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mercoledì 15 febbraio 2017

RUMORI ....NOTTURNI



I rumori notturni hanno una spiegazione: non sono storie di spiriti o fenomeni paranormali, perché la “colpa” è delle tubature dell’acqua che tutti abbiamo in casa, sotto i pavimenti o nelle pareti. Il mistero di quegli inquietanti scricchiolii sono dei tubi che, per per una serie di ragioni, si mettono a vibrare propagando il suono. Può essere a causa della pressione troppo forte dell’acqua, o di una bolla d’aria che circola in un termosifone facendolo sibilare. Rumori che, di solito, si avvertono maggiormente nelle case vecchie perché il metallo dei tubi è più spesso e pesante.

Gli scricchiolii possono essere prodotti anche da movimenti “di assestamento” dell’edificio stesso, che possono essere più o meno normali ma che comunque sono inevitabili, specialmente nelle case di recente costruzione: pareti, tetto, fondamenta stanno si assestano con il terreno sottostante, muovendosi in modo impercettibile, ma evidentemente piuttosto rumoroso. Un processo che può durare anche due o tre anni dalla fine dei lavori. Le assi di legno del parquet reagiscono in base ai cambi di temperatura, dilatandosi o restringendosi e provocano i caratteristici “schiocchi”.



In verità questo non succede solo di notte. Il legno dei nostri mobili è vivo, si muove, scricchiola, invecchia con noi, ci fa sentire i cambi di stagione e soprattutto i cambi di temperatura dal giorno alla notte.... Il fatto é che ce ne accorgiamo solo di notte poiché regna il silenzio assoluto e quindi è più semplice sentirli. Questo fenomeno viene detto assestamento. I mobili, se fatti di legno, subiscono il comportamento di tale materiale e cioè l'acqua presente sulle pareti delle cellule del legno, una volta abbattuta la pianta, inizia a diminuire. Il legno, che si asciuga perdendo acqua, si muove e produce scricchiolii e, a volte, anche veri schianti e rotture. Ciascun tipo di legno si comporta in modo diverso, e anche se non esistono legni "immobili", alcuni sono più indicati di altri a trasformarsi in mobili di arredamento. Tra i tipi di legno che presentano il minore movimento vi sono il pino silvestre, gli abeti in generale, il larice.



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sabato 28 novembre 2015

Separazione SI Separazione NO



In un rapporto in crisi, separazione e  divorzio potrebbero sembrare l’unica soluzione.

Ci sono sempre pro e contro in ogni decisione.

Dal punto di vista dei rapporti patrimoniali, la separazione legale produce molteplici e rilevanti effetti, sia per i coniugi stessi che per i terzi che intrattengono rapporti giuridici con almeno uno di essi. La prima conseguenza della separazione, sia di tipo giudiziale che di tipo consensuale, è lo scioglimento del regime di comunione legale dei beni (sempre che i coniugi non abbiano già optato per il regime di separazione dei beni, al momento della celebrazione del matrimonio oppure in qualunque momento successivo), con rilevanti ricadute, ad esempio, sulla garanzia reale su cui fanno affidamento gli eventuali creditori di ciascuno dei coniugi.

Altra inevitabile questione da regolamentare, data la cessazione della convivenza, è quella relativa all’assegnazione della casa familiare. Rinviando la trattazione per l’ipotesi in cui la coppia abbia figli, se non ne ha, la casa familiare non può venire assegnata esclusivamente al marito o alla moglie, a meno che entrambi non raggiungano un accordo sul punto in tal senso. Si dovrà, invece, effettuare un distinguo tra due situazioni: qualora sia di proprietà comune, si potrà richiedere la divisione giudiziale dell'immobile, qualora sia di proprietà esclusiva, rientrerà nella sfera di disponibilità esclusiva del coniuge proprietario. Rimanendo inalterato lo status di coniuge, inoltre, ciascuno di essi avrà diritto a una quota della pensione di reversibilità e, salvo il caso di separazione giudiziale con addebito pronunciata con sentenza definitiva, resterà titolare, altresì, dei diritti successori in caso di sopravvenuto decesso del consorte durante tale fase transitoria del rapporto.

Per quanto concerne, più in generale, la gestione dei rapporti economici tra i coniugi, infine, è necessario trattare separatamente le due forme di separazione legale: in caso di separazione consensuale, i coniugi stipulano autonomamente un accordo da sottoporre successivamente al vaglio dell’autorità giudiziaria tramite l’omologazione. Il contenuto dell’accordo medesimo sarà la disciplina dei loro reciproci rapporti patrimoniali e, in particolare, potrà avere ad oggetto: la divisione di beni comuni, l'assegnazione ad uno dei coniugi di beni di proprietà comune o esclusiva dell'altro coniuge, il riconoscimento di un assegno di mantenimento a favore del coniuge debole.

