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domenica 25 giugno 2017

PEGGING




Il pegging è la pratica sessuale nella quale un uomo è penetrato analmente da una donna che indossa un dildo.

Il pegging non è affatto una novità: tanto per fare un esempio, nel III secolo a.C. l’intera economia della città greca di Mileto si basava sulla produzione di olisboi, cioè le stesse cinture falliche che oggi chiamiamo ‘strap-on’.

Il godimento maschile proveniente dalla stimolazione della prostata, a sua volta dovuta allo sfregamento del dildo penetrato profondamente nell’ano, non è manifestazione di omosessualità; bensì una banalissima (e non identica per chiunque) sensazione provata dall’uomo nel venire penetrato.



Il dildo deve essere pulito e dovete munirvi di un lubrificante di qualità. La scelta del tipo di dildo è a discrezione dell’uomo, e nei casi più perversi della vendicativa partner. La decisione può ricadere in oggetti anatomicamente più “realistici” e altri più impegnativi ed astratti.

Le donne possono “godere” di una sessione di pegging per almeno due motivi: intanto il senso di dominanza e sottomissione sull’uomo; ma esistono anche apparecchiature più articolate e complesse che prevedono sia il doppio dildo anche se è usato principalmente per il rapporto donna a donna; o ancora un’altra possibilità combinata tra dildo e piccoli vibratori che stimolano vagina e clitoride della dominatrice.

Non fate mai, e nemmeno provate, ad usare dildo troppo piccoli e corti, e soprattutto non ben saldati alla cintura della partner: il rischio “supposta” potrebbe portare fastidiose sorprese e la rapida fine dell’idillio nello scambio di ruoli.




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martedì 14 marzo 2017

"MI PIACE"



Un "mi piace" a una cosa che abbiamo pubblicato su Facebook ci fa sentire felici ed esaltati. Alcuni studi hanno mostrato che quando pubblichiamo qualcosa sui social non solo avviene un rilascio di dopamina, ma un'area del cervello, chiamata nucleus accumbens, si attiva secondo le stesse modalità di quando pensiamo a cose piacevoli come il sesso, il cibo e i soldi. La nostra rete di interazioni sociali sintetiche, la nostra finta realizzazione personale e l'illusione di essere popolari scatenano questa reazione—una specie di dipendenza—lasciandoci poi con il bisogno di ottenere ulteriori pollici in su digitali.

La maggior parte di questi "mi piace" sono una farsa: vogliono addirittura dire "mi fa schifo".  Ci sono persone a cui di voi non frega poi tanto, ma che si sentono obbligate a convincervi del contrario.

Ogni tanto vi compaiono nella home dei post tanto imbarazzanti che non potete fare a meno di mettere "mi piace." La persona che li pubblica dovrebbe ricevere un premio per il contributo che presta alla stupidità del mondo. Il caso classico è quello dell'idiota che pubblica le sue lamentele non richieste sulle persone di cui si circonda. Parla di un luogo dove non esiste il perdono, dove la "fiducia" e la "lealtà" sono valute instabili e i "veri amici" sono sempre meno ogni giorno che passa. Chi gli fa notare l'abisso di stupidità in cui nuota viene liquidato come "hater."

Vedere con i propri occhi che al mondo esistono persone del genere può farvi bene. Magari non a livello assoluto, ma su un piano più personale. Anche nei vostri momenti peggiori, quando sarete rossi di vergogna e avrete sospeso ogni giudizio morale su quello che vi circonda, sarete sempre meglio di lui. O di lei. Quindi sì, effettivamente state mettendo "mi piace" al fatto di essere una persona un tantino migliore.

Molto spesso, mettendo "mi piace" facciamo le veci dei nostri genitali. Insieme all'atto dei "preferiti" su Twitter, è il modo più facile e meno impegnativo per far capire a una persona che siamo interessati. Un tempo, per questo su Facebook c'era la funzione "poke," che esiste ancora oggi anche se la usa solo quel tuo amico che ogni volta che manda un poke ride per dieci minuti. Adesso il più blando "mi piace" può essere usato per mettere in moto una serie di eventi, la cui conclusione può tradursi o meno in azioni estremamente pratiche.

Se nella foto c'è anche un'altra persona che non è amica del soggetto, l'intenzione dietro al "mi piace" è molto esplicita. Chiunque abbia una relazione sa che almeno una volta al mese c'è una crisi dovuta al fatto che uno dei due pensa che ci sia qualcuno che vuole sottrargli l'amato. Ricordate: gli amici non permettono che il numero di "mi piace" alla foto profilo di un amico resti basso.

Se siete troppo discreti ed educati per una dichiarazione tanto esplicita, potete aggirare il problema e provare a lanciare i vostri segnali mettendo "mi piace" alle foto in cui la persona è taggata. Oppure potete mettere "mi piace" a una foto di qualcosa di divertente, o a una in cui le persone fotografate non sono vistosamente in posa. In questo modo il vostro intento diventa molto più ambiguo e misterioso. State dicendo una cosa tipo, Ciao, mi piace il fatto che tu ti stia divertendo. E forse, magari, vorrei anche fare sesso con te. Questo vale solo per le foto che vi appaiono in bacheca, ovviamente. Non vorreste mai che l'altra persona pensi che la state spiando, e che dedicate tutta la pausa pranzo a osservare le foto che ha pubblicato negli ultimi otto anni.

Per un approccio ancora più sottile e sofisticato, potete mettere "mi piace" a uno stato in cui la persona racconta uno dei suoi ultimi successi, o a una canzone che ha pubblicato. Così facendo, lancereste il segnale che a voi e a quella persona piace la stessa musica (e che forse ve la fareste) o che siete felici per come è andato il suo ultimo esame (e che forse ve la fareste). C'è un messaggio nascosto anche nel mettere "mi piace" a un video di gattini.

I contenuti di qualità sono e rimarranno la cosa più importante su Instagram (così come sugli altri social). Sono il primo requisito per fare davvero la differenza. Eppure, non possiamo fare a meno di chiederci se esistano altri piccoli accorgimenti che possano contribuire al successo del nostro profilo, portandoci ad aumentare follower e like.
Il primo segreto per ottenere più follower e like su Instagram è anche il più semplice e apparentemente banale.



Ricevere commenti, condivisioni e like quando scriviamo un post è per noi tutti motivo di piacere, di appagamento della nostra innata voglia di protagonismo e consenso sociale.

In rete è facile trovare centinaia di articoli su come aumentare la propria popolarità sui social. Ci sono anche agenzie di marketing che vendono pacchetti di like.

Ci sono poi utenti che sfruttano questo circolo con intelligenza per curare la loro immagine a fini professionali, fino a costruirci un lavoro vero e proprio. Sono i cosiddetti influencer, persone considerate esperte su alcuni ambiti di loro competenza e che godono dell’ammirazione, della stima e della fiducia di migliaia di altri utenti. In realtà quella dell’influencer non è una novità. Già nel secolo scorso i sociologi, che studiavano gli effetti della comunicazione di massa sugli individui, avevano individuato nell’opinion leader colui che riusciva a condizionare gli altri. Oggi l’opinione degli influencer conta così tanto da influenzare il pensiero e finanche i comportamenti, nonché gli acquisti, di tanti altri utenti che li seguono.

