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lunedì 2 novembre 2009

Un siciliano torna da Milano ,,,

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Un siciliano, parlando con un amico:Sai,
ieri sono stato a Milano.
Incontro un milanese, parliamo del più e del meno, alla fine mi chiede:
-Di dove sei?
- E io: -Sicilia.
- E lui: -Sicilia dove?
- E io: -Palermo-.
E lui: -A Palermo siete tutti mafiosi!
- Allora gli dico:
-No, mi spiace, guardi che è un luogo comune del tutto infondato.
- E lui mi ripete:
-A Palermo siete tutti mafiosi!
-No- gli dico io -le assicuro di no, si tratta del luogo comune per antonomasia.
I mafiosi sono un'esigua minoranza, le assicuro che la maggior parte dei palermitani sono tutti brave e probe persone.
- Lui insisteva:
-Glielo dico io, a Palermo siete tutti mafiosi!!
- Non ne potevo più:
-Guardi, se ha intenzione di chiudere così la nostra discussione, faccia pure; ma le assicuro che lei è vittima di una visione parziale della realtà, e se vuole...
- E lui:
-No, glielo dico io, a Palermo siete tutti mafiosi!
- Continuava!! MINCHIA! L'HO DOVUTO FARE AMMAZZARE!!!
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domenica 1 novembre 2009

convento siciliano

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In un convento siciliano un frate e una suora stanno giocando a ping pong.
Dopo un pò di palleggi il frate schiaccia ma manca il campo, preso dalla delusione urla:"Minchia sbagliai!!!
"la suora tutta indispettita rimprovera il prete:"Padre non si dicono queste parole nella casa di Dio, il Signore ci sta guardando"
"Scusi sorella, non accadrà più" si giustifica il padre.
Ricominciano a giocare e il frate schiaccia di nuovo, mancando il campo e urlando:"Minchia sbagliai!!!!
"la suora riprende il frate:"Frate non si dicono queste volgarità, la prossima voltà che dirà oscenità Dio la fulminerà!
"I due riprendono a giocare, ma dopo un`ennesima schiacciata non a buon fine il frate urla:"Minchia sbagliai!!!!
"Tutto ad un tratto un fulmine scende dal cielo e colpisce la suora, il frate tutto allibito guarda il cielo e vede Dio che dice:"Minchia sbagliai!!!"

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venerdì 25 settembre 2009

Un prete siciliano viene trasferito a Milano




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Un prete siciliano viene trasferito a Milano. La prima domenica in cui celebra una messa fa la sua predica:
Allora fratelli, oggi vi parlerò di Adamo ed Eva. Adamo, bravo picciotto, lavuraturi, servu di Dio, SICILIANU iera. Eva, bottana, prostituta del diavolo, tentatrice, MILANESE iera!
Al che tutti si lamentano, per cui il Vescovo chiama il prete e gli raccomanda vivamente di non dare mai più interpretazioni della Bibbia di quel genere, se non vuole essere trasferito.
Il prete giura che non ripeterà più un errore del genere. La domenica successiva:
Allora cari confratelli, oggi vi parlerò di Abele e Caino. Abele, ca ci facìa i sacrifizi a Dio, onesto, picciottu ammodo, degnu figghiu i so patri, SICILIANU iera. Caino, traditore, figghiu i so matri, fratricida connutazzo, MILANESE iera!
Si ripetono le scene della domenica precedente e stavolta il vescovo si presenta anche lui al prete e gli dice di avere intenzione di cacciarlo dalla città.
Il prete garantisce e promette, finchè il vescovo non si convince e gli consente l`ultima prova, a patto che non pronunci mai più la parole Siciliano o Milanese. La domenica successiva:
Fratelli, oggi vi parlerò dell`ultima cena! ...e Cristo disse:
"Picciutteddi beddi, vaiu a diri ca in verità unu ri vuautri mi tradirà!"
Scende lo sconcerto fra gli apostoli. San Pietro:
"Signuruzzu beddu, ca piccasu sugnu iu?"
"No, no, `n si tu. Tu si nu bravu picciottu devoto".
San Giovanni: "Che sugnu iu, allora, Signuruzzu miu?"
"No, no, nun si mancu tu, nun ta` prioccupare".
Al che, Giuda:
"Whelà Signur, sarò minga mi?"

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