppia durante il coito. L’unione del dildo alla possibile vibrazione dette l’avvio ai primi “vibratori” o “vibromassaggiatori”. I primi apparvero nel 1869, quando un medico americano George Taylor brevettò un oggetto, che produceva un massaggio tramite una vibrazione fornita da un motore. Purtroppo, i materiali utilizzati erano particolarmente costosi per l’epoca, quindi di difficile accessibilità. Ecco perché l’oggetto venne introdotto sul mercato solamente per uso medico. Infatti, fino ai primi anni del 900, l'uso dei vibratori fu ristretto ai medici che li impiegarono terapeuticamente in un "massaggio” per alleviare i sintomi dell’isteria.

Ordinare per corrispondenza oggetti ludici per l’attività erotica era il modo standard di vendere vibratori nella prima metà del XX secolo, successivamente le vendite iniziarono ad esseri anche al dettaglio con i primi sexy shop introdotti negli anni 60. Oggi la crescita della vendita dei sex toys trova spazio non solo nei sexy shop o boutique erotiche, ma sicuramente anche on line, quindi accedendo ancora più anonimamente via internet. Le invenzioni più nuove includono stimolatori clitoridei radiocomandati, galvanizzatori elettrici e vibratori da dita di nuova generazione tecnologica. Tutto questo porta a pensare quanto nel futuro prossimo i giocattoli del sesso saranno sempre più controllati dal computer e quindi saranno ancor più capaci di soddisfare le necessità più disparate dei loro utenti. Come non pensare eventualmente anche a possibili sex toys che, per mezzo della realtà virtuale, prendendo spunto dalle nostre più profonde fantasie, ci gratificheranno avvicinando l’immaginazione al dato di realtà.

L’“uomo” ha da sempre ben chiara l’importanza del divertimento all’interno dell’attività erotico-sessuale e dei giocattoli erotici come elementi di complemento anche della relazione di coppia, ma probabilmente alcune resistenze psicologiche, imposizioni sociali e culturali lo hanno condotto costantemente a negare, ovvero ribellarsi a tutto questo. Sicuramente nell’evoluzione dell’individuo e dei suoi comportamenti sessuali l’oggetto erotico più conosciuto rimane il dildo, che nei tempi moderni acquista ulteriore importanza con la “vibrazione”. Sono molti i toys che possono riprodurre non solo il divertimento di uomini e donne, bensì la rappresentazione “piccante” di molte delle fantasie erotiche.
La “lingerie” femminile è sempre stata considerata come particolarmente eccitante e stimolante nell’immaginario maschile. Non importa quale sia il tessuto di fabbricazione (seta, pizzo, raso…), quanto la possibilità di fantasticare su ciò che si vede e quello che si deve immaginare. Acquistano particolare interesse quegli indumenti intimi prodotti solamente in strass o, nella modalità più preziosa, con dei veri gioielli. Gli indumenti più ricercati riguardano culotte, baby dolls, corsetti, jarretières , e stravaganti perizomi . Anche gli uomini possono usufruire di particolari indumenti intimi esaltando, quando indossati, parti dell’anatomia intimo-maschile. La maggior parte degli indumenti riguarda curiosi perizomi spesso di materiale lucido e apparentemente aggressivo come il cuoio, la pelle e il cotone intrecciato come una rete. Altro indumento particolarmente eccitante è il pantalone in cuoio che copre totalmente o parzialmente parti di gamba e di genitali, lasciando totalmente scoperta la zona dei glutei. Anche se appartenenti ad un preciso immaginario come quello feticistico varietà di tacchi e modelli di scarpa possono rappresentare particolari eccitanti durante i giochi erotici.

Per quanto riguarda gli accessori è possibile individuare tra quelli più singolari l’occhio di capra: un anello elastico dove su tutta la circonferenza sono incollati dei filamenti morbidi e particolarmente solleticanti. Questo anello viene posizionato sull’asta del pene eretto e durante la penetrazione stimola nella donna le zone esterne della vagina e il clitoride donandole particolari intense sensazioni. Anche i profilattici ad oggi hanno subito una particolare evoluzione al fine di poter rendere meno artificiale e molto più ludico il rapporto intimo-sessuale. Infatti, oltre alle varie colorazioni, ai possibili gusti e sapori, si possono osservare profilattici ritardanti e stimolanti e perché no, anche ironici e divertenti. Anche i piercing rappresentano una variante erotico-trasgressiva all’interno degli accessori sex toys. Sono spesso associati a comportamenti particolarmente sado-masochisti o, cosa molto più superficiale in linea con tendenze e mode socio-culturali. I piercings come sex toys sono rappresentati sia negli uomini che nelle donne sui capezzoli e anche sui genitali. Nelle donne sono presenti sulle grandi labbra oppure sul cappuccio del clitoride, negli uomini oltre alla zona scrotale si osservano anche sul glande in corrispondenza dell’apertura dell’orifizio uretrale (Prince Albert), il frenulo (Frenum) e la corona del glande (Dydoes). Ultimo, ma non in ordine d’importanza è il Rosebud (bottone di rosa), un bijou per l’orifizio anale che permette una costante stimolazione dovuta alla dilatazione dello sfintere una volta indossato.