Alla luce di quanto detto non deve stupire, quindi, un’altra dinamica sociale tipica dei giovani, come l’irresistibile voglia ad uniformarsi. Dall’osservazione fatta i ricercatori si sono accorti che i ragazzi sono più propensi a dire “mi piace” se molti coetanei lo hanno già fatto. Anche in questo caso non si tratta di nulla di nuovo per gli scienziati sociali. È questo un fenomeno conosciuto già da molto tempo prima dell’avvento dei social network. Senza ricorrere alle teorie sulla psicologia delle folle, elaborate nella prima metà del ‘900, (secondo cui tante persone riunite in un ambiente circoscritto tendono ad adottare comportamenti simili) basterà ricordare quando da ragazzi seguivamo le mode del momento solo perché lo facevano anche i nostri coetanei. «Nello studio i ragazzi rispondevano alle scelte espresse da un gruppo di estranei virtuali e la volontà di conformarsi si è manifestata sia a livello cerebrale che nella scelta pratica di ciò che piace o meno», riflette Mirella Dapretto, docente di psichiatria e scienze comportamentali all’Ucla e autrice dello studio. «Possiamo aspettarci – aggiunge – che questo effetto sia amplificato nella vita reale, quando i teenager si relazionano a persone importanti per loro». Ecco riproporsi la famosa questione sulla valenza educativa dei mezzi di comunicazione. Parafrasando il titolo del celebre saggio sulla televisione di Karl R. Popper potremmo chiederci: Cattivi maestri social? Tutto, ovviamente, dipende da come si utilizzano. «Se gli “amici” social mostrano comportamenti virtuosi – spiega l’altra autrice Patricia Greenfield, direttrice del Children’s Digital Media Center dell’Ucla – anche la condotta dei figli verrà influenzata in questa direzione. È dunque importante che i genitori sappiano con chi interagiscono i loro ragazzi e il tipo di contenuti che questi coetanei stanno condividendo o apprezzando».

Alcuni “mi piace”, puntualizzano i ricercatori, nascondono delle insidie molto pericolose, che comportano nei ragazzi l’allentamento dei “freni mentali”. Nello studio i teenager sono stati messi di fronte a foto neutrali e a foto rischiose (persone con sigarette, alcol o abiti provocanti). Un dato comportamentale confermato anche a livello dell’attività cerebrale, con una minore attivazione delle aree associate al controllo cognitivo e all’inibizione della risposta.



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giovedì 2 marzo 2017

PIGIAMA SI PIGIAMA NO



«Un gentiluomo può farsi vedere in pigiama soltanto dalla moglie e dal maggiordomo» — meglio di Winston Churchill: quando le bombe naziste piovevano su Londra, dormiva nel bunker sotto Westminster non in pigiama ma con una comoda tuta militare appositamente realizzata dal suo camiciaio di Jermyn Street (Turnbull & Asser). Era per lui impensabile che il primo ministro di Sua Maestà, in caso di evacuazione del bunker nella notte, venisse visto in pigiama dal suo staff e dalle guardie militari.

Il padre della tendenza di passeggiare in pigiama — come sempre quando si parla di stile informale — è un americano, Hugh Hefner, fondatore di Playboy , che da adolescente aveva l’aspirazione di vivere circondato da belle ragazze senza prendersi neppure il disturbo di scendere dal letto e così è stato, sei decenni in pigiama di seta e vestaglia circondato dalle sue Playmate. Immagine da viveur che non poteva influenzare la moda: ci sono voluti molti anni per questa lunga marcia, da quando Hefner archiviò giacca camicia e pantaloni (per non parlare della cravatta: si parla dei sogni di un adolescente che non voleva diventare grande), ma il pigiama ce l’ha fatta: è sdoganato. Ora in versione modaiola, di lusso, con tessuti pregiati e stampe esclusive.

Pigiama non come trasgressione o segnale di sbraco imperante ma come diritto, simbolo di indipendenza. Artisti contemporanei come Julian Schnabel, rapper come Wiz Khalifa e cantanti come Rihanna, attrici come Jessica Alba, modelle come Cara Delevingne (peraltro abituata a fare tardi la sera, è logico che possa confondere gli orari) lo portano di giorno, al punto che il pigiama è diventato a sorpresa il capo del concluso 2016. Marina Abramovic aveva organizzato al Heaven Gala benefico di Santa Monica una performance in pigiama (con sfilata di Costume National allora diretto da Ennio Capasa) davanti alle star di Hollywood; Dolce & Gabbana hanno preso il pigiama e l’hanno trasformato in prezioso capo di alta moda, con una capsule collection «Pigiama Party» e un evento ad hoc a Hollywood, e un marchio di elegante nicchia come F.R.S. di Francesca Ruffini (le iniziali della stilista, ma è un acronimo che sta anche per «For Restless Sleepers», per dormienti inquieti) ha fatto del pigiama il suo capo fondamentale. Forse perché di questi tempi difficili ci rassicura: è il capo che indossiamo a letto, al sicuro, sotto le coperte.



Dormire nudi fa bene, rende più felici, migliora la qualità del sonno e fa sentire più rilassati.

Secondo l’American Academy of Sleep Medicine, la temperatura corporea scende in modo naturale mentre si dorme profondamente. Questo fenomeno è dovuto al Ritmo Circadiano, un ciclo di circa 24 ore, che regola molti fenomeni, come le fasi di dormiveglia, il ritmo cardiaco, le secrezioni ormonali, la pressione sanguigna o la risposta immunitaria. Indossare il pigiama può disturbare questo naturale abbassamento di temperatura e, di conseguenza, disturbare il sonno e provocare insonnia.

Il nostro corpo durante la notte si raffredda, facendo crescere il livello dei nostri ormoni e, contemporaneamente, abbassando quello del colesterolo. Il sonno perfetto si compone di due cicli: il primo in cui il nostro organismo fa abbassare i livelli di cortisolo e il secondo in cui il corpo lavora per innalzare di nuovo questi livelli in vista del giorno dopo, per farci alzare con energie sufficienti. Se il sonno è interrotto (per esempio dal pigiama scomodo), il corpo produrrà più cortisolo del solito e questo eccesso fa si che l’appetito aumenti.

Uno studio scientifico, ha scoperto che dormire in temperature più fredde è strettamente collegato a migliorare il nostro metabolismo: abbassa i livelli di zucchero nel sangue e previene il diabete di tipo 2. Gli scienziati hanno scoperto che, quando i partecipanti dormivano nudi abbassando così la loro temperatura, il loro grasso malsano ha cominciato a diminuire nel giro di poche settimane, e la loro salute è rapidamente migliorata, soprattutto negli aspetti metabolici.

Dal momento che la vagina ha temperature interne simili a quelle tropicali, è anche il luogo adatto per la proliferazione di batteri e infezioni. Dormire nudi aiuta a rendere più asciutte le parti intime e a preservarle da questi rischi.

Gli uomini possono fare in modo che i testicoli riposino a una temperatura inferiore, aumentando la fertilità e migliorando la qualità dello sperma.

Dormire senza pigiama e vederci nudi appena svegli ci rende più felici e fa crescere la fiducia in noi stessi. Essere più sicuri di noi serve a sentirci anche più belli e perfettamente a proprio agio col nostro corpo.
 
Abbandonare il pigiama aiuta a sentirci freschi durante la notte, ci fa sudare meno e ci fa risparmiare quei 20 o 30 minuti che avremmo dedicato alla doccia il mattino seguente.