Qualora si addivenga, invece, a una separazione giudiziale, l’effetto immediato è solo quello dello scioglimento dell'eventuale regime di comunione legale, mentre i beni restano di proprietà comune ovvero esclusiva dei coniugi, a seconda dei casi e sulla base della disciplina ex art. 179 e ss. del codice civile. Ai sensi di tale norma, ad esempio, i beni da considerarsi “personali” (secondo i criteri delineati dalla disposizione in commento) e i beni il cui acquisto è stato precedente al matrimonio rimangono di proprietà esclusiva del coniuge intestatario. Medesima soluzione si ha, altresì, per l’ipotesi in cui sia stato scelto il regime di separazione legale dei beni, già nel momento delle nozze oppure in un qualunque tempo successivo.

Un particolare aspetto di un evento critico come la separazione, riguarda le situazioni nelle quali, per motivi di carattere economico ed organizzativo non è possibile interrompere la coabitazione contemporaneamente alla separazione.

Ci si ritrova così nella condizione di separati in casa, che può essere vissuta dalla famiglia con modalità differenti e con conseguenze sull’adattamento dei suoi membri molto diverse, a seconda che la decisione di separarsi sia stata maturata in maniera consensuale oppure unilaterale.

Nel caso di separazione consensuale non è detto che la prosecuzione provvisoria della coabitazione corrisponda all’accentuazione della conflittualità all’interno della coppia. Questo aspetto infatti generalmente emerge in corso della separazione legale, nel momento in cui cioè vengono definiti ufficialmente gli accordi economici, abitativi ed inerenti alla frequentazione dei figli. E’ in quest’occasione infatti che si evidenziano le difficoltà da parte degli ex-coniugi di rispettare e di mettere in pratica questi accordi, con il rischio di un aumento della conflittualità. Prima di questo momento la situazione coabitativa, se gestita nel rispetto reciproco non è necessariamente una condizione che accentua il malessere emotivo scatenato dalla separazione.



Purtroppo però questa situazione non è la più verificata. Nella maggior parte dei casi la coabitazione forzata, in caso di separazione non consensuale, è fonte di numerosi conflitti e di aggravio delle tensioni e del malessere emotivo di tutto il nucleo familiare. L’elevata conflittualità tra i coniugi è riconosciuta in diverse ricerche in letteratura come uno dei fattori di rischio più pericolosi ai fini della gestione dell’adattamento familiare all’evento separazione-divorzio. Essa è una potente fonte di stress che può determinare una sorta di logoramento psico-fisico, anche a carico dei figli.

E’ in queste situazioni in fatti che i bambini rischiano più spesso di diventare pretesti per lanciare accuse contro il partner, di essere oggetto di ricatti, di essere coinvolti in dinamiche relazionali disfunzionali e rischiose per il loro benessere emotivo.
Nelle situazioni in cui ci si ritrova ad essere separati in casa è pertanto necessario cercare il più possibile di limitare le occasioni di conflitto, cercando di accordarsi almeno sugli aspetti che riguardano la convivenza e soprattutto evitando di intraprendere discussioni in presenza dei figli.

Se nonostante gli sforzi intrapresi non si riesce in nessun modo a non cadere in argomenti bomba e non è nemmeno possibile trovare nessuna soluzione logistica migliore è opportuno prendere in considerazione l’idea di rivolgersi ad un Centro per le famiglie. Questi servizi diurni, generalmente aperti anche nei giorni feriali, sono finalizzati alla gestione del conflitto intrafamiliare, al fine di assicurare la continuazione del rapporto con entrambi i genitori da parte del bambino, qualsiasi sia la relazione di coppia.



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mercoledì 26 dicembre 2012

Un ospite a casa


Adesso mia moglie ci fa un caffè, - amore ci fai un caffè?-
-si amore- grazie amore-
-amore ci porti dei biscottini-
-si amore- grazie amore-
-amore, ci porti del vino?-
-si amore, grazie amore-
l'amico- accipicchia, ma da quant' è che siete sposati?-
-40 anni,-
-e ancora la chami amore?-
-è che mi son dimenticato come  si chiama-


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martedì 24 luglio 2012

La televisione


 "La televisione è un'invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa"


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venerdì 16 ottobre 2009

a letto con mia moglie,,,

. "Sono rientrato a casa e ho trovato Frank, il mio migliore amico, a letto con mia moglie.   Gli ho detto: `Frank, io devo! Ma tu?`"
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giovedì 8 ottobre 2009

il marito esce di casa la mattina presto,,,

. il marito esce di casa la mattina presto, dicendo alla moglie che sarebbe andato a raccogliere lumache.
Invece va a trovare l'amante con cui passa tutto il giorno ed anche la notte verso le 5 del mattino, si sveglia, si veste di corsa e va al mercato a comprare 3 kg di lumache.
Arrivato a casa sale le scale, giunto sul pianerottolo suona al campanello, butta le lumache per terra e quando la moglie apre la porta si rivolge alle lumache: " dai su brave che siamo arrivati.
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mercoledì 7 ottobre 2009

La casa di piacere,,,

. La casa di piacere

Un bimbo, in giro con il babbo, vede alcuni uomini molto contenti entrare e uscire da una casa. Incuriosito chiede che genere di posto sia.