Tra i giocattoli sessuali, i vibratori si dividono a loro volta in: vibratori classici, vibratori rabbit, vibratori clitoridei, vibratori G-Spot, vibratori strap on, vibratori per coppie, ovetti vibranti, vibratori mini e vibratori maxi. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e la diffusione degli smartphone, nascono nuove tipologie di vibratori compatibili con applicazioni web e fonti audio. I dildo invece possono essere classici, realistici, doppi, anali, strap on (con imbracatura), strapless (senza imbracatura) e maxi; gli anal toy includono sia sex toy più avanzati come vibratori e dildo anali, pensati per i fruitori più esperti, sia plug e palline anali, studiati invece per stimolare una delle zone più erogene del corpo sia maschile che femminile in maniera delicata, graduale e possibilmente indolore; le geisha balls o palline vaginali dedicate alla ginnastica pelvica possono presentarsi in plastica, silicone o metallo e con una o due sfere; i sex toy esclusivi per gli uomini includono i cockring, anelli da indossare alla base del pene per costringere momentaneamente il flusso di sangue prolungando l’erezione e ritardando l’eiaculazione, gli anelli vibranti, ovvero cockring dotati di una sporgenza vibrante pensata per stimolare il clitoride della partner, i masturbatori, che riproducono fedelmente la sensazione della penetrazione vaginale e anale, e i massaggiatori prostatici, cioè sex toy di ultima generazione pensati per massaggiare efficacemente prostata e perineo sia in vista dell’intensificazione del piacere sessuale, sia per curare l'impotenza ed evitare il rilassamento dei muscoli pelvici. Oltre a questi sex toy, esistono anche dei simulacri di alcune parti del corpo umano come mano, lingua, vagina, pene e ano, realizzati solitamente con materiali sintetici che simulano la pelle e i tessuti umani, ed apparecchiature più o meno elaborate e destinate all’autoerotismo, come ad esempio i sybian. Dei giocattoli sessuali non fanno parte gli oggetti domestici o gli alimenti di uso comune, spesso utilizzati nelle pratiche erotiche (cucchiai, bottiglie, ortaggi falliformi).

Globalmente, il fatturato dell'industria dei giocattoli sessuali nel 2008 era stimato approssimativamente in 15 milioni di dollari, con un tasso di crescita del 30%, mentre il 70% della produzione era localizzata in Cina.

Al 2006 i rivenditori danesi lamentavano la frequente assenza di informazioni sulle confezioni dei giocattoli sessuali in vendita nel loro paese. Uno studio del 2006, condotto dall'ufficio olandese di Greenpeace, ha rilevato alti livelli di ftalati in sette degli otto giocattoli sessuali testati.

Diversi paesi hanno promulgato leggi per vietare o limitare i giocattoli sessuali e qualche restrizione vige a livello puramente formale anche in Italia.

Secondo gli articoli 528 e 725 del Codice Penale sono da sanzionare tutti coloro che espongano, vendano, distribuiscano, fabbrichino ed esportino immagini od oggetti considerati osceni e che offendano la pubblica decenza come il materiale pornografico, i film vietati ai minori, gli spettacoli pubblici lesivi della sensibilità di chi assiste.

Oggi, però, è cambiata l’accezione comune data alla parola "osceno". Quindi, nonostante alcuni regolamenti a livello territoriale, in alcune regioni o in singoli comuni italiani, non sussistono più i divieti di aprire sexy shop e di vendere sex toy, perché si tratta di attività commerciale e quindi priva di restrizioni generiche.

Le uniche restrizioni valide riguardano la distanza dai seguenti luoghi: scuole, cimiteri, ospedali e luoghi di culto.

I giocattoli sessuali sono menzionati nel Kama Sutra di Vatsyayana, dove sono presenti riferimenti all'apadravyas (dildo) e al pratimas (wooden figures), usati nell'atto sessuale. Tuttavia la legislazione vigente al 2008, che alcuni indiani definiscono «pseudo-moralistica», vieta la produzione e la vendita. Nonostante il divieto, secondo un'inchiesta giornalistica del 2008 i sex toy erano disponibili a Mumbai e a Delhi. Il valore di mercato per i giocattoli sessuali in India è stimato in $ 103 milioni di rupie.