Le ore di sonno profondo sono tra le 10 di sera e le 2 di notte quando i livelli di cortisolo sono al minimo, poi dopo le 2 del mattino, le ghiandole che producono il cortisolo iniziano a lavorare più attivamente per preparare il corpo per il giorno successivo. Per questo ci si sente così eccitati al risveglio.

Questo perché gli ormoni della crescita come il cortisolo, vengono rilasciati durante la notte. Se si ha un rilascio graduale perchè il sonno è costante, non si otterrà l'effetto pericoloso di svegliarsi con un grande appetito (causato proprio dalla produzione massiva di cortisolo durante una notte agitata) che viene generalmente tappato mangiando alimenti che si concentrano proprio sulla pancia. 

Facile pensare che essendo già nudi è un attimo fare sesso. Ma vi sono anche motivi scientifici alla base di questa idea. Non solo il contatto pelle-a-pelle stimola la voglia e aumenta l'intimità, ma rilascia anche ossitocina nel cervello. Questo ormone riduce i livelli di stress, che a sua volta ti fa permette di essere più propenso anche al rapporto sessuale. Insomma dormire nudi è un processo che induce diversi meccanismi positivi. 

Più tempo si spende nudi, più contatto avete con la vostra pelle, e via di seguito più fiducia nel vostro corpo. Tanto da sentirti decisamente più attraenti anche verso gli altri. Secondo uno studio svolto dalla University of Central Florida, gli studenti pro-nudità "erano significativamente più positivi nell'accettare altri gruppi religiosi e i membri della comunità LGBT" rispetto agli studenti anti-nudità.



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domenica 11 dicembre 2016

PROBLEMI.....SOTTO LE LENZUOLA



Sesso e cuore sembrerebbero essere legati. Infatti, qualora sotto le lenzuola funzioni tutto a dovere anche cuore e vasi sono in salute mentre in caso di flop a letto è bene controllare anche l’apparato cardiocircolatorio. Gli uomini over 50 che soffrono di disfunzione erettile hanno maggior rischio di cardiopatie ed eventi cardiovascolari. Lo dimostrano i dati di uno studio pubblicato sulla rivista Heart, secondo cui è vero anche il contrario visto che i pazienti con problemi cardiovascolari hanno una probabilità del 46% più elevata di disturbi sessuali.
“I disturbi sessuali maschili sono in aumento, minano il benessere di coppia e sono spesso correlati a malattie cardiovascolari, metaboliche e problemi urinari – spiega Giorgio Franco, presidente SIA – La difficoltà di erezione, il disturbo sessuale maschile più comune, colpisce oltre 3 milioni di italiani ed è in crescita anche tra gli under 40: si tratta di una delle ‘spie’ più efficienti per capire se l’apparato cardiocircolatorio funziona a dovere ed è perciò un sintomo da non sottovalutare. Una eventuale aterosclerosi dei vasi sanguigni, infatti, si manifesta prima e in maniera più evidente nelle arterie di piccolo calibro come quelle che irrorano il pene: una riduzione del flusso sanguigno all’organo che si esplica nelle difficoltà di erezione può perciò essere il primo segnale di un’aterosclerosi diffusa, presente anche in altre zone, per esempio le coronarie che irrorano il cuore o le carotidi che portano il sangue verso il cervello.

Il 67% di chi soffre di eiaculazione precoce riconosce che "la troppa fretta nell'intimità" è causa di importante insoddisfazione per la partner ma, pur condividendo con lei la preoccupazione circa il problema, solamente 1 paziente su 4 si rivolge al medico per trovare una soluzione. In metà dei casi non si fa nulla, in un quarto dei casi si ricorre a mezzi approssimativi e poco efficaci, come l'uso di preservativi ritardanti, e, solo nel 5% dei casi a farmaci prescritti dal medico. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, sicuramente determinante la mancanza di una terapia farmacologica efficace e specifica per questa patologia, che è ormai riconosciuta come una patologia organica e che come tale va trattata e curata. "Ne emerge un quadro piuttosto allarmante – afferma un medico - 1 uomo su 4 soffre di eiaculazione precoce in modo ricorrente, ma solo 1 su 10 capisce che è una patologia che influisce in modo importante sulla vita di coppia e genera una profonda insoddisfazione nella partner. L'uomo si confida con la partner, ma trova maggiori difficoltà a parlarne con gli esperti e chiedere aiuto: solo 1 su 4 ha consultato un medico; la decisione di consultare un medico è presa in oltre metà dei casi insieme alla partner che ha un ruolo importante nell'accelerare questa scelta", conclude la ricercatrice.
"La mancata comunicazione, con lo specialista andrologo - spiega sempre il medico - può avere radici profonde, che possono trovare spiegazione nella spesso complessa relazione 'padre-figlio' con le sue problematiche e le sue reticenze. Diversamente da quanto succede nella donna, le cui visite dal ginecologo sono una consolidata abitudine di prevenzione, nel sesso maschile la visita allo specialista andrologo è dettata da problemi contingenti e, a causa della riservatezza o della timidezza dei soggetti, il dialogo con il medico risulta problematico. Per questi motivi, il paziente arriva alla visita specialistica 'impreparato' proprio da un punto di vista emozionale e non in grado di comunicare serenamente la propria condizione".




Lavoro o studio, attività domestiche, impegni di coppia, hobby … la stanchezza cronica assale le italiane. Dover essere sempre al top, in ufficio, in famiglia crea un forte stress nelle donne che si riflette negativamente anche sotto le lenzuola.
Stanchezza, calo del desiderio e ansia da prestazione.
Un’italiana su tre non ha più voglia di fare l’amore. E’ quanto emerso da una ricerca presentata al Congresso Mondiale di Ginecologia Psicosomatica (ISPOG), che ha coinvolto circa 400 donne dai 18 ai 45 anni apparentemente in buona salute. Il calo della libido è un disturbo in forte aumento e presenta altri risvolti: dalla difficoltà a raggiungere l’orgasmo (25%) al dolore durante i rapporti (27%). Ma sono in crescita anche altre patologie tipicamente femminili: alterazioni del ciclo, disturbi dell’umore, endometriosi e infertilità.
L’ansia da prestazione invece, è una paura che affligge un’italiana su cinque. Il problema è poco noto e sottovalutato: se il 95% donne conosce quella “al maschile”, solo il 38% sa che può presentarsi anche nel gentil sesso. È invece uno dei nuovi nemici della coppia, e più a rischio sono quelle che soffrono di cicli abbondanti, che possono causare anemia e di forti sbalzi ormonali.
Per risolvere questi problemi bisogna ripensare al proprio stile di vita. E’ necessario prestare maggiore attenzione ai segnali che il corpo ci invia. Con il proprio partner serve un compromesso per dividersi meglio il carico del lavoro in casa e le reciproche responsabilità.
Anche la contraccezione può essere un prezioso aiuto. La pillola può essere amica della donna e della coppia perché stimola l’energia e permette di vivere al meglio la sessualità. Una volta che la serenità tornerà sotto le lenzuola riacquisterete anche la tranquillità all’interno della coppia, per affrontare insieme le difficoltà, lo stress e mille impegni di tutti i giorni.