 Il babbo, che sa che si tratta di una "casa di piacere" e non sa come spiegarglielo, risponde: - Beh, vedi figliolo, quello è un posto dove si va per stare bene, si passa un po' di tempo .... si paga qualche soldino ... e poi si torna a casa. 
Il bambino, soddisfatto della spiegazione, segue il padre fino a casa ma, incuriosito, il giorno seguente rompe il salvadanaio e si reca in quel posto.
 Gli apre la "padrona" che, dopo il primo stupore, capisce l'ingenuità del piccolo e lo porta in cucina dove gli prepara una bella fetta di pane e nutella che il bimbo divora in un attimo; poi ne prepara un'altra e poi un'altra ancora.
 Alla fine, il bimbo, tutto contento, paga con i suoi soldini e torna a casa sua. Appena arrivato, il babbo gli chiede: - Dove sei stato? E il bimbo, soddisfato: - Sono stato in quella casa che abbiamo visto insieme! - Dove sei stato?!?!?! E ... e .... lì, cosa hai fatto? - Domanda il babbo balbettando terrorizzato dalla risposta del figlio. - Senti babbo, 2 ce l'ho fatta, ma la terza l'ho leccata e basta! ....

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venerdì 25 settembre 2009

Un automobilista sta tornando verso casa

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Un automobilista sta tornando verso casa; ad un tratto vede fermo sulla strada un ranocchio. Fà un'inchiodatona pazzesca ma riesce ad evitarlo. Il ranocchio non si spaventa minimamente e rimane fermo al suo posto. L'automobilista incuriosito scende dall'auto e lo guarda esclamando:
- Vuoi proprio morire?A questo punto il ranocchio si gira e gli risponde:
- No, tu non lo sai ma io sono un ranocchio magico e visto che mi hai evitato salvandomi la vita posso esaudire 3 tuoi desideri ma attento: sappi che tua moglie avrà il doppio di quello che tu mi chiedi!!!L'automobilista un pò perplesso, esprime il suo primo desiderio:
- E' tutta una vita che desidero un bel Ferrari Testarossa...
- Non c'è problema,
- esclama il ranocchio,
- questa sera quando tornerai a casa troverai nel tuo garage quello che mi hai chiesto; chiaramente tua moglie ne avrà due!
- Va bè!
- pensa l'uomo, e quindi esprime il suo secondo desiderio:
- Sai, coi tempi che corrono una ventina di miliardi sul conto corrente fanno sempre comodo...Detto e fatto:
- Domani mattina sul tuo conto corrente troverai un accredito di venti miliardi, ma ricorda:tua moglie sul suo ne avrà 4O!A questo punto l'automobilista si ferma a riflettere perché ora sà che il terzo è anche l'ultimo dei desideri permessi... il ranocchio gli chiede:
- Allora qual è l'ultimo desiderio che vuoi esprimere?E l'uomo dopo attenta riflessione gli risponde:
- Vorrei un mezzo infarto...
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Una notte, uno scassinatore entra in una casa



Una notte, uno scassinatore entra in una casa.

Illumina la stanza con la sua torcia, cercando oggetti di valore, e quando prende un lettore CD da mettere nel suo sacco, una strana voce immateriale risuona nel buio, e dice: "Gesu ti sta guardando" allo scassinatore per poco prende un colpo, spegne la torcia e rimane immobile.Dopo un po`, visto che non sente piu niente, scrolla la testa e pensa che sia giunto il momento di concedersi una vacanza, poi riaccende la torcia e ricomincia a cercare oggetti di valore. Appena sposta lo stereo per poter scollegare i cavi, sente una voce, chiara come il sole: "Gesu ti sta guardando!"Completamente terrorizzato, inizia a puntare la sua torcia intorno a se freneticamente, per capire da dove arriva la voce.Alla fine, nell`angolo della stanza, la torcia illumina un pappagallo."Sei stato tu a parlare?" chiede al pappagallo"Si" confessa il pappagallo, e poi gracchia"Sto solo cercando di avvertirti"lo scassinatore si rilassa "avvertirmi, eh? E chi ti credi di essere?""Mose" risponde il pappagallo"Mose?" ride lo scassinatore "chi puo essere cosi stupido da chiamare un pappagallo Mose?!?"Il pappagallo prontamente risponde: "gli stessi stupidi che chiamano un Rottweiler `Gesu`!"

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