In molte regioni, come per esempio Stati Uniti d'America meridionali, la vendita di giocattoli sessuali viene scoraggiata, o addirittura posta totalmente fuorilegge, da legislazioni proibitive che regolano i "dispositivi osceni". Nel 1999, William H. Pryor, Jr., un assistente del procuratore generale dell'Alabama, commentando su un caso in cui si discuteva sullo scopo di utilizzo dei giocattoli sessuali, fu citato per aver sostenuto che: non vi è alcun "fondamentale diritto per una persona ad acquistare un dispositivo che produce l'orgasmo". Una corte d'appello federale ha accolto la legge dell'Alabama che proibisce la vendita di giocattoli sessuali nel giorno di San Valentino 2007.

L’esperienza erotico-sessuale non può essere finalizzata ad un semplice “compito” svolto regolarmente, o meno, all’interno del menage di coppia; questa potrebbe cadere vittima, troppo precocemente, di atteggiamenti routinari e monotoni. Il comportamento sessuale maschile e femminile deve essere compreso in una più ampia visuale del “piacere”. L’attività sessuale ha l'obbligo di portare alla soddisfazione personale con il raggiungimento del piacere orgasmico e deve essere vista sotto una prospettiva di tipo ludico. Il giocare, l’improvvisare comportamenti fantasiosi, dare spazio ai propri desideri e bisogni, può e deve rappresentare un nuovo modo di vivere l’attività erotico-sessuale. Riuscire a non incastrarsi in forme “perverse”, che inevitabilmente spingono la coppia ad entrare in quella routine fastidiosa e a volte responsabile di quelle somatizzazioni psicosessuali, diventa il primo elemento necessario per il buon andamento della vita a due. Vista la grande importanza che acquista il “gioco” nella sfera sessuale è necessario, quindi comprendere l’utilità dei noti “sex toys”, che da sempre sollevano, in una società tendenzialmente ipocrita e perché no bigotta, curiosità e sciocche incomprensioni. Prima di fare un inquadramento preciso di questi giocattoli “speciali” è necessario ricordare comunque che la chiave utile ad aprire le porte per una “sana” ed efficace relazione intimo-sessuale rimane la “comunicazione”. Infatti, una buona interazione con il partner è necessaria a prescindere dall’utilizzo o meno dei sex toys.




Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE


NON SI SCARICA NIENTE
TUTTO GRATIS


DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

martedì 22 dicembre 2015

TIPI DI PENE




Così come non esistono due uomini uguali, non esistono due peni identici. Sappiamo ormai praticamente tutto sull'anatomia maschile, ma forse non tutti sanno quest'altra verità: ci sono diversi tipi di pene, non solo per dimensione e spessore, ma anche in base alla loro forma. E, di conseguenza, esistono diverse posizioni del sesso ottimale per ciascun pene.

La forma del pene varia da uomo a uomo. Spesso il pene è un po’ curvo e tende a flettersi o verso destra o verso sinistra (flettersi non nel senso che si muova. E’ raro trovare un uomo con un pene perfettamente diritto!(E chi lo trova se lo tiene stretto. Mi riferisco all’uomo.)

Il pene è composto da 3 parti: 2 corpi cavernosi e un tessuto spugnoso.
I due corpi cavernosi – due cilindri situati lungo la parte superiore del pene – durante l’eccitazione si gonfiano e si induriscono grazie all’afflusso di sangue, provocando l’erezione. Sono loro a dare rigidezza al pene. Avete presente un pesce palla? Ecco, ma senza acqua.
Il tessuto spugnoso – cilindro situato lungo la parte inferiore del pene – si gonfia al momento dell’erezione, ma senza diventare rigido. Grazie al tessuto spugnoso il pene conserva una certa flessibilità e puo’ adattarsi alla forma della vagina, come le teglie in silicone morbido da forno.
Attraverso il tessuto spugnoso avvengono il passaggio dell’urina e l’eiaculazione.

Il glande è situato all’estremità superiore del pene ed è costituito da tessuto spugnoso. E’ la zona più sensibile del corpo maschile, a parte il suo Ego.

Il prepuzio è il sottile strato di pelle che ricopre il glande quando il pene è in riposo e che lo lascia scoperto durante l’erezione,anche in inverno quando fa freddo, e senza rischio bronchite.
Negli uomini circoncisi il prepuzio è stato asportato tramite operazione chirurgica, e risiede in qualche cestino per la raccolta differenziata a rimpiangere i bei tempi andati.