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domenica 18 settembre 2016

ANELLI PER PENE



L'anello per il pene è uno degli oggetti sessuali piú popolari ultimamente, studiato per aumentare il piacere durante il rapporto sia per lei che per lui. Il mercato offre una grande varietá di forme e design, tra cui potrete scegliere la versione normale o con vibrazione.

Per usare un anello da pene in maniera comoda e piacevole è importante sceglierne uno adatto alle proprie caratteristiche.

Esistono vari anelli per il pene che sono adattabili e quindi non importano le misure o la forma del fallo, perché l'oggetto può modificarsi.

Gli anelli classici hanno la funzione di dare un'erezione più potente e duratura, mentre quelli vibranti danno un gran piacere alle partner perché durante l'atto vanno a stimolare la zona del clitoride, aumentando il piacere per entrambi.

Un anello per la disfunzione erettile è un cerchio che si posiziona intorno alla base del pene. La maggior parte di questi anelli sono fatti di un materiale flessibile come gomma, silicone o plastica, altri sono fatti di metallo; inoltre alcuni anelli sono composti da due parti: un cerchio che si adatta intorno alla base del pene ed una parte che restringe i testicoli.
Gli anelli funzionano meglio quando un uomo riesce ad avere un’erezione parziale o totale, ma ha difficoltà a mantenerla; possono essere utilizzati anche con una pompa a vuoto che si inserisce nel pene e attira il sangue delicatamente.



Quando è iniziata l’erezione, allungare delicatamente l’anello da sopra la testa del pene fino alla base; tenete a mente questi consigli:
fare attenzione a non schiacciare i peli pubici
un lubrificante personale può contribuire a far scivolare l’anello
lavare l’anello delicatamente prima e dopo ogni uso. Usare acqua calda e una piccola quantità di sapone neutro.

Gli uomini con disturbi della coagulazione del sangue o problemi come l’anemia falciforme, non dovrebbero utilizzare l’anello per la disfunzione erettile, così pure i pazienti che assumono farmaci anticoagulanti.
Non bisogna dormire con l’anello inserito; la maggior parte dei produttori raccomandano di rimuovere il ring dopo 20 minuti; alcuni soggetti possono essere sensibili al materiale dell’anello, in questo caso, interrompere l’uso e consultare un medico se l’irritazione si sviluppa in uno dei due partner. Alcuni soggetti affermano che l’orgasmo con un anello per la disfunzione erettile non è molto potente.

La disfunzione erettile rappresenta l’incapacità di mantenere un’erezione sufficiente ad avere un rapporto sessuale completo, interessa milioni di persone alterandone la vita sotto le lenzuola, spesso con conseguenze al di fuori di esse. Un cockring può essere usato in caso di disfunzione erettile: infatti, indossato alla base del pene esso eviterà il deflusso del sangue dal pene eretto permettendo che questo resti turgido il più a lungo possibile. In questo caso non è necessario inserire anche i testicoli nell’anello. L’eiaculazione precoce, invece, è la disfunzione sessuale maschile più diffusa e comporta un’eiaculazione che si verifica nel corso dei primi minuti del rapporto, prima che l’individuo lo desideri. Il cockring aiuterà a prolungare i rapporti in modo naturale, senza l’utilizzo di mezzi chimici come i gel ritardanti.

Un anello fallico può essere usato per prolungare l’erezione con lo scopo di aumentare il piacere sessuale, mantenendo l’erezione dopo l’orgasmo oppure ancora per favorire una erezione più vigorosa, oltre che duratura. Per ottenere questi risultati il cock ring dev’essere indossato alla base del pene. Inserendo anche lo scroto nell’anello, aumentano le sensazioni di piacere: in prossimità dell’orgasmo, i testicoli si ritraggono verso il corpo; grazie alla presenza del cockring la zona erogena verrà piacevolmente stimolata, regalando sensazioni di godimento sessuale amplificato.


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domenica 10 luglio 2016

A CHE ETA' LA PRIMA VOLTA?



La famosa e tremenda prima volta rappresenta uno dei principali momenti di passaggio verso il diventare adulti: dà il via ufficialmente alla grande e bellissima avventura dell'amore e della sessualità. Un episodio che magari tra 10 anni neppure ti ricorderai così bene,il tutto dipende dalla tua testa e dalla tua educazione, religione, mentalità, eccetera.

Secondo alcune ricerche in Italia, in media si aspetta la maggiore età per «consumare». I maschi aspettano i 18 anni, le femmine al massimo un anno in più.

E questo trend vale per l'Italia, ma anche per la Francia, Gran Bretagna, Austria. Anche negli Usa, Canada e Messico i giovani e le giovani si concedono per la prima volta a 18 anni. In Brasile invece si anticipa a 17, mentre in Bulgaria, Svezia, Norvegia e Finlandia il sesso non ha più segreti già a sedici anni. Le cifre non sembrano rispecchiare però la realtà fatta di quindicenni cubiste o quattordicenni disinibite che già alle medie si prestano ad incontri ravvicinati in bagno con i compagni di classe (casi confermati da presidi di istituti milanesi).

Un'inchiesta nelle scuole milanesi aveva rivelato che una quattordicenne su sei aveva già avuto il primo rapporto sessuale e uno studio per l'Osservatorio Nazionale sulla salute dell'Infanzia e dell'Adolecenza ha scoperto che per un adolescente su cinque l'età della prima volta è sceso a 14 anni contro i 16-17 di qualche anno fa. Ma anche le statistiche più accreditate a volte non concordano. Gli specialisti del Congresso Europeo di ginecologia pediatrica e adolescenziale, per esempio, dicono che la «prima volta» delle ragazzine italiane avviene in media a 17 anni, con un trend in crescita rispetto al passato. La Società italiana di Andrologia, anticipa a 14 anni l'esperienza sessuale di molti maschi. Con gravi ricadute sanitarie: gli adolescenti che scoprono il sesso troppo presto snobbano gli anticoncezionali (il 42,5%) e vengono colpiti da patologie riproduttive e infiammazioni genitali di vario grado (il 52%).

A ciò si aggiunge, come conseguenza, che le gravidanze precoci e gli aborti tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 sono aumentati negli ultimi 5 anni. Sono soprattutto i maschi, però, a non affrontare con serenità i problemi sessuali. Mentre le ragazze si rivolgono al ginecologo, i loro coetanei si consultano solo con gli amici, con il web. E si consolano con la Tv (per il 46% dei diciottenni è meglio una notte con una velina che con la propria fidanzata). Proprio la televisione, del resto, è complice di un'attività sessuale precoce, perché parte integrante della cultura degli adolescenti. Secondo studi Usa, i giovanissimi stanno incollati alla tv fino a 3 ore al giorno e il 64% di tutti i programmi contengono riferimenti più o meno espliciti al sesso. Da qui uno studio ha concluso che il 90% degli adolescenti che guardano programmi ad alto contenuto sessuale ha una probabilità doppia di iniziare precocemente l'attività sessuale rispetto a coloro che guardano la tv in modo meno assiduo.

Ancora più insidioso è il cellulare, usato per trasmettere messaggi erotici. Ricercatori dell'Università dello Utah hanno distribuito dei questionari anonimi a 606 liceali dai 15 ai 17 anni: quasi il 20% del campione (il 18% dei ragazzi e il 17% delle ragazze) ha già inviato delle immagini delle proprie parti intime tramite cellulare. Nell'argomento sesso anche Internet diventa un veicolo inquietante. On line si possono trovare droghe facilmente acquistabili, utilizzate per prestazioni migliori o per affrontare il sesso da «sballati». Sempre sul web molti minorenni si procurano pure il Viagra. Non per problemi di erezione, ma per paura di andare in bianco.

Meglio aspettare lo sviluppo sessuale, in modo che anche il corpo sia pronto per vivere questa esperienza. Poi ci vuole anche un po' di maturità, perché fare sesso  è pur sempre qualcosa di coinvolgente ma anche rischioso, potenzialmente.

cipiri9.blogspot.it


Il consiglio è  dunque farlo quando si pensa di essere abbastanza capaci di provvedere a sé stesse e di affrontare le conseguenze possibili, anche verso i genitori.
Non importano le storie che le tue amiche ti raccontano per bullarsi, e le cinque o dieci ragazzine precoci della scuola che l'anno già fatto prima di compiere 16 anni non fanno molta statistica: la cosa più importante è non precipitarsi e aspettare il momento giusto. Perché la tua prima volta vada bene, evita ogni tipo di pressione: lo stress non ti aiuta a rilassarti. I tuoi muscoli potrebbero contrarsi e rendere difficile la penetrazione.
Ma alla fine, l'unica e sola verità è che non esiste un'età giusta: non devi sentirti inferiore se sei rimasta l'unica della classe a non averlo ancora fatto. E anche cedere perché lui insiste tanto non è una grande idea, alla fine e potresti pentirtene.
Il sesso vissuto in maniera imposta o non profondamente desiderata si può rivelare negativo, rovinando un'esperienza che, se scelta consapevolmente, può essere splendida.
Soprattutto se vissuta con trasporto e sentimento.

Tutto il mondo ha le sue regole: la soglia è 13 anni in Giappone, 14 in Cina, Italia (ma nel nostro paese si può iniziare anche a 13 purchè in partner non abbia più di 16 anni) e Ungheria, 15 in Argentina e in Francia, 16 in Gran Bretagna e alle Bahamas. Ci sono poi gli Stati che differenziano tra maschi e femmine, tra tipi di rapporti e tra orientamento sessuale. In Perù e Colombia l'età è 12 anni per le donne e 14 per i maschi, in Indonesia 16 per donne e 19 per gli uomini. In Venezuela è possibile iniziare a fare sesso a 16 anni ma può diventare reato qualora lui abbia più di 21 anni e lei sia vergine. In Tunisia, dove non è possibile neppure baciarsi in pubblico tra adulti, la soglia è 20 anni. Quanto agli Stati Uniti, ogni stato ha una diversa legislazione ma pare che i giovani non le tengano minimamente in considerazione. Esistono poi i casi incredibili come lo Yemen, in cui bisogna essere sposati per avere rapporti ma un uomo può prendere in moglie anche una bambina di nove anni.

Può sembrare assurdo, ma esistono anche leggi che contemplano il differente orientamento sessuale: in Burkina Faso l'età si può iniziare ad avere rapporti eterosessuali a 13 anni ma bisogna aspettare i 21 per quelli omosessuali. In Canada l'età è 16 anni, ma si alza a 18 per i rapporti anali. E che dire del Vaticano? Anche in questo caso si discosta dall'Italia: l'età del consenso è fissata a 12 anni mentre a 15 in caso di disparità, per esempio in una relazione tra alunno e insegnante.




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lunedì 27 giugno 2016

LO FACCIAMO IN ACQUA?



I rapporti sessuali in acqua sono una delle fantasie sessuali più frequenti fra le donne: l’idea di fare sesso in mezzo all’acqua ha sempre il suo fascino e può aiutare a risvegliare la passione anche nelle coppie in cui l’eros si è un po’ spento.

L’acqua del mare, della piscina, del lago, pullula di batteri che possono intaccare le vostre parti intime. In piscina, se l’acqua non è stata correttamente igienizzata, vi procurerà una noiosissima infezione alle vie urinarie.

L’acqua marina impoverisce la naturale lubrificazione. Secchezza, irritazione e frizione, quindi, vi disturberanno. Il cloro, invece, potrebbe irritare la vagina provocando bruciore.

Assolutamente da non sottovalutare la possibilità di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile, la frizione dovuta all’assenza di lubrificazione, infatti, aumenta il rischio di rottura del preservativo.
Come spiega la sessuologa “quando si utilizza un preservativo  in acqua bisogna indossarlo da asciutti e rimuoverlo fuori dall’acqua “.

Nella vasca da bagno per creare un’atmosfera romantica e rilassante puoi decorare il bagno con delle candele profumate, mettere una musica lenta, riempire la vasca di schiuma e tenere pronte due coppe di spumante.
In generale lo spazio nella vasca da bagno è esiguo, la vasca è sempre troppo corta o troppo stretta. In due, già non è facile muovere un dito, figuriamoci fare delle acrobazie!
Per guadagnare spazio mettetevi l’una sopra l’altro! Seduta di spalle sul tuo partner, puoi dare il ritmo aggrappandoti al bordo della vasca.

L’estate, le vacanze, la calura e il tuo uomo che gioca a beach volley a petto nudo fanno montare il desiderio? Presto, entrate in acqua!
Se l’acqua è troppo salata rischi di avere delle irritazioni, non dimenticarti quindi di sciacquarti bene sotto la doccia una volta finito il bagno.



La posizione migliore: faccia a faccia, come se steste tranquillamente chiacchierando. I curiosi sulla spiaggia non sospetteranno niente!


Nel scegliere le posizioni sessuali in acqua sarete avvantaggiate dal fatto che in mare siete più leggere. Ad esempio se siete donne attive nel fare l’amore potete abbracciare il vostro compagno e stringere le gambe attorno alla sua vita: l’effetto lubrificante dell’acqua e i vostri movimenti di bacino faranno il resto.

Un’altra comoda posizione sessuale per fare l’amore in acqua: scegliete un punto in cui l’acqua vi arriva alla vita, sdraiatevi a pancia in giù aggrappandovi ad uno scoglio o ad un materassino e galleggiando con il busto e le gambe a pelo dell’acqua e fatevi penetrare da dietro.

Se preferite posizioni meno acrobatiche scegliete un luogo dove l’acqua è davvero bassa e sperimentate a vostro piacimento ogni posizione del kamasutra per fare l’amore sul bagnasciuga.

Per un uomo, non c’è niente di più sexy e eccitante che essere raggiunto dalla propria partner sotto la doccia.

Per evitare di farvi male sbattendo contro le piastrelle, potete darvi a turno alle carezze orali.

In una vasca idromassaggio le bollicine e i getti d’acqua stimoleranno il tuo corpo e quello del tuo partner in due secondi.

Il livello dell’acqua è piuttosto basso quindi potete sbizzarrirvi.

Sei single? L’idromassaggio è talmente rilassante che puoi ben concederti un momento di piacere solitario…




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sabato 25 giugno 2016

LE PALLINE VAGINALI


Si ritiene che le palline siano originarie del Giappone, dove sono chiamate rin no tama ('campanelline tintinnanti') e che agli inizi fossero costruite in metallo o avorio. Alla fine del sedicesimo secolo, vi si imbatté il viaggiatore inglese Ralph Fitch nello Stato di Shan, in Birmania (Myanmar), descrivendone l'utilizzo da parte della popolazione maschile. A meno di una decina di anni di distanza, anche il mercante fiorentino Francesco Carletti racconta del loro utilizzo in Thailandia. "Ben Wa" è un marchio di fabbrica. Originalmente era un singola sfera sistemata nella vagina, utilizzata per incrementare il piacere durante l'atto del coito, ma poco dopo evolse in una serie di molteplici sfere coperte da metallo unite da un cordone di seta che consentiva la facile rimozione.