L’erezione maschile è un fenomeno naturale che puo’ verificarsi in qualsiasi momento della giornata, specialmente al momento meno opportuno.

L’erezione notturna non è legata a una fantasia erotica, ma ha luogo mentre si sogna, qualunque sia il tipo di sogno. Fosse anche un dolce ricordo della vostra scomparsa bisnonna. Depravati che non siete altro. Essa è un riflesso del corpo.
L’erezione notturna dura diverse ore ed è molto importante perché permette una buona ossigenazione dei corpi cavernosi ed una rinfrescata alla memoria di mogli troppo trascurate.

L’erezione al risveglio è semplicemente un residuo delle erezioni notturne. Non è dovuta al desiderio, nè alla voglia di urinare.
Molti uomini l’apprezzano, perché vedono che si tratta di una buona erezione e cio’ li stimola a fare l’amore!
Di giorno è segno di eccitazione. In alternativa siete narcolettici, e va considerata come erezione notturna.
Il desiderio e poi l’eccitazione sessuale determinano l’erezione. Essa è scatenata da pensieri erotici, da un gesto, dalla visione di qualcosa ritenuto erotico…

L’erezione consiste nel rilassamento delle arterie del pene. Dilatandosi le arterie si allargano, ricevono più sangue e il pene si gonfia. Se state molto molto in silenzio potete sentire il tipico rumore dell’erezione: è lo stesso che fa la cannuccia quando la bevanda nel bicchiere è finità.

Tale gonfiore comprime le vene che si trovano sulla superficie del pene imprigionando il sangue, che fa fatica a ripartire. Più sangue che arriva e meno che se ne va: è l’erezione. (Più bimbi che arrivano e meno che se ne vanno: è la sovrappopolazione. Più grasso che arriva e meno che se ne va: è una dieta che funziona male. Più soldi che arrivano e meno che se ne vanno: è che vi hanno stracciato la carta di credito.)

Conseguenza dell’eccitazione, l’eiaculazione è un fenomeno complesso.

L’eiaculazione è una reazione che si verifica quando l’eccitazione raggiunge un livello elevato.
Se un uomo eiacula troppo in fretta significa che la sua eccitazione aumenta troppo rapidamente. Se vi capita un uomo che eiacula subito significa che il vostro livello di bellezza è eccessivo per lui, e che un dio beffardo vi sta punendo per questo.
Al contrario, se un uomo fa fatica ad eiaculare significa che la sua eccitazione non riesce ad aumentare abbastanza. Forse gli ricordate una vecchia zia.

La prima fase è definita " emissione": è quella in cui il corpo prepara lo sperma. Essa consiste nella contrazione degli organi interni (prostata, vescicole seminali, uretra). Tramite tale contrazione vengono raccolti e mescolati i vari componenti dello sperma (gli spermatozoi e il liquido prostatico) immediatamente prima dell’orgasmo.
La seconda fase, definita "eiaculazione" vera e propria consiste nella fuoriuscita dello sperma in getti successivi. Potete accorgervi dell’arrivo di questa fase dalle smorfie di lui, che variano dalla tradizionale “Il segnale è assente. Riprenderemo le trasmissioni il più presto possibile” alla più impegnativa “Apra bene la bocca che le cambio l’otturazione”.
Una volta avvenuta l’emissione, è difficilissimo per l’uomo trattenere volontariamente il secondo momento dell’eiaculazione, e non  esistano casi clinici di gente che ci ha provato senza poi ritrovarsi con una nidiata di pargoli piangenti.



L’eiaculazione fa passare lo sperma attraverso lo stesso canale dell’urina. Ma tutto è previsto affinché le due sostanze non si incontrino. Hanno fatto in modo che tifassero squadre avversarie e che frequentassero giri diversi.

All’inizio dell’erezione un liquido di pulizia esce dal pene. Serve a lubrificare, ma anche a togliere l’acidità dell’urina che potrebbe danneggiare gli spermatozoi.

Fa tutto da solo, non serve strofinare. Se trovassero l’equivalente per le pulizie di casa avremmo risolto.
In seguito sotto la vescica si innesca una specie di "catenaccio" che rende impossibile il gesto di urinare. Il catenaccio non è di ferro. Se vedete qualcosa che luccica da quelle parti è un piercing, oppure state avendo un rapporto sessuale con Robocop.
Percio’ i due fenomeni dell’eiaculazione e dell’urinare sono totalmente dissociati (eccetto in caso di anomalia ad esempio in seguito ad un’operazione alla prostata).