Le palline vaginali, specie se separate l'una dall'altra e libere di muoversi, sono in grado di roteare all'interno della vagina.

Basta introdurle nell'orefizio e camminare: il movimento del corpo farà urtare i pesi interni contro le pareti delle sfere provocando la risposta dei muscoli. Un altro utilizzo prevede la contrazione della vagina cercando far muovere le sfere per poi rilasciarle.

Esistono varianti di molteplice aspetto e materiale: ad esempio palline di gomma, con piccoli rilievi in superficie, oppure palline disposte in fila, unite tra loro, come una sorta di collana (anal beads), di diametro uniforme oppure progressivo, che, come giocattolo sessuale, possono essere più facilmente manipolate per la stimolazione interna anale e del muscolo dello sfintere.

Alcune possono essere totalmente solide, o contenere campanule all'interno, altre versioni in plastica con all'interno palline più piccole in metallo sono note come palline duotone.

L'uso delle palline crea una delicata stimolazione. È possibile lasciare le palline nella vagina per tempo prolungato o per alcuni minuti.

Servono per allenare il pavimento pelvico, prevenire disturbi come le perdite di urina ma anche per migliorare i rapporti sessuali.
L'allenamento dei muscoli migliora la irrigazione sanguina e la lubrificazione della vagina aumentando la sensibilità e in più permette di giocare con il partner durante la penetrazione aumentando l'intensità degli orgasmi per noi ma anche per lui.

Ben presto le donne si accorsero che le palline da geisha potevano essere utilizzate per il piacere personale, e iniziarono anche a legarle tra loro con fili di seta o catene per agevolarne la rimozione.
In Occidente, le palline cinesi sono arrivate alla fine del XVI secolo grazie al viaggiatore inglese Ralph Fitch, e oggi sono apprezzate e utilizzate in tutto il mondo, tanto che è piuttosto facile trovarne in commercio di tutti i tipi e materiali.



L’utilizzo delle palline cinesi si fonda sui principi della forza di gravità. Ciò significa che per evitare che le palline da geisha “cadano” sarà necessario contrarre adeguatamente la muscolatura pelvica. A molte donne piace muoversi o camminare con le palline vaginali inserite: queste, infatti, iniziano a vibrare procurando piacere e stimolando la muscolatura.
Almeno per le prime volte, può risultare utile un normale lubrificante vaginale a base acquosa. La procedura di inserimento delle palline cinesi è molto simile a quella di un assorbente interno: si solleva leggermente una gamba, si prendono le palline da geisha tra pollice e indice e con l’altra mano si divaricha le labbra vaginali. Si inizia  a far penetrare delicatamente le palline del piacere spingendole pian piano sempre più in profondità, lasciando all’esterno l’ultima parte del cordoncino;
Per estrarre le palline cinesi è sufficiente rilassarsi e divaricare le gambe: afferrare il cordoncino e tirare con delicatezza. Se l’operazione risultasse più difficile del previsto, proviamo a contrarre i muscoli del ventre;
Al termine dell’utilizzo, lavare bene le palline da geisha con sapone neutro o antibatterico, lasciandole asciugare all’aria.
Le palline cinesi sono un ottimo strumento per la masturbazione femminile, magari unite all’utilizzo di un vibratore con cui sfiorare delicatamente il clitoride. Tuttavia, le palline da geisha possono rendere più piccante anche il sesso col partner: si può lasciare inserite le palline cinesi durante la penetrazione, con un effetto stimolante reciproco. Inoltre, i modelli di palline del piacere con cordicella possono essere utilizzati anche per il sesso anale, perché non rischiano di “perdersi”.

Tra gli esercizi che si possono fare con le sfere cinesi figurano la camminata, la corsa leggera, lo step (ma non la cyclette) o la marcia.
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Ciò che pochi sanno è che le palline da geisha dovrebbero essere utilizzate anche dagli uomini per allenare la muscolatura pelvica. Tuttavia, nonostante quella anale sia una zona erogena maschile, l’uomo non di rado incontra tabù.



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sabato 18 giugno 2016

COME FARLA IMPAZZIRE



Alla donna interessa il clima, lo spirito, l’atmosfera, il racconto la simbologia di quello che sta succedendo.

La donna vuole emozioni, vuole sentimenti, vuole cieli stellati, tuffi al cuore, sospiri. La donna vuole sentirsi desiderata, amata, cercata, immaginata, sognata.

Non ha solo bisogno di sesso, ha anche di bisogno di buon sesso. Il piacere che prova quando ha un orgasmo è troppo forte per non andarlo a ricercare se non ne ha da una relazione.

Più tu la fai godere e più lei sarà soddisfatta sessualmente; più lei è soddisfatta sessualmente e più sarà propensa a soddisfare te.
Falla godere come una matta e lei farà praticamente di tutto per soddisfarti sessualmente.

Se finisci a letto con una donna e la fai impazzire, puoi stare sicuro che lei ti vorrà tenere come trombamico vita natural durante.
Per cui, se ti piacciono le trombamicizie, quella di far godere una donna è un’abilità che semplifica molto la vita.

Sapere come far godere le donne e farle urlare dal piacere è uno dei migliori modi di aumentare la tua autostima.

Le posizioni in cui fai sesso contano, e molto anche.
Ci sono posizioni che sono fantastiche, posizioni insipide e posizioni troppo complicate per poter godere del sesso…

Dimentica le posizioni complicate, le migliori sono piuttosto semplici.
Le posizioni insipide sono piuttosto scontate…e non proprio il massimo…prendi per esempio il missionario classico: funziona, ma non è nulla di eccezionale e ci sono almeno 3 sue varianti che invece sono fenomenali.

Tieni a mente che in base a come vi sentite e a come volete fare sesso, ci sono posizioni che si prestano più di altre. Per esempio, il cucchiaio e l’incudine sono perfetti per del sesso romantico, mentre il cagnolino è molto più adatto a del sesso animalesco.

E poi, ovviamente, la scelta delle posizioni dipende moltissimo dalla donna con cui fai sesso: ogni donna ha delle posizioni che predilige rispetto ad altre.
Se vuoi farla davvero godere come una matta, è cruciale che tu capisca quali sono le sue preferenze in fatto di posizioni sessuali.

Ad ogni donna piacciono certe cose piuttosto che altre; capisci di cosa si tratta e puoi farla impazzire in men che non si dica.

Le dita non servono solo per entrare nella vagina di una donna, ma anche con ottimi risultati sul clitoride (e comunque un po’ in tutta la zona genitale).

Il mercato dei sex toys è stimato aggirarsi intorno ai 15.000.000.000$ l’anno…un chiaro indicatore del fatto che vengano graditi dalle persone. E le donne li apprezzano molto.
E sono sempre un modo per spezzare la routine e fare qualcosa di diverso.

Il sesso anale può piacere molto alle donne…ma ovviamente dipende da come lo si fa e da che donna si ha davanti.
Alcune donne strillano davvero tanto quando fanno sesso anale. Altre lo trovano indifferente o perfino sgradevole.



Dirle qualcosa di sconcio con una voce sensuale. Magari all’orecchio. Magari in un luogo pubblico, mentre siete con i vostri amici. O magari, mentre siete in camera da letto e vuoi riscaldare l’ambiente.

Le donne adorano sentirsi dire “frasi sporche”, le fanno eccitare incredibilmente. Quando dici qualcosa di sconcio ad una donna le fai correre l’immaginazione…e probabilmente la farai bagnare anche.

Far godere a distanza una donna è un’arte, ma è un’arte che lei apprezzerà molto e vale la pena imparare.
E in tutto questo metterci passione.

Molto spesso, contrariamente a quello che frequentemente pensano gli uomini, l'insoddisfazione che le donne si confidano tra loro a proposito di sesso e piacere non riguarda le dimensioni del pene o la durata dell'atto sessuale in sé. Riguarda la mancanza di pazienza e attenzioni e dolcezza.
Gran parte delle donne infatti lamentano il fatto che il partner occasionale incontrato e sedotto, durante il rapporto, fosse concentrato solo e soltanto sull'apparato genitale di lei. O peggio, sul suo.
È vero che agli uomini spesso piace andare dritti al sodo senza troppi fronzoli, ma le donne raramente desiderano lo stesso e quindi le cose si complicano.

Non è un'iperbole affermare che, per molte donne, stimolare il loro apparato genitale senza averle prima eccitate con più sensuali e affettuosi preliminari può provocare una sensazione di rigetto o quantomeno fastidio.
Questo perché il clitoride e la vagina, provocano in genere piacere soltanto in seguito a un aumento del flusso sanguigno derivante dall'eccitazione.
Ecco perché le donne tengono molto ai preliminari e sostengono che il sesso, per essere appagante, le debba coinvolgere in maniera profonda, coinvolgendo tutti i 5 sensi. Perché hanno una sessualità più sviluppata e raffinata, che può dare un piacere che gli uomini possono solo sognarsi.

La realtà delle cose è che le donne vanno sedotte con la testa e con l'attenzione, evitando l'irruenza, la prepotenza, la presunzione o atti o gesti che possano metterle in imbarazzo.
Solo l'osservazione il concentrarsi su di lei, su come reagisce, a quali parole, discorsi, gesti, potrà indicare all'uomo la strada giusta per creare quell'atmosfera e quella sintonia con lei che possano portarla a un passo dal piacere più intenso.

Dopodiché, sperimentare, giocare, stuzzicare, toccare, tutto è permesso una volta che si è entrati in confidenza e in sintonia e non è escluso che lei stessa possa suggerirvi o chiedervi di indulgere in pratiche o tecniche sessuali o di petting che più possano eccitarla.



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venerdì 10 giugno 2016

METODI PER FARLO IMPAZZIRE



Per sedurre un uomo occorre fantasia e astuzia, una buona dose di inventiva e, infine, creare un’attrazione fatale.
Dopo averlo incontrato, conosciuto e più tardi, finalmente, ottenuto il primo appuntamento; dovete dimostrare il vostro valore, lasciare impresso qualcosa che inneschi un meccanismo diabolico e piacevole per cui il vostro nome, il vostro fisico e i vostri gesti siano associati al piacere puro.
L’intimità è il momento più importante in cui un rapporto di coppia si costruisce e in cui ci si conosce nel profondo.

L’uomo, si sa, ama essere in primo piano, soprattutto a letto, ama essere soddisfatto, è sempre alla ricerca del massimo piacere e cerca una donna che lo seduca, che gli faccia vedere (e sentire) le stelle.

La seduzione deve diventare il vostro pane quotidiano, l’uomo adora la donna-geisha, detentrice dei segreti più profondi del piacere, l’unica capace di ipnotizzarlo attraverso un solo sguardo fugace.
La donna-geisha offre tutta se stessa per sedurre e dare piacere al proprio uomo. Trasformatevi in una donna seducente, ammaliante, misteriosa e sempre vogliosa.

Un uomo va assecondato ma va anche stuzzicato e sedotto.
L’uomo ama le sorprese seducenti, quelle che lo conducono a letto, quelle che lo portano a pensare di godersi dei momenti di puro piacere sessuale.
Il vostro uomo impazzirà se sarete voi a prendere l’iniziativa perché gli uomini desiderano avere al proprio fianco donne che sappiano come muoversi (a letto e non solo) in maniera autonoma e libera, disinibita e senza tabù.
Dimostrate di non aver bisogno di essere guidate durante il sesso ma, al contrario che siete voi a prendere l’iniziativa e a volere iniziare un gioco erotico cui l’uomo è invitato a partecipare.
Siete voi a condurre le redini del gioco seduttivo, l’uomo deve sottostare al vostro segreto progetto di piacere che avete organizzato per lui.

L’uomo ama essere sedotto, coccolato ed elogiato: insomma, l’uomo deve essere posto sempre in vista. Il sesso si dimostra un momento dedicato esclusivamente a lui, allora, quale miglior occasione per accrescere l’autostima maschile.
La sincerità è la prima arma a disposizione della donna per stimolare l’orgoglio dell’uomo. La sincerità stimola l’orgoglio e fa eccitare il maschio.
Pensate a sussurrare dei commenti piacevoli al suo orecchio esaltando le sue doti fisiche, esprimete ciò che vorreste fare utilizzando gli attributi fisici del vostro uomo, fategli capire (senza restrizioni o tabù) che lo desiderate per le sue qualità e che continuate a costruire aspettative sessuali mettendo in risalto le caratteristiche fisiche del vostro uomo.

L’aspettativa crea sorpresa, produce attesa e accresce la voglia.
Qualsiasi novità, qualunque voglia nuova, qualsiasi gioco erotico o posizione seduttiva sono i benvenuti.
Per offrire un piacere a cinque stelle è necessario variare, occorre gestire sempre in maniera diversa l’atto sessuale, è bene lavorare sui preliminari per essere già a metà del lavoro.
Il sesso è un momento che va gestito liberamente senza seguire tappe o schemi, ogni giorno è sempre diverso, le voglie cambiano e i desideri altrettanto.
Quindi cercate di individuare diversi punti deboli del vostro uomo e di stuzzicarli man mano, non tutti contemporaneamente ma singolarmente, variando sempre approccio seduttivo.
Infine, provate a stimolarlo in zone del corpo mai sperimentate prima.
Tutto questo lo farà entusiasmare e lo ecciterà molto.
L’arte della sorpresa evita il rischio di cadere nella routine e permette di costruire una vita sessuale ricca di emozioni forti, di passione e di momenti che faranno letteralmente impazzire il vostro uomo.



L’uomo adora giocare a letto e, nell’arte della seduzione, l’atto ludico è sempre contemplato.
L’uomo adora i preliminari ma ama altrettanto bruciare le tappe e arrivare subito alla penetrazione. Non datevi immediatamente per vinte. Ricordatevi che siete a voi a condurre il gioco e che l’attesa stimola il desiderio e rende l’atto sessuale più focoso e piacevole.
Questo non vuol dire avere l'atteggiamento della “donna che se la tira” ma, al contrario, prendete tempo in maniera ludica per sedurlo e aumentare il piacere del vostro uomo.
Giocate d’astuzia tenendolo un po’ sulle spine e provate a negarvi, a spostarvi con malizia, a strofinarvi quasi per sbaglio, a sfiorarlo nelle parti intime come se state accennando un gesto che non si completa e lavorate con lo sguardo. Tutto ciò accrescerà il suo desiderio sessuale e la voglia di possedervi e di godere dei vostri movimenti.