Lo sperma è un fluido benefico per la vagina.
Contiene degli estrogeni che ammorbidiscono l’interno della vagina. Estrogeni che ammorbidiscono l’interno della vagina. Prendete una pirofila e ungetela di burro….
A volte si dice che lo sperma è un fluido di bellezza per la vagina!

Il piacere è un elemento essenziale nella sessualità.
Ma quali sono le zone più ricettive alla stimolazione?
Il glande: è la zona più erogena del pene. La più più più erogena. Glande glande glande come te sei erogeno solamente tu. E’ estremamante ricco di ricettori del piacere, come se ti lanciassero un polipo addosso sull’autobus nell’ora di punta.

Il frenulo: è il lembo di pelle che salda il glande al prepuzio. E’ una zona molto sensibile in cui i ricettori del piacere zono concentratissimi, ed è dunque la più sensibile al piacere del corpo maschile. Se tre righe fa abbiamo detto che la zona più erogena del pene era il glande c’è una spiegazione: abbiamo le idee confuse.
La corona del glande: anch’essa è molto sensibile alla stimolazione. La zona più sensibile e quella più erogena.

La zona sotto il pene, tra i testicoli e l’ano: è la continuazione del pene, sotto la pelle, ed equivale al punto G femminile. Attenzione: pur essendo la continuazione del pene non può essere utilizzato per il computo totale dei centimetri. No, non barate. Un massaggio energico in questa zona provoca sensazioni di piacere intense e profonde. Attenzione, non troppo intenso, è pur sempre carne che non va frollata.

Gli sfioramenti leggeri: il glande, il frenulo, la corona del glande sono molto sensibili a sfioramenti leggeri. Non troppo leggeri: per quanto vi sentiate persone brillanti il pene non è stimolato se gli raccontate una barzelletta. L’ideali è che tali sfioramenti avvengano nell’umido (lubrificazione vaginale, saliva, gel, l’acqua dell’impepata di cozze…) in quanto non devono essere molto energici. Gli uomini apprezzano molto i movimenti relativamente lenti all’inizio che via via si accelerano.
Le pressioni energiche: sono efficaci nella zona sotto il pene, tra i testicoli e l’ano. Una pressione forte e lenta provoca un piacere molto intenso, che non tutti gli uomini conoscono.

L’interno della vagina è sensibile soprattutto alle pressioni intense, e inoltre le zone più ricettive al piacere si trovano solo alcuni centimetri oltrel’ingresso della vagina.

Molte donne considerano inconsciamente la penetrazione come un gesto violento. Tale idea è dovuta anche a quanto si dice della prima volta: il dolore, il sangue, la sensazione che non è poi tutto sto gran chè,…. Per non parlare degli stupri, in cui con il pene viene profanata l’intimità più profonda di una donna.
Eppure il pene è un organo morbido, fragile e sensibile. Tutto dipende da come viene usato…




Il pene matita forse è la forma di pene più comune. L'area del glande è più stretta e a cappuccio appuntito, (assomiglia alla punta di una matita), mentre il corpo è tutto dello stesso spessore, presentando una parvenza uniforme.

Questo tipo di pene è perfetto per tutte le posizioni sessuali, soddisfacendo la ragazza senza causare dolori o disagi per l'uomo, tuttavia, per il sesso anale c'è un vantaggio, perché essendo più stretto sulla punta facilita il lavoro di penetrazione, riducendo i dolori e il fastidio.

Molti uomini sono preoccupati che il loro pene si curvi verso destra o sinistra, questo tipo di pene è noto come pene curvo. Quando si tratta di una piccola curvatura non ci sono grandi problemi, ma in casi più gravi l'uomo e la donna rischiano disagi durante la penetrazione realizzando diverse posizioni, a causa della mancanza di flessibilità di questo tipo di membro.

Un vantaggio interessante è che, grazie alla sua forma riescono a molte volte arrivare al punto G della donna durante la penetrazione, per questo motivo questo tipo di pene è molto adatto per le posizioni sessuali che facilitano la stimolazione del punto G.

I falli con un prominente glande e un corpo uniforme più fine della punta, sono noti come pene a fungo. La dimensione del suo glande fa sì che il sesso orale si trasformi in un'esperienza davvero piacevole per i ragazzi con questo tipo di pene, perciò questo preliminare è la migliore forma di scaldare i motori prima della penetrazione.

Gli uomini con pene a fungo possono usufruire di una grande varietà di posizioni, tuttavia, non si raccomanda la penetrazione anale, perché a causa delle dimensioni del glande può essere molto dolorosa per chi la riceve.

I peni cono, con il glande fine e con un corpo che si ingrossa man mano che si scende, è un tipo di fallo molto flessibile che consente il beneficio in tutte le posizioni sessuali. Esiste tuttavia una che si presta molto bene: quella anale, perché essendo più fine in punta e lo spessore crescente man mano che si scende, soddisfa l'effetto di una sorta di butt plug, offrendo una penetrazione molto piacevole.

Le posizioni che propongono penetrazioni profonde sono adatte, purché il corpo del pene non sia troppo grosso, in tal caso deve essere un ritmo più tranquillo per evitare di arrecare danno alla partner.

Il pene banana è un membro flessibile che tende a soddisfare molto durante la penetrazione. Si tratta di una delle forme più comuni, il glande e la base sono dello stesso spessore, tuttavia, il corpo si fa più grosso, assicurando un importante piacere durante la penetrazione. È perfetto per tutte le posizioni sessuali e comporta anche molto piacere durante il sesso orale.





Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE


NON SI SCARICA NIENTE
TUTTO GRATIS


DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

sabato 5 dicembre 2015

I PRESERVATIVI



"Un uomo viaggia in treno con un bambino, quando una donna incuriosita comincia a chiedergli: - Bel bambino! E' suo figlio? E l'uomo: - No. Donna: - E' suo nipote? Uomo: - No. Donna: - E' il figlio di un suo amico? Uomo: - No, guardi io sono un rappresentante di preservativi e questo bambino e' un reclamo.."

Risulta citato nell'antichità, almeno nel 1500 a.C. presso gli Egizi su disegni che ritraggono un preservativo. In largo uso anche nel mondo greco-romano, aveva assunto nel periodo del tardo impero romano, oltre il valore preventivo, una funzione anche erotica. Con il Rinascimento, ne tornò l'uso iniziando la diffusione dall'Inghilterra. Già nel 1550 infatti, l'anatomista Gabriele Falloppio, ricavandolo da budello animale aveva realizzato una guaina per il pene, ma lo aveva fatto per scopi igienici, per difendersi dalla sifilide, importata in Europa dal Nuovo Mondo. Probabilmente il medico francese, Sig.Còndom, forse proveniente dal comune di 7.251 abitanti situato nel dipartimento del Gers nella regione del Midi-Pirenei – dove si producevano budella di agnelli, trasferitosi in Inghilterra, lo propose come vero e proprio "preservativo" ai fini di evitare un'indesiderata procreazione, presso la Corte di Carlo II d’Inghilterra (1665-1685).

Nel XVI secolo, in Italia, Gabriele Falloppio pubblicò il primo articolo conosciuto in cui venne descritto il preservativo come profilassi da malattie sessualmente trasmissibili. Il più vecchio preservativo trovato è del 1640, scoperto a Dudley Castle in Inghilterra. Esso era fatto di intestino animale, ed era utilizzato per la prevenzione di malattie. Ad ideare i profilattici nella tipologia attuale fu Julius Fromm (1883-1945). Fromm proveniva da una famiglia ebraica, che si era trasferita in Germania dalla Russia,osservò il preoccupante fenomeno rappresentato dalle migliaia di soldati tedeschi che si ammalavano di malattie veneree, in seguito ai rapporti sessuali consumati nelle retrovie dei fronti del conflitto. E così si mise a produrre il popolare oggetto di gomma come strumento di protezione nei contatti sessuali occasionali.

Iniziò a produrre preservativi in grande quantità nel 1916, per le necessità dei soldati tedeschi, guadagnando molto denaro. La produzione andò a pieno ritmo nel periodo della Repubblica di Weimar. In alcune regioni del Norditalia il preservativo è popolarmente chiamato "goldone". L'origine del soprannome non è chiara: potrebbe essere un riferimento a Franco Goldoni, fondatore dell'azienda Hatù, oppure derivare dalla scritta Gold One, marchio dei profilattici dei soldati statunitensi che si trovavano in Italia durante la seconda guerra mondiale.

Tra molti individui, soprattutto di sesso maschile, persiste una forte resistenza psicologica e ancor più culturale all'uso del profilattico. Questa diffidenza trova diverse parziali giustificazioni, ad esempio nel costo dello stesso, nelle (rare, ma possibili) eventualità di rottura durante il rapporto, o nella riduzione della sensibilità e quindi del piacere dovuta all'applicazione del profilattico; in realtà il problema principale, sul piano psicologico, è dovuto all'ansia causata dal timore di perdere l'erezione nell'atto di indossare il profilattico prima della penetrazione sessuale. Questo timore può però essere affrontato, e risolto o perlomeno ridotto, laddove il/la partner collabori fattivamente all'uso del profilattico, aiutando il partner ad indossarlo sul pene eretto, trasformando questa fase del rapporto in uno dei preliminari allo stesso.

L'uso del profilattico, diffuso anche nelle coppie stabili, è consigliato a maggior ragione nei rapporti occasionali, sia come anticoncezionale ma ancor più come protezione nei confronti di malattie sessualmente trasmissibili (MST), in primo luogo l'AIDS, ma anche epatite B, sifilide, gonorrea, clamidia, herpes genitale ecc.

La Chiesa cattolica ne vieta fermamente l'uso, in quanto è intrinsecamente immorale ogni azione - come, per esempio, la sterilizzazione diretta o la contraccezione -, che, o in previsione dell'atto coniugale o nel suo compimento o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione. Per queste ragioni, la Chiesa cattolica richiede metodi conformi ai criteri oggettivi della moralità, e cioè con la continenza periodica e il ricorso ai periodi infecondi. Durante il viaggio in Africa, in volo verso il Camerun, martedì 17 marzo 2009 Benedetto XVI rilascia una dichiarazione ai giornalisti nella quale per la prima volta un pontefice pronuncia la parola "preservativo", pur ribadendone la condanna.
Altre confessioni religiose, come la Chiesa Evangelica Valdese, i Testimoni di Geova, le Assemblee di Dio, ritengono che invece l'utilizzo del preservativo sia perfettamente lecito in quanto non introduce problemi di natura etica.

Non è inusuale la preferenza di taluni nell'acquisto presso distributori automatici o presso i supermercati piuttosto che nelle farmacie, con lo scopo di evitare di pronunciare un termine sentito ancora come sconveniente; va sottolineato in questo senso che alcune farmacie evitano di esporre le confezioni di profilattici in modo visibile e facilmente accessibile al cliente, e in alcuni casi perfino la vendita degli stessi sembra essere impedita da motivi ideologici o religiosi. In Italia il costo di un singolo profilattico si aggira sul prezzo di circa 1 euro.



Negli anni ottanta le campagne di prevenzione da infezioni da HIV che hanno cominciato a promuovere l'utilizzo del preservativo per ridurre il rischio di contagio ed indipendentemente dalla sua efficacia anticoncezionale hanno incontrato numerosi ostacoli culturali. In Italia, nel 1993 l'allora Ministro della pubblica istruzione Rosa Russo Jervolino, fortemente cattolica, ritenne necessario bocciare una campagna d'informazione rivolta agli studenti in quanto compariva il termine tabù.

In una parte del cinema pornografico hardcore, specie europeo, gli attori maschi talora utilizzano oggi apertamente preservativi nel corso della penetrazione vaginale o anale; cosa che può essere considerata sia come un effetto delle campagne a favore della pratica del sesso protetto, specie in condizioni di promiscuità, che come un contributo implicito alle stesse.

Il profilattico è formato da una sottile guaina di lattice, ma ne vengono realizzati anche in altri materiali sintetici che consentono di evitare rare reazioni allergiche. Si adatta perfettamente alla forma ed alla dimensione del pene grazie alla sua notevole elasticità. L'interno è cosparso di sostanze lubrificanti che servono per evitare irritazioni e dolore all'uomo durante la penetrazione, non essendo il pene a contatto con i lubrificanti naturalmente prodotti dalla vagina prima e durante il rapporto.

Il profilattico offre la migliore protezione contro il contagio da malattie sessualmente trasmissibili tra tutte le metodologie anticontraccettive disponibili. Uno studio effettuato nel 2000 dal Dipartimento della salute statunitense conferma che un uso tipico del preservativo riduce dell'85% il rischio di contrarre il virus dell'HIV. Tale studio, in cui sono stati esaminati i tassi di infezione in coppie sierodiscordanti, ha ricavato tale dato appurando che il tasso di sieroconversione annuale in coppie in cui uno dei due partner era risultato sieropositivo era inferiore allo 0,9%, a fronte di un tasso di infezione fra il 6% e il 7% riscontrato fra le coppie che avevano rapporti senza protezione. È opportuno aggiungere che comunque i dati sull'uso del preservativo erano autodichiarati dai partecipanti allo studio e, pertanto, non sarebbe corretto indicare tale dato come quello indicativo dell'efficacia del preservativo, che è strettamente legata all'uso che se ne fa. Il preservativo, pertanto, rimane un mezzo assolutamente sicuro a patto che lo stesso sia indossato prima della penetrazione e che lo stesso non si rompa o si sfili.
I profilattici sono liberamente acquistabili senza ricetta e visita medica.
In particolare, per quanto riguarda i rapporti occasionali, a differenza dei contraccettivi ormonali come la pillola anticoncezionale, il profilattico può essere utilizzato all'occorrenza, in pochi secondi.
La sua efficacia viene stimata con un Indice di Pearl (numero di gravidanze indesiderate nell'arco di anno considerando 100 donne) variabile tra 0,2 e 2.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità, in riferimento ad un campione costituito da coppie americane monitorate durante il primo anno di utilizzo, indica il 2% di gravidanze indesiderate in caso di uso perfetto (continuativo e corretto) e il 15% di gravidanze indesiderate in caso di uso tipico (si considera l'intero campione, indipendentemente dal fatto che vi sia stato un uso perfetto).

Un preservativo integro e correttamente usato è in grado di bloccare con estrema efficacia la trasmissione di virus e agenti patogeni; ma, nel caso dovesse rompersi o sfilarsi durante il rapporto (in media, un rischio presente nell'1-3% dei casi, e quasi esclusivamente dovuto ad un uso scorretto dello stesso), non elimina completamente le possibilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili (AIDS, epatiti, candidosi, gonorrea, sifilide etc.). Perfino in questo caso, comunque, piccolissime rotture comportano un rischio di esposizione agli agenti patogeni che si valuta rimanere lo stesso molto più basso di quello che deriverebbe dal suo mancato uso (nei modelli sperimentali, il rischio ipotetico di esposizione alla matrice liquida che contiene gli agenti patogeni rimane infatti, anche nel caso di piccole rotture, inferiore di cento volte - ovvero >0,6% di rischio relativo - rispetto al suo mancato uso).
Può diminuire o alterare le sensazioni tipiche del coito per entrambi i partner, anche se alcuni modelli in commercio sostengono di enfatizzarle per il partner femminile, o di svolgere una funzione utile a ritardare deliberatamente l'eiaculazione negli uomini affetti da eiaculazione precoce.
Per alcuni soggetti il preservativo di lattice può causare reazioni allergiche.

Se usato correttamente, cioè prima di iniziare la penetrazione e per tutta la durata del rapporto sessuale, sia esso vaginale che anale, il profilattico evita che lo sperma entri a contatto con la vagina durante un rapporto sessuale, impedendo l'eventuale fecondazione. Contemporaneamente evita che le secrezioni dei partner entrino a contatto con le mucose riducendo ma non eliminando il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, in primis, il virus HIV.
È consigliabile leggere il foglio illustrativo contenuto in ogni confezione di profilattici.
È consigliabile, per chi non lo abbia mai utilizzato, provare ad indossarne uno al di fuori del contesto di un rapporto sessuale. Ciò permette di prendere anticipatamente confidenza con il suo utilizzo, riducendo così il rischio di un uso scorretto o del non uso (per timore di apparire inesperti, soprattutto se giovani).
È molto importante, per non aumentare le possibilità di rottura del preservativo durante il rapporto, che lo stesso sia conservato in condizioni ambientali e di temperatura normali. Occorre pertanto evitare di conservarlo in luoghi esposti al sole oppure in portafogli o tasche dove potrebbe essere esposto al forte calore sviluppato dal corpo umano, e quindi danneggiarsi.
È inoltre consigliabile nel caso di rapporti anali o che pongono sotto stress il preservativo la scelta di preservativi fabbricati con materiali molto più resistenti come il poliuretano o il Teflon e una minima lubrificazione degli orifizi con lubrificanti che non danneggino il profilattico: sono quindi da preferire i lubrificanti o i gel a base di acqua.
Dopo il rapporto è importante rimuovere il pene dalla vagina prima che questo si afflosci, tenendo ben saldo il preservativo tra le dita per evitare che questi si srotoli dal pene e rimanga all'interno della vagina.

Il preservativo femminile si chiama Femidom. Esistono in commercio, se pur poco diffusi, dei profilattici indossabili dalla donna, da inserire nella vagina prima del rapporto. Il loro funzionamento è analogo a quelli maschili. Il Femidom è uno strumento di prevenzione dell'HIV e delle altre malattie sessualmente trasmissibili che può essere utilizzato dalle donne. E' una morbida e resistente guaina trasparente che si inserisce nella vagina prima di un rapporto. E' possibile reperirlo in farmacia o via internet.



Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE


NON SI SCARICA NIENTE
TUTTO GRATIS


DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

Elenco blog AMICI