Tra le pratiche sessuali più richieste dagli uomini possiamo annoverare il sesso orale: questo è uno dei preliminari che gli uomini attendono con più piacere e che preferiscono perché tutti i gesti di una donna si concentrano sui loro attributi.
Il sesso orale è un atto a cui una donna deve arrivare senza fretta, senza bruciare le tappe e accennandolo tra i gesti dei preliminari con “effetto sorpresa”.
Il sesso orale è l’arte erotica preferita dagli uomini, questo è un dato di fatto. Certo, si tratta di una pratica molto intima, non tutte le donne sono disposte a realizzarla e, soprattutto (come per qualsiasi gesto) occorre essere a proprio agio.
Sicuramente il sesso orale accresce la voglia dell’uomo e lo prepara a gustare i momenti successivi dell’atto sessuale vero e proprio. Il sesso orale è un buon preliminare che può assicurarvi una serata piuttosto focosa.

Le donne conoscono bene quali punti le fanno impazzire a letto, il cosiddetto punto G. Anche gli uomini hanno un punto che, se ben stimolato, li predispone a momenti di vero piacere. Si tratta del punto L.
Il punto L degli uomini è localizzabile tra l’ano e i testicoli e, purtroppo, poche donne lo conoscono.
Stimolare il punto L sorprende sicuramente l’uomo e lo invita a pensare che davanti a sé c’è una donna esperta e capace di farlo godere al massimo.
Il punto L è una particolare zona maschile, molto sensibile e che se ben stimolata, con delicatezza attraverso le dita o la lingua, offre all’uomo delle sensazioni decisamente appaganti.

L’uomo ama guardare la propria donna, le movenze erotiche e i gesti che lei compie per lui. Quindi, fatevi guardare mentre vi spogliate, muovete il vostro corpo al fine di attirare l’attenzione del vostro uomo, lasciatevi spiare da buco della serratura in atteggiamenti molto intimi.
L’uomo è per natura un voyeur: tutti i mezzi sono approvati per farvi osservare e catturare la sua attenzione.
L’autoerotismo della donna esercita una grande carica erotica sugli uomini; lasciatevi sorprendere mentre “segretamente” accarezzate le vostre parti intime, quindi, il vostro uomo si sentirà in dovere di intervenire e di aiutarvi a “completare” il gioco erotico che avete iniziato. Questa sarà una buona occasione per scambiarvi i ruoli e “lavorare” contemporaneamente a offrire all'altro nuove sensazioni.

Un altro modo di sedurre il vostro uomo è quello di abbinare ai vostri gesti sexy e erotici del cibo: sesso e cibo sono da sempre considerati un binomio perfetto.
Basta pensare famoso film Basic Instict e potete lasciare grande spazio alla vostra fantasia, stimolando non soltanto il piacere del corpo ma anche quella della vista e dello spirito per costruire momenti a luci rosse.

Il lato b della donna esercita da sempre un fascino particolare per gli uomini. A proporre anche la penetrazione anale e scoprirete che si tratta di una pratica che fa piacere all’uomo ma anche a voi. Pensate a sorprendere il vostro uomo facendogli esplorare anche il lato b del piacere.

Praticamente, per guidare un uomo verso la pazzia in camera da letto, dovrai essere una sua “pari” a livello sessuale. Questo significa anche che se lui ama il sesso orale, è necessario che anche tu abbia lo stesso interesse e che cerchi di dargli gli stessi piaceri che da a te. Se lui ama parlare sporco, è necessario essere una donna che ama parlare sporco. Se lui ama il gioco di ruolo… non dovrai spaventarti e seguire il suo gioco. Sarà più divertente ed eccitante per entrambi e lui potrà impazzire pensando che finalmente ha trovato una donna che ama e fa ciò che ama e fa lui a letto….

Perciò dovrai essere spensierata, buttarti, e cercare il più possibile di combaciare con lui a livello sessuale.

Questi sono gli ingredienti che faranno assolutamente impazzire un uomo a letto.

La verità è che il sesso è importantissimo all’interno delle relazioni moderne, perciò se non sei al 100% sessualmente compatibile con il tuo uomo, il rapporto non è destinato a durare. Lo stesso vale viceversa.

Lascia correre la tua immaginazione anche a livello sessuale. Ad un uomo piace la donna che gli propone di soddisfare delle particolari fantasie e, anche il fatto che tu glielo stia semplicemente dicendo, può accenderlo in maniera incredibile. Facendo così, non potrai più contare le sorprese che arriveranno nella vostra camera da letto.

Se un uomo crede che tu sia la migliore amante che abbia mai avuto, lui non ti vorrà lasciare andare. Lo stesso accadrà per te nei suoi confronti.

Impara a istigarlo al sesso tramite sms o messaggi su Facebook: “Non riesco a smettere di pensare a ieri sera. Riuscivo a sentirti così bene dentro di me…” Oppure: “Non vedo l’ora di vederti più tardi. Non ho assolutamente intenzione di comportarmi bene!”. Ti assicuro che un paio di messaggi del genere in tutta la sua giornata, gli faranno voglia di strapparti i vestiti.
Stuzzicarlo, fallo attendere… e stuzzicalo di nuovo. Questa si chiama tensione sessuale… La prima cosa con cui puoi fare questo, sono appunto i messaggi. Quando lo vedrai, stuzzicalo e poi lascialo di nuovo in attesa. I ragazzi amano quando le donne li prendono in giro sessualmente. Li fanno impazzire, e li spingono in qualche modo a diventare selvaggi. Indossa lingerie sexy, oppure mettiti una camicia larga e lunga senza nulla sotto e usa un po’ di profumo… effetto travolgente assicurato.

Bacialo sul collo, sul petto e magari anche sulla schiena. Mentre lo fai, massaggialo  nella zona inguinale ma non andare subito al punto. Gioca con lui per almeno 10 minuti. L’attesa è l’elemento che accentua l’eccitazione. Questo è anche un ottimo modo per insegnargli a fare lo stesso con te…
Alterna la penetrazione al sesso orale… è semplice, e fa impazzire un uomo. Si tratta anche di un ottimo modo per educarlo a durare più a lungo, e per allungare il suo orgasmo, che sarà notevolmente più potente.
Digli che è incredibile… Per un uomo, è importante essere lodato per il sesso. Perciò digli quanto sia fantastico il sesso con lui. Digli nel dettaglio cosa ti ha fatta sentire così bene, e dirgli cosa potrebbe fare ancora…

Non vogliono che facciamo qualcosa di scandaloso o di strano, vogliono solo provare il massimo piacere. Agli uomini piace molto quando ci si lancia in nuove posizioni. Se ce n’è una nuova che abbiamo trovato e che vogliamo provare, si prega di farlo. Possono essere poco o estremamente creative, elaborate, che coinvolgono una vasca idromassaggio, della panna e delle banane, ma l'introduzione di ‘vecchi standard’ come doggy o missionario può anche funzionare. Non bisogna preoccuparsi dell’effetto reale della posizione, di quando ‘finisce’ e cose del genere.